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	<title>Interviste &#8211; Andrea Meneguzzo</title>
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	<description>Sito Ufficiale di Andrea Meneguzzo</description>
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	<title>Interviste &#8211; Andrea Meneguzzo</title>
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	<item>
		<title>Posturologia: dislessia e deglutizione, un nesso non casuale</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2021/01/31/posturologia-dislessia-e-deglutizione-un-nesso-non-casuale/</link>
				<pubDate>Sun, 31 Jan 2021 20:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Meneguzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Metodologia]]></category>
		<category><![CDATA[Posturologia]]></category>
		<category><![CDATA[logopedia]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Uno tra gli aspetti più interessanti in posturologia è la deglutizione. Per i bambini, in fase di apprendimento scolastico,  lo è in modo particolare. Ne parliamo in questo post grazie al lavoro di Carlotta Sasdelli, una logopedista che da poco ha concluso la formazione in Posturologia percezione\azione con il Master in Posturologia di Bologna. “Ad[...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com/2021/01/31/posturologia-dislessia-e-deglutizione-un-nesso-non-casuale/">Posturologia: dislessia e deglutizione, un nesso non casuale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com">Andrea Meneguzzo</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Uno tra gli aspetti più interessanti in <strong>posturologia</strong> è la <strong>deglutizione</strong>. Per i bambini, in fase di apprendimento scolastico,  lo è in modo particolare. Ne parliamo in questo post grazie al lavoro di Carlotta Sasdelli, una <strong>logopedista</strong> che da poco ha concluso la formazione in <strong>Posturologia</strong> percezione\azione con il <a href="https://ilposturologico.com/2019/09/25/perche-frequentare-il-master-in-posturologia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Master in Posturologia di Bologna</a>.</p>
<p>“Ad un certo punto nella mia carriera professionale mi sono accorta che un<a href="https://ilposturologico.com/2020/12/22/che-cose-la-teoria-propriocettiva/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> trattamento propriocettivo</a> poteva portare ad un miglioramento sul paziente rispetto ad un classico intervento logopedico. E’ stata una vera rivoluzione.”</p>
<p>Carlotta, nello specifico, si occupa di bambini che necessitano di strategie speciali per l&#8217;apprendimento, alunni classificati come bes-dsa, oppure con ritardi e disturbi del linguaggio, deglutizione disfunzionale, trattamento frenulotomia linguale, disfonie infantili e nell&#8217;adulto.</p>
<p>“Attraverso la pratica clinica quotidiana mi sono accorta che la maggior parte dei pazienti che venivano da me per problemi legati alla sfera cognitiva, presentavano anche deglutizioni disfunzionali. Questo mi ha portato a raccogliere dati e prendere atto che lettura, scrittura calcolo o vari compiti esecutivi poco efficienti sono sempre associati a disfunzioni deglutitorie evidenti. Nel percorso di studi e nella mia analisi finale ho potuto verificare come Deglutizione Disfunzionale e deficit cognitivi siano associati ad un deficit della propriocezione.”</p>
<p>Attraverso il blog <a href="https://ilposturologico.com/2019/05/20/chi-e-il-posturologo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il Posturologico</a> ho davvero molto piacere di mettere a disposizione il lavoro presentato da Carlotta alla fine del percorso di studi, dal titolo:</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>DISLESSIA E DEGLUTIZIONE DISFUNZIONALE</strong></h2>
<p style="text-align: center;"><a href="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2021/01/Tesi-posturologia_-Sasdelli-Carlotta-1.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Tesi posturologia_ Sasdelli Carlotta (1)</a></p>
<p>Ora il desiderio di Carlotta è quello di creare una rete di professionisti sul territorio bolognese che possano offrire al paziente una soluzione ai loro problemi non solo in ambito logopedico ma anche nei <a href="https://ilposturologico.com/2019/10/16/e-possibile-trattare-un-paziente-dislessico-con-la-fisioterapia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">disturbi dell’apprendimento</a>. Lo fa in collaborazione con la psicologa Giada Monti a Sasso Marconi (BO)</p>
