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	<title>karius &#8211; Andrea Meneguzzo</title>
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	<description>Sito Ufficiale di Andrea Meneguzzo</description>
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		<title>Perchè i campioni faticano a recuperare pienamente dopo un grave infortunio?</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2019/07/18/perche-i-campioni-faticano-a-recuperare-pienamente-dopo-un-grave-infortunio/</link>
				<pubDate>Thu, 18 Jul 2019 09:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Meneguzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo sportivo]]></category>
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		<category><![CDATA[reintegrazione percettiva]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>E’ la storia ad insegnarcelo: quando un grande campione subisce un infortunio importante, anche dopo il recupero, la musica ormai è cambiata. Le brutte operazioni lasciano il segno. Ci sono passato anch’io, quand’ero atleta professionista di salto in alto e conosco da vicino la strada che devono percorrere migliaia di ragazzi e ragazze con la[...]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">E’ la storia ad insegnarcelo: quando un <strong>grande campione subisce un infortunio importante</strong>, anche dopo il recupero, la musica ormai è cambiata. Le brutte operazioni lasciano il segno. Ci sono passato anch’io, quand’ero atleta professionista di salto in alto e conosco da vicino la strada che devono percorrere migliaia di ragazzi e ragazze con la passione &#8211; e magari talento &#8211; per tornare al top nella propria disciplina.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ormai ci sono innumerevoli tecniche per il <strong>recupero dall’infortunio</strong>, protocolli medici e fisioterapici che in tempi record riportano l’infortunato alla pratica sportiva. Pensate a quanta attenzione è ovviamente data ai Campioni dello Sport: atleti che oltre al talento, professionalità, motivazione e contratti milionari, sono seguiti giorno e notte da equipe specializzate alla riabilitazione.  Ma perché tutto questo <strong>a volte non basta</strong> per tornare come prima? Perchè spesso <strong>manca un tassello</strong>&#8230;</span></p>
<h2></h2>
<h2><b>Il campione non riesce più a tornare tale</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Facciamo intanto qualche esempio. Prendiamo lo sci: <strong>Lindsey Vonn</strong>, </span><span style="font-weight: 400;">un oro olimpico, due ori iridati, quattro Coppe del Mondo generali e sedici di specialità. </span><span style="font-weight: 400;">Passi la scivolata o l’uscita di pista ma quando una pluricampionessa olimpico/mondiale <strong>centra in pieno una porta in una gara di coppa del mondo</strong>, fallendo una traiettoria semplice, stiamo parlando di un’altra cosa: un <strong>infortunio non re-integrato</strong>. In quella gara non stiamo assistendo alla reale Lindsey, ma ad una sua versione compensata e semplicemente iperallenata.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/fwYgNH_fTQ0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche un infortunio meno grave o temporaneo come un trauma in testa può avere conseguenze gravi. Come nel calcio: nel 2018, un portiere che si sta giocando la <strong>Finale di Champions Leagu</strong>e, <strong>Loris Karius</strong> del Liverpool, diventa improvvisamente un atleta scarsissimo che compie <strong>errori elementari</strong> che nulla hanno a che fare con una prestazione sportiva. Tutto questo <strong>dopo un colpo alla nuca</strong>.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/Z4v7Zst1JNQ" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Stiamo parlando di traumi che evidentemente hanno <strong>alterato lo stato &#8220;normale&#8221; </strong>dell’atleta, non solo attraverso il dolore conseguente alla botta; questi fatti hanno scompaginato completamente la capacità del campione di riconoscere il proprio corpo e di organizzarsi di conseguenza.</span></p>
<h2><b>Allenamento e muscolatura, è tutto qui?</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La <strong>vera chiave per recuperare</strong> il nostro campione non sta solo nelle ore di lavoro dedicate a ricreare il corretto gesto atletico (ovvio che servono) ma alla <strong>riconfigurazione spontanea del sistema percettivo, vero e proprio coordinatore del sistema corpo</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ricreare un t<strong>erritorio sensoriale “normale “ è la tappa che il 99% delle terapie si dimentica di affrontare</strong>, impedendo al <strong>cervello di riconoscere perfettamente la posizione del corpo nello spazio</strong> e, di conseguenza, a quest’ultimo di muoversi nel modo più efficiente possibile, senza provare a farne una brutta copia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Rientrare in tempi record da un infortunio non è difficile ma chi abbiamo rimesso in campo non è più il nostro campione: è la sua <strong>brutta copia ben allenata</strong>. Mi spiego meglio: prima dell’infortunio, il nostro campione era la massima espressione di efficienza che un corpo può dare. Un brutto infortunio, un forte trauma o un intervento chirurgico rovinano il suo funzionamento naturale e ottimale.<br />
</span></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-591 size-full" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2019/07/jannes-glas-cuhQcfp3By4-unsplash.jpg" alt="" width="650" height="363" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2019/07/jannes-glas-cuhQcfp3By4-unsplash.jpg 650w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2019/07/jannes-glas-cuhQcfp3By4-unsplash-300x168.jpg 300w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><b>La reintegrazione percettiva come segreto per recuperare da un grave infortunio</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Attraverso una serie di test che ho conosciuto nel <strong>percorso di formazione in Percezione/Azione</strong> (es. <strong>Test di Maddox Posturale</strong>) si verifica il buon funzionamento del <strong>“cervello motorio”</strong>. </span><span style="font-weight: 400;">Infatti, a seguito di un trauma/infortunio, il cervello non riconosce più in modo corretto la posizione del corpo nello spazio a causa della disfunzione percettiva che il trauma stesso ha provocato. </span><span style="font-weight: 400;">Attraverso un buon <strong>protocollo posturologico si riportano ad un corretto funzionamento i riflessi del sistema posturale</strong>. </span><span style="font-weight: 400;">Il tono muscolare deve tornare ad essere il più sciolto (basso) e simmetrico possibile. </span><span style="font-weight: 400;">In più è quasi sempre necessario utilizzare uno stimolo (orale, visivo, podalico ecc.) che stabilizzi la corretta percezione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mancando questa tappa, quella della reintegrazione percettiva, si rischia di ottenere un risultato solo parziale, che risolve magari il sintomo ma non riporta il soggetto agli antichi splendori: il classico esempio è il <strong>non completo recuper</strong>o da un intervento di <strong>ricostruzione di un legamento crociato</strong>.  </span><span style="font-weight: 400;">Ci sono infiniti casi dove il campione non solo fatica a tornare ai livelli pre-trauma, ma diventa estremamente <strong>fragile</strong> e spesso vittima di una serie di altri piccoli infortuni: il compito più difficile diventa quello di sistemare il nostro campione senza creargli ulteriori danni (effetto iatrogeno).</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;"><img class="aligncenter size-full wp-image-587" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2019/07/christopher-burns-YSfTcJZR-ws-unsplash.jpg" alt="" width="650" height="452" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2019/07/christopher-burns-YSfTcJZR-ws-unsplash.jpg 650w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2019/07/christopher-burns-YSfTcJZR-ws-unsplash-300x209.jpg 300w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com/2019/07/18/perche-i-campioni-faticano-a-recuperare-pienamente-dopo-un-grave-infortunio/">Perchè i campioni faticano a recuperare pienamente dopo un grave infortunio?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com">Andrea Meneguzzo</a>.</p>
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