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	<title>alph &#8211; Andrea Meneguzzo</title>
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	<description>Sito Ufficiale di Andrea Meneguzzo</description>
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	<title>alph &#8211; Andrea Meneguzzo</title>
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		<title>L&#8217;inventore del messaggio sensoriale attraverso la via orale: il dott. Alfredo Marino.</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2020/11/09/il-dott-alfredo-marino-linventore-della-posturologia-applicata-alla-bocca/</link>
				<pubDate>Mon, 09 Nov 2020 16:20:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Meneguzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Case history]]></category>
		<category><![CDATA[Metodologia]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Un importante studio anglosassone ha dimostrato che, dopo 10 anni dalla fine di un trattamento ortodontico, il 70% dei pazienti deve affrontare un nuovo trattamento a causa di recidiva. Che cos&#8217;è la recidiva? In parole povere il problema per cui hai richiesto l&#8217;intervento medico si ripresenta. La clinica quotidiana ci presenta casi molto frequenti di[...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com/2020/11/09/il-dott-alfredo-marino-linventore-della-posturologia-applicata-alla-bocca/">L&#8217;inventore del messaggio sensoriale attraverso la via orale: il dott. Alfredo Marino.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com">Andrea Meneguzzo</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Un importante studio anglosassone ha dimostrato che, dopo 10 anni dalla fine di un trattamento ortodontico, il 70% dei pazienti deve affrontare un nuovo trattamento a causa di <strong>recidiva</strong>. Che cos&#8217;è la recidiva? In parole povere <strong>il problema per cui hai richiesto l&#8217;intervento medico si ripresenta.</strong></p>
<p>La clinica quotidiana ci presenta casi molto frequenti di pazienti che manifestano numerosi <strong>sintomi riconducibili al trattamento ortodontico subito</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-856" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/11/pexels-anna-shvets-3845807-1024x683.jpg" alt="" width="600" height="400" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/11/pexels-anna-shvets-3845807-1024x683.jpg 1024w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/11/pexels-anna-shvets-3845807-300x200.jpg 300w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/11/pexels-anna-shvets-3845807-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non tutti gli <strong>ortodontisti</strong> sono uguali però: il dott. <strong>Alfredo Marino</strong> ne è un buon esempio. Vedo in prima linea il suo lavoro tutti giorni, e osservandone i risultati  capisco perché abbia <strong>deciso di non seguire le regole classiche</strong> <a href="https://ilposturologico.com/2019/11/25/i-4-punti-cardinali-del-posturologo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">quando si trova di fronte ad un paziente che manifesta un sintomo</a>. Se poniamo l’attenzione solo sul disordine manifestato dal paziente c&#8217;è un’unica soluzione: utilizzare tutte le competenze e risorse possibili per far sparire quel disordine. E la recidiva in questo ambito è quasi sempre presente.</p>
<p>Risulta molto differente, nelle metodologie e nei risultati, prendersi in carico tutta la storia di un paziente.</p>
<p>Ad esempio: se il sintomo fosse la malocclusione (denti storti)? Di sicuro un&#8217; ortodontista classico cerca di valutare la situazione nel miglior modo possibile, non solo i problemi legati ai denti. Considera anche gli ambiti di respirazione e deglutizione del proprio paziente, per poi scegliere anche la miglior strategia per risolvere quei problemi.</p>
<p>In <strong>ottica <a href="https://ilposturologico.com/2019/05/20/chi-e-il-posturologo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">posturologica</a></strong>, assistiamo ad una vera <strong>rivoluzione del concetto</strong>: quei denti storti, la cattiva deglutizione e una scarsa competenza respiratoria sono solo lo <strong>specchio di un sistema in disfunzione</strong>, quindi risulta <strong>inutile concentrarsi sulla bocca se prima non si è individuata e risolta la disfunzione</strong>, che può essere in un&#8217;altra parte del corpo molto lontana dalla bocca.</p>