<p>Il compito di Carlotta e Giada è quello di prendere in carico i giovani pazienti, partendo dalle richieste della famiglia. La fase operativa comprende valutazione e diagnosi dei ragazzi per capire i punti forza e di debolezza sia sotto il profilo cognitivo (memoria di lavoro, risoluzione problemi, attenzione) sia sul piano logopedico (lettura, scrittura, comprensione scritta ed orale, abilità matematiche, linguaggio attivo e passivo competenze metafonologiche). Dopo la diagnosi, concordano con la famiglia il piano di lavoro per i giovani pazienti, definendo obiettivi e modalità.</p>
<p>“La paura iniziale, prima di affrontare il <strong>Master in Posturologia</strong>, era quella di acquisire nuove conoscenze ma senza trarre un vantaggio all&#8217;atto pratico. Durante la formazione ho dovuto mettere in discussione parte del il mio lavoro, acquisendo nuove competenze. Ad esempio ho imparato a seguire un <a href="https://ilposturologico.com/2019/11/25/i-4-punti-cardinali-del-posturologo/">protocollo ben strutturato per la valutazione ed il trattamento del paziente</a>, che non si ferma all&#8217;analisi della sola azione della lingua ma considera altre parti del corpo. Tutto ciò mi ha aperto nuovi orizzonti professionali.”</p>
<p>Carlotta inoltre, è la vicepresidente dell&#8217;Associazione Civediamolà che si occupa di proporre servizi educativi e formativi.</p>
<p>Riferimenti:</p>
<p><a href="http://www.studiospecialmente.it"><span style="font-weight: 400;">www.studiospecialmente.it</span></a></p>
<p><a href="blank" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-weight: 400;">www.civediamola.it</span></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_905" aria-describedby="caption-attachment-905" style="width: 261px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-905 size-medium" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2021/01/IMG-20210119-WA0009-261x300.jpg" alt="" width="261" height="300" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2021/01/IMG-20210119-WA0009-261x300.jpg 261w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2021/01/IMG-20210119-WA0009-768x882.jpg 768w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2021/01/IMG-20210119-WA0009-891x1024.jpg 891w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2021/01/IMG-20210119-WA0009.jpg 1080w" sizes="(max-width: 261px) 100vw, 261px" /><figcaption id="caption-attachment-905" class="wp-caption-text">Carlotta Sasdelli</figcaption></figure>
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		<title>Che cos’è la teoria propriocettiva?</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2020/12/22/che-cose-la-teoria-propriocettiva/</link>
				<pubDate>Tue, 22 Dec 2020 08:26:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Meneguzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Metodologia]]></category>
		<category><![CDATA[Posturologia]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Lo spieghiamo con le parole del dott. Patrick Quercia. Ma prima vi racconto come l&#8217;ho conosciuto. Il primo impatto è stato forte. Più di 10 anni fa, a Digione, presso l&#8217;università di Borgogna dove ho frequentato un master (il primo in Europa) in percezione-azione e Posturologia. Me l&#8217;aveva consigliato il Dott. Alfredo Marino. Una classe[...]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Lo spieghiamo con le parole del <strong>dott. Patrick Quercia</strong>. Ma prima vi racconto come l&#8217;ho conosciuto. Il primo impatto è stato forte. Più di 10 anni fa, a Digione, presso l&#8217;università di Borgogna dove ho frequentato un master (il primo in Europa) in percezione-azione e Posturologia. Me l&#8217;aveva consigliato il Dott. <a href="https://ilposturologico.com/2020/11/09/il-dott-alfredo-marino-linventore-della-posturologia-applicata-alla-bocca/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Alfredo Marino</a>. Una classe gremita, allievi da tutte le parti del mondo e tanta curiosità. Curiosità che grazie al professor <a href="http://www.dysproprioception.fr/pages/4_le_medecin.html">Patrick Quercia</a> è diventata subito interesse e poi passione pura per la materia. Gli devo molto, non ultimo gli devo un grande grazie per aver partecipato al primo webinar del 25 novembre 2020.</p>
<p>Queste poche righe sono un piccolo riassunto dell&#8217;intervento fatto dal suo intervento in tema: “La dislessia: sintomo di un deficit propriocettivo” organizzato a Novembre 2020 sui nostri canali.</p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">&#8220;La <strong>Teoria Propriocettiva</strong> propone che ci siano un numero di segni e sintomi che evidenziano disfunzione molto più globale che coinvolge la propriocezione in senso generale. </span></i><i><span style="font-weight: 400;">Questa non è solo una teoria perché si basa  caratteristica essenziale: si fonda su analisi cliniche.” (Patrick Quercia, 2020) </span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oggi sappiamo che la <strong>propriocezione</strong> interviene in 3 funzioni:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;">regolazione del tono muscolare,</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">localizzazione spaziale delle informazioni sensoriali,</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">la scelta delle informazioni sensoriali che costituiscono la percezione.</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando la <strong>propriocezione</strong> non funziona bene presenta:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;">una asimmetria di tono,</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">una localizzazione spaziale labile variabile,</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">presenta delle carenze percettive a livello visivo, chiamati pseudo scotomi, che emergono quando si stimolano altri sensi, il suono per esempio (quando la propriocezione non è normale il suono modifica da percezione visiva).</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>“Esiste un luogo in cui si possono unire le 3 anomalie e questo luogo e la bocca.”</b><b> ( cit.)</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le tre parti di questo triangolo sono state parte di studi scientifici e, ad oggi non c&#8217;è nessun dubbio che i pazienti SDP (</span><b>Sindrome da Deficit Posturale o Propriocettivo</b><span style="font-weight: 400;">) presentano anomalie in queste 3 aree.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopo 3 mesi di terapia, in questo caso si è voluta prendere in considerazione il <a href="https://ilposturologico.com/2019/10/16/e-possibile-trattare-un-paziente-dislessico-con-la-fisioterapia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>trattamento della dislessia</strong></a> (ma poteva essere un disturbo muscoloscheletrico) si è ben evidenziato questo: </span><span style="font-weight: 400;">dove non si è riusciti a ben integrare la propriocezione non c&#8217;è stata un&#8217; evoluzione del problema.</span></p>
<p><b>Al contrario, chi ha ottenuto un buon trattamento propriocettivo ha ottenuto un buon risultato quantificabile sia a livello statistico che, evidentemente, a livello sintomatico.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ chiaro che il compito del trattamento propriocettivo non è quello di lavorare su un singolo sintomo ma di regolare il paziente in più aree, aree che a loro volta racchiudono una serie di caratteristiche sintomatiche.<br />
</span></p>
<figure id="attachment_883" aria-describedby="caption-attachment-883" style="width: 512px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-883" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/12/unnamed-1.png" alt="" width="512" height="382" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/12/unnamed-1.png 512w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/12/unnamed-1-300x224.png 300w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /><figcaption id="caption-attachment-883" class="wp-caption-text">Il dottor Patrick Quercia, a destra, con il dottor Alfredo Marino, a Sinistra</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Master in Posturologia di Bologna: la tesi di Francesco Rocco Zichella</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2020/06/06/master-in-posturologia-di-bologna-la-tesi-di-francesco-rocco-zichella/</link>
				<pubDate>Sat, 06 Jun 2020 14:20:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Meneguzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Posturologia]]></category>
		<category><![CDATA[master posturologia]]></category>
		<category><![CDATA[posturologia]]></category>
		<category><![CDATA[posturologo]]></category>
		<category><![CDATA[tesi]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Era il 2013 e a Bologna prendeva il via per la prima volta il “Master di Posturologia e Terapie Manuali” (all’epoca si chiamava così). Un corso nuovo e rivoluzionario per i contenuti proposti. Non che la Posturologia fosse qualcosa di sconosciuto, anzi, ma per la prima volta veniva presentato in forma ufficiale quello che adesso[...]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Era il 2013 e a Bologna prendeva il via per la prima volta il “<strong>Master di Posturologia e Terapie Manuali</strong>” (all’epoca si chiamava così). Un corso nuovo e rivoluzionario per i contenuti proposti.</p>