<p>Lo sento dire dal <strong>dott. Alfredo Marino</strong> tutti i giorni: quello che da noi viene considerato “storto”( morfologia),  per il cervello di quel paziente è dritto. Significherebbe che<strong> si potrebbe trattare anche tale sintomo (denti storti) “manipolando” il sistema sensoriale, senza forzature meccaniche</strong> (es. bloccando i denti con un apparecchio). Non mi stanco mai di trovare conferme nel fatto che <strong>di fronte ad un sintomo è il trattamento percettivo che permette di trovare una soluzione definitiva</strong>.</p>
<p>E’ grazie a questo <strong>approccio, unico del dott. <a href="http://www.alfredomarino.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Alfredo Marino</a>, che si può “sistemare una bocca”</strong> (ottenendo anche un bel sorriso) con la certezza di non creare danni futuri e non incorrendo in recidive.</p>
<figure id="attachment_859" aria-describedby="caption-attachment-859" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-859" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_2544.jpg" alt="" width="300" height="407" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_2544.jpg 714w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_2544-221x300.jpg 221w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-859" class="wp-caption-text">Il dott. Alfredo Marino svolge l’attività di Ortodontista dal 1983 e si interessa dal 1989 dell’interazione tra l’apparato stomatognatico e controllo posturale.</figcaption></figure>
<h2>La strategia del Dott. Alfredo Marino applicata ad un giovane paziente</h2>
<p>Senza volermi addentrare nei tecnicismi molto complessi di questa tipologia di trattamento, mi limito a segnare le tappe che sono state affrontate per la cura di questo giovane paziente:</p>
<p>1- in primis <strong>valutazione ortodontica</strong>;</p>
<p>2- <strong>valutazione</strong> SDP (<strong>sindrome da deficit percettivo</strong>) e SDO (sindrome da dispercezione orale) attraverso: la raccolta dei dati (scheda anamnestica &#8211; dove vengono indicati dal paziente i suoi sintomi) e una serie di <strong>valutazioni specifiche del tono muscolare, della localizzazione spaziale e della percezione multisensoriale</strong>;</p>
<p>3- <strong>diagnosi</strong>. Visto il numero di segni muscolari (dolori fisici), difficoltà di orientarsi nello spazio, alcune difficolta cognitive e gli evidenti segni orali e corretto pensare ad una SDP (sindrome da deficit propriocettivo) con associata una SDO ( sindrome da dispercezione orale) che si verifica quando la bocca interferisce con effetto perturbatore sul territorio percettivo.</p>
<p>4- a questo punto è stata impostata la <strong>strategia terapeutica</strong>, che ha previsto un trattamento fisioterapico per il ripristino di un corretto funzionamento dei riflessi posturali, per poi passare al trattamento elettivo attraverso <strong>l’applicazione di specifiche stimolazioni orali (<a href="http://www.alfredomarino.it/le-alph/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ALPH</a>, invenzione del dott. Marino</strong>).</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-858" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/11/filippino-kevin-2020-2-1.001-1024x768.jpeg" alt="" width="600" height="450" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/11/filippino-kevin-2020-2-1.001.jpeg 1024w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/11/filippino-kevin-2020-2-1.001-300x225.jpeg 300w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/11/filippino-kevin-2020-2-1.001-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Da qui in poi il paziente è stato sottoposto a <strong>controlli mensili</strong> (per i primi 6 mesi) per confermare il corretto riequilibrio sensoriale e la scomparsa di tutti i segni e sintomi indicati in anamnesi e successivamente a controlli con cadenza semestrale, per accompagnarlo a fine cura.</p>
<p>In conclusione, a parte casi particolari e rari,<strong> la causa della malocclusione deriva da un disequilibrio muscolare orale</strong>; ed è <strong>correggendo la propriocezione che si ottiene il risultato di “sistemare una bocca”, senza rischio di recidiva</strong> e senza ulteriori danni futuri. Dimenticavo un piccolo particolare: in questo caso <strong>non è stato applicato nessun apparecchio ortodontico.</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com/2020/11/09/il-dott-alfredo-marino-linventore-della-posturologia-applicata-alla-bocca/">L&#8217;inventore del messaggio sensoriale attraverso la via orale: il dott. Alfredo Marino.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com">Andrea Meneguzzo</a>.</p>
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