<p>Non che la <strong>Posturologia</strong> fosse qualcosa di sconosciuto, anzi, ma per la prima volta veniva presentato in forma ufficiale quello che adesso viene chiamato il “protocollo Marino” (messo a punto dal dott. Alfredo Marino). Le <strong>tre scuole, francese, portoghese e italiana finalmente fanno corpo</strong>, ognuna con le sue migliori peculiarità, dando vita ad un percorso comune di strategia terapeutica veramente ben strutturato.</p>
<p>In quell’anno gli iscritti erano veramente tantissimi, quasi 60, professionisti di svariati campi: medici, osteopati, laureati in scienze motorie, fisioterapisti, logopedisti, tecnici ortopedici, podologi e forse qualche altra categoria che ora mi sfugge.</p>
<p>Insomma, un grande interesse ed evidentemente grandi aspettative visto l’impegno richiesto in termine di ore e di materie da apprendere.</p>
<p>Tra questi anche <strong>Francesco Zichella</strong>, intervistato qui in questo articolo. Francesco, insegnante di educazione fisica, da subito si è dimostrato particolarmente interessato alla materia, attento e meticoloso nel mettere in pratica tutte le indicazioni impartite durante il master.</p>
<p>Faccio una considerazione: la <strong>posturologia è una materia ampia, ti costringe a conoscere molti aspetti di campi che apparentemente non ti competono</strong>. In più la presa in carico del paziente è diversa rispetto all’approccio presentato dalla medicina di lesione e questo aspetto non è sempre facile da digerire. Come in tutti campi ci sono soggetti più predisposti di altri a mettere in pratica nuove proposte. In questo senso Francesco si è dimostrato perfetto: attento, preciso, curioso, totalmente permeabile alle nuove strategie.</p>
<p>E come tutti i percorsi formativi che si rispettano anche il master si conclude con una tesi. Si può decidere di finire in sordina, senza impegnare troppe energie ma c’è anche chi vuole concludere con il botto. Se dopo qualche anno la tua tesi viene pubblicata su una rivista di settore direi che ci sei riuscito, come è capitato a Francesco Zichella. Gli ho sottoposto, per il mio blog, qualche domanda.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-793" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/05/foto-FRANCO-CFT-956x1024.jpg" alt="" width="550" height="589" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/05/foto-FRANCO-CFT-956x1024.jpg 956w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/05/foto-FRANCO-CFT-280x300.jpg 280w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/05/foto-FRANCO-CFT-768x822.jpg 768w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></p>
<h2>Chi sei? Presentati: Descrivi te stesso e la tua attività</h2>
<p>Mi chiamo Francesco Rocco Zichella, sono insegnante di educazione fisica e titolare di un centro fitness con annessa piscina e palestra. Si chiama<strong> J-Fit e si trova a Montalbano Jonico</strong>, in provincia di Matera. I miei pazienti sono di tutte le fasce d’età, dai bambini fino agli adulti di 80 anni ed oltre. Il paese è di 6000 abitanti, cerchiamo di soddisfare i bisogni di tutti, ma mi sarei specializzato su una fascia precisa di pazienti se mi fossi trovato in una città più grande. Per quanto riguarda l’<strong>attività di Posturologo</strong> seguo settimanalmente i miei pazienti tra i quali diversi bambini con problemi alla schiena. Lavoro inoltre nel mondo del calcio, sono responsabile tecnico dei centri federali di Viggiano (PT), dov’è presente un nuovo progetto della Federazione. Ha la duplice finalità di formazione degli istruttori/allenatori e anche quella di non disperdere talenti nel territorio. In Italia esistono 50 centri di questo tipo, dove lavorano solo professionisti affermati.</p>
<h2>Perche’ a suo tempo ti sei iscritto al Master in Posturologia e come ne sei venuto a conoscenza?</h2>
<p>Ho conosciuto il <strong>Master in <a href="http://ilposturologico.com/2019/05/20/chi-e-il-posturologo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Posturologia</a></strong> di Bologna tramite ricerca sul web. Anche se ho 52 anni c’è sempre in me tanta voglia di migliorare e ampliare le mie conoscenze. Mi sono iscritto per <strong>poter aiutare i miei pazienti attraverso l’apprendimento di nuove tecniche e approcci terapeutici</strong>. Ogni tanto infatti, nel mio lavoro, mi capita di trovare dei casi particolari, più difficili, di fronte ai quali i risultati non sono del tutto soddisfacenti. Per come sono fatto e per come intendo il mio lavoro, non mi accontento mai e cerco sempre di capire come poter risolvere in maniera efficace il problema che hanno. Questa sincera voglia e ricerca mi ha portato a voler continuamente imparare cose nuove, a conoscere e ad approfondire alcuni aspetti del mio lavoro e quindi ancora oggi continuo a studiare.</p>
<h2>Quali sono i concetti più utili che hai appreso poi introdotto nel tuo lavoro dopo aver frequentato il Master in Posturologia?</h2>
<p>Ricordo con affetto il <strong>dottor <a href="http://www.alfredomarino.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Alfredo Marino</a></strong>, la moglie e gli assistenti; è stata un’esperienza bellissima ed ho certamente appreso moltissime cose che prima non riuscivo a capire. Tra tutte, la cosa più importante che ho capito è quella di non farsi &#8220;<strong>ingannare dagli occhi</strong>&#8220;. Prima di lavorare sulle “uscite”, ovvero le manifestazioni sintomatiche, bisogna <strong>lavorare</strong> sulle “<a href="http://ilposturologico.com/2020/02/14/corso-di-posturologia-larte-del-testare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">entrate</a>”, ovvero su <strong>come il cervello riconosce la posizione del corpo nello spazio</strong>. In Posturologia, come insegna il dott. Marino, bisogna prima “testare”, ovvero controllare tutte le “entrate” e capire dove ci sono eventuali blocchi, e cercare quindi di eliminare la causa che crea il sintomo. Secondo me questo <strong>è stato il più grande insegnamento perché ancora oggi tanti professionisti si soffermano semplicemente sull’aspetto algico</strong>. Invece se non valuti le “entrate” sei già influenzato in modo negativo perchè vedi solo il risultato di un “errore”, ovvero un compenso. L’altra <strong>cosa fondamentale che ho imparato è che <a href="http://ilposturologico.com/2019/11/25/i-4-punti-cardinali-del-posturologo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">causa e dolore non coincidono quasi mai</a></strong>, sono sempre in due posti diversi. <strong>Dopo il Master mi sono reso conto che molti professionisti si fermano al dolore e lavorano sul dolore localizzato quando la causa è da un’altra parte</strong>. Questo è quello che mi ha insegnato la Posturologia Clinica e utilizzo questi concetti quotidianamente. Penso che in Italia <strong>noi del Master di Bologna del dott. Alfredo Marino siamo gli unici</strong> ad avere questo approccio.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-791" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/06/94507568_10217764387289309_2373020858978402304_o-1024x740.jpg" alt="" width="550" height="398" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/06/94507568_10217764387289309_2373020858978402304_o-1024x740.jpg 1024w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/06/94507568_10217764387289309_2373020858978402304_o-300x217.jpg 300w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/06/94507568_10217764387289309_2373020858978402304_o-768x555.jpg 768w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/06/94507568_10217764387289309_2373020858978402304_o.jpg 1032w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></p>
<h2>La tua tesi Performance e riequilibrio Posturale: racconta in breve</h2>
<p>La mia <strong>tesi al Master in Posturologia</strong> ha riguardato l’ambito sportivo. Mi considero una persona pratica e volevo quantificare quanto incideva un <strong>problema posturale sulla performance degli atleti</strong>. La tesi è stata apprezzata e successivamente è stata <strong>pubblicata sulla rivista Nazionale Allenatori</strong>. In seguito alla pubblicazione ho ricevuto anche diversi contatti di persone da tutta Italia interessate a capire un po’ di più i concetti e la loro applicazione e ne sono stato molto orgoglioso.<br />
Racconto la mia tesi brevemente: in quel periodo facevo il preparatore in una squadra di calcio che giocava in Eccellenza e ho selezionato dodici calciatori divisi in due gruppi. Un gruppo è stato messo di controllo. L’altro invece è stato <strong>“trattato” con la collaborazione di un osteopata e una dentista per l’<a href="http://www.alfredomarino.it/le-alph/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">applicazione delle Alph</a></strong> (invenzione del dott. Alfredo Marino). Il lavoro è consistito in tre sedute di osteopatia e nell’applicazione delle <strong>Alph</strong> al singolo atleta.<br />
Purtroppo non è stato possibile fare un lavoro a 360 gradi perché non sono stati controllati <strong>i piedi e le <a href="http://ilposturologico.com/2019/05/02/come-trattare-le-cicatrici-e-perche-e-importante-farlo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cicatrici</a></strong>, come il “<strong>protocollo Marino</strong>” invece vorrebbe. L’osteopata, durante le sedute, trattava quello che io gli segnalavo in base ai test posturologici appresi durante il Master, che effettuavo sugli atleti del gruppo preso in esame. Il test al quale ho sottoposto i ragazzi prima e dopo i trattamenti era di calciare 3 tiri verso una porticina posizionata a 5 metri di distanza. Senza grossi lavori e molto velocemente, i calciatori “trattati posturologicamente” hanno effettuato delle performance migliorate del 7% rispetto a quelli del gruppo di controllo che hanno invece confermato gli stessi risultati della prima batteria di test. La cosa che veramente mi ha stupito tanto è che le prestazioni dei calci del gruppo trattato si sono uniformate. Durante i test infatti misuravo la velocità della palla calciata con una pistola laser. <strong>Dopo il trattamento, i calci in porta non erano più una volta a 90 km/h e poi a 100 km/h, ma si assestavano tutti sulla stessa velocità in un&#8217;ottica di “ottimizzazione delle risorse”, una cosa fenomenale per un’atleta</strong>. Con un lavoro completo, che prende in considerazione tutte “le entrate” si sarebbe ottenuto sicuramente un risultato ancora migliore. Con la <strong>Posturologia si può sicuramente migliorare la performance degli atleti.</strong></p>
<p><a href="http://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/06/Performance-e-riequilibrio-posturale-nel-Calcio-di-Franco-Zichella-1.pdf">Performance e riequilibrio posturale nel Calcio di Franco Zichella (1)</a></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-796" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/06/Schermata-2020-06-06-alle-16.05.17.png" alt="" width="350" height="498" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/06/Schermata-2020-06-06-alle-16.05.17.png 588w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/06/Schermata-2020-06-06-alle-16.05.17-211x300.png 211w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></p>
<h2>A chi consiglieresti di frequentare il Master in Posturologia?</h2>
<p>A tutti, veramente tutti. Ricordo sempre che all’inizio forse eravamo 55 persone e tutti si chiedevano in continuazione il significato di ogni lezione, nessuno riusciva a capire che cosa il dottor Marino ci volesse dire. E lui, il dott. Alfredo Marino, dopo 7 o 8 lezioni, mi diceva “non ti preoccupare, Francesco, capirai”&#8230; e in effetti aveva ragione.</p>
<p>E’ stato <strong>difficile per me e anche per qualche altro collega abbandonare l’abitudine di valutare attraverso gli occhi per abbracciare una nuova modalità di intervento, basata sullo studio delle “entrate” del sistema sensoriale</strong>. La <strong><a href="http://ilposturologico.com/2019/05/01/qual-e-la-differenza-tra-postura-e-posturologia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Posturologia clinica</a> è questa</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com/2020/06/06/master-in-posturologia-di-bologna-la-tesi-di-francesco-rocco-zichella/">Master in Posturologia di Bologna: la tesi di Francesco Rocco Zichella</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com">Andrea Meneguzzo</a>.</p>
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		<title>Perchè frequentare il Master in Posturologia?</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2019/09/25/perche-frequentare-il-master-in-posturologia/</link>
				<pubDate>Wed, 25 Sep 2019 13:27:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Meneguzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[laurea scienze motorie]]></category>
		<category><![CDATA[master in posturologia]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Questo articolo è una breve intervista  a Michela Meggiato, dottoressa in Scienze delle Attività Motorie e Sportive. Ho chiesto a Michela di scrivere qualche riga riguardo alla sua esperienza dato che ha frequentato il Master in Posturologia dove io sono uno dei docenti. Quali opportunità dopo la laurea in Scienze Motorie? &#8220;Dopo la Laurea in[...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com/2019/09/25/perche-frequentare-il-master-in-posturologia/">Perchè frequentare il Master in Posturologia?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com">Andrea Meneguzzo</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo è una breve intervista  a Michela Meggiato, dottoressa in Scienze delle Attività Motorie e Sportive. Ho chiesto a Michela di scrivere qualche riga riguardo alla sua esperienza dato che ha frequentato il Master in Posturologia dove io sono uno dei docenti.</p>
<h2>Quali opportunità dopo la laurea in Scienze Motorie?</h2>
<p>&#8220;Dopo la Laurea in Scienze delle attività Motorie e Sportive mi sono guardata intorno valutando le varie “offerte” del mondo lavorativo a cui la mia laurea mi consentiva di accedere. Come unica certezza avevo l’idea che non sarei andata a insegnare a Scuola, soprattutto nelle Scuole secondarie di primo e secondo grado.</p>
<p>Ho seguito quindi le mie passioni che già durante il corso di studi stavo perseguendo, ovvero fare l’istruttrice e l’allenatrice di alcuni sport di squadra o in generale di attività ludico-motorie, e in alcuni casi anche agonistiche, per bambini e adolescenti. Per alcuni anni ho fatto l’allenatore di pallacanestro e di minibasket, a questo si è poi aggiunta la preparazione atletica, l’insegnamento del nuoto e del calcio.&#8221;</p>
<h2>Come sono state queste prime esperienze?</h2>
<p>&#8220;Giravo come una trottola, tutti i giorni, weekend compresi e ne ricevevo soprattutto stanchezza e mortificazione, poco rimborso spese e un’enorme quantità di ore da fare a casa dovendo organizzare lezioni e materiale burocratico. Sono passata ai corsi per anziani, alla psicomotricità e ad altre tipologie di insegnamento ma ancora non mi sentivo soddisfatta.&#8221;</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-626" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2019/09/photo-1461896836934-ffe607ba8211-1024x683.jpeg" alt="" width="600" height="400" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2019/09/photo-1461896836934-ffe607ba8211-1024x683.jpeg 1024w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2019/09/photo-1461896836934-ffe607ba8211-300x200.jpeg 300w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2019/09/photo-1461896836934-ffe607ba8211-768x512.jpeg 768w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2019/09/photo-1461896836934-ffe607ba8211.jpeg 1050w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<h2>Come hai conosciuto il Master di Posturologia?</h2>
<p>&#8220;Grazie a un’amica e collega ho conosciuto ed ho deciso di iscrivermi al master di Posturologia-attività percettivo, sensoriale, motoria e cognitiva di Bologna. Sono stati due anni intensi in cui ho stravolto il mio modo di pensare e ho capito che la “Posturologia” non è semplicemente “avere una buona postura”. Nel mio cammino, difficile e arduo in alcuni momenti, mi è stato di grande appoggio e aiuto il Dott. Andrea Meneguzzo, il quale mi ha affiancata durante la tesi, ha chiarito i miei molteplici dubbi ed è rimasto a disposizione per ogni perplessità, dandomi la possibilità di osservarlo al lavoro e di affiancarlo nella gestione di alcuni pazienti.&#8221;</p>
<h2>Un tuo feedback sulla tua esperienza da allieva?</h2>
<p>&#8220;Oltre ad essere un docente molto preparato e decisamente in grado di trasmettere la conoscenza della materia della Posturologia (tutt’altro che facile), riesce a individuare le capacità e i punti di forza di ognuno dei suoi studenti, suggerendo loro come metterle in pratica e come spiccare nel mondo del lavoro. Ognuno di noi ha la possibilità di trovare il proprio settore o di valorizzare al meglio il proprio lavoro, ma spesso non è facile capire come farlo. Andrea riesce immediatamente a capire come ottimizzare le risorse, come organizzare lo spazio di lavoro e quali canali comunicativi utilizzare.&#8221;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-625" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2019/09/images-2.png" alt="" width="276" height="182" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Che cosa ti ha portato il Master in Posturologia?</h2>
<p>&#8220;Grazie a questa esperienza di studi mi sono avvicinata alla rieducazione respiratoria, un ambito che inizialmente non pensavo nemmeno esistesse, e mi sono avventurata in una tesi su quest&#8217;argomento. La tesi è stata elaborata, i casi clinici valutati prima e dopo il trattamento, presentati i risultati in sede di discussione di tesi e ne è uscito un bellissimo lavoro, che ha dato l’avvio a una nuova attività ma soprattutto a un nuovo modo di pensare e di valorizzare me stessa e il mio lavoro. Sicuramente senza Andrea adesso sarei ancora l’istruttrice di mille sport: la strada è ancora in salita ma l’importante è partire!&#8221;</p>
<p>Michela Meggiato attualmente è:<br />
&#8211; Rieducatrice motoria e insegnante di attività motoria posturale.<br />
&#8211; Istruttrice di pilates matwork e reformer.<br />
&#8211; Insegnante di attività motoria fisica ed adattata per anziani. Insegnante di attività psicomotoria per bambini.<br />
&#8211; Allenatrice di pallacanestro e istruttrice di minibasket.<br />
&#8211; Istruttrice di nuoto e bagnino di salvataggio</p>
<p>Lascio anche un link ai <a href="http://www.alfredomarino.it/corso-per-i-laureati-in-scienze-motorie/">corsi attivi</a> organizzati nel 2019 a Vicenza dedicati ai laureati in Scienze Motorie</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com/2019/09/25/perche-frequentare-il-master-in-posturologia/">Perchè frequentare il Master in Posturologia?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com">Andrea Meneguzzo</a>.</p>
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