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	<title>Case history &#8211; Andrea Meneguzzo</title>
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	<description>Sito Ufficiale di Andrea Meneguzzo</description>
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	<title>Case history &#8211; Andrea Meneguzzo</title>
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	<item>
		<title>Cervicalgia e Propriocezione: una strategia Posturologica su un caso reale</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2022/10/03/cervicalgia-propriocezione/</link>
				<pubDate>Mon, 03 Oct 2022 09:06:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Meneguzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Case history]]></category>
		<category><![CDATA[Metodologia]]></category>
		<category><![CDATA[Posturologia]]></category>
		<category><![CDATA[Respirazione]]></category>
		<category><![CDATA[cervicalgia]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>&#160; L&#8217;altro giorno in studio, al termine di un lunedì davvero sfidante, vedo come ultima paziente Linda, una cara amica di un mio paziente (prima sessione). Una delle peculiarità del mio lavoro è quella di osservare e valutare il paziente in primis sotto un punto di vista globale e solo successivamente, in modo più specifico,[...]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;altro giorno in studio, al termine di un lunedì davvero sfidante, vedo come ultima paziente Linda, una cara amica di un mio paziente (prima sessione).</p>
<p>Una delle peculiarità del mio lavoro è quella di osservare e valutare il paziente in primis <strong>sotto un punto di vista globale</strong> e solo successivamente, in modo più specifico, in base al tipo di sintomi presentato.</p>
<p>Linda si presenta con un grande <strong>disturbo al tratto cervicale</strong>, e lei, in balia dei dolori, ha in mente &#8220;solo quello&#8221;. Gli specialisti che l&#8217;hanno seguita, tra cui un collega che la tratta una volta a settimana, confermano la sua <strong>cervicalgia</strong> e rivolgono i loro sforzi a quella parte del corpo utilizzando un protocollo riabilitativo.</p>
<p>Io mi fido di questi terapisti e, sul tratto cervicale, mi rendo conto che non posso far cose tanto diverse da quelle che fanno loro; quindi mi oriento su una cosa che <strong>solo chi conosce il protocollo Percezione-Azione può fare</strong>. Ed è &#8220;vedere&#8221; Linda <strong>dimenticandosi del suo sintomo</strong>, valutandone tutte le funzioni che i test ci danno la possibilità di fare.</p>
<p>Questo mi è possibile grazie alla conoscenza approfondita della <strong>Propriocezione</strong>, unico senso distribuito in modo diffuso nel nostro corpo.</p>
<p>Il lavoro che vedremo in questo articolo è uno dei più belli e chiari sul come si possa usare (da solo o all&#8217;interno di una strategia) uno <strong>stimolo propriocettivo</strong>, una <strong>vibrazione meccanica.</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il disuso forzato degli arti determina un’interruzione violenta e non voluta del normale funzionamento delle attività sensomotorie, interruzione che causa una </span><b>riorganizzazione del cervello</b><span style="font-weight: 400;"> che il più delle volte è </span><b>disadattiva</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span id="more-1099"></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono stati effettuati degli studi, coadiuvati dall’utilizzo dello strumento della Risonanza magnetica funzionale (fMRI), per capire se attraverso <strong>movimenti illusori che replichino in qualche modo i movimenti naturali</strong> non più possibili durante l’immobilizzazione, si riesce ad evitare la suddetta riorganizzazione cerebrale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E come sono possibili tali movimenti illusori? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Attraverso </span><b>trattamenti proprio-tattili</b><span style="font-weight: 400;"> che determinano la percezione di sensazioni cinestesiche simili a quelle provate in condizioni normali.</span></p>
<h2><strong>Lo studio condotto sul trattamento propriocettivo</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">In particolare, lo studio è stato compiuto su 16 volontari sani che per 5 giorni sono stati dotati di protesi che impedivano loro l’uso della mano e delle dita, ma che allo stesso tempo consentivano loro di provare sensazioni cinestesiche e tattili.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Di loro, 8 hanno ricevuto due volte al giorno un trattamento proprio-tattile che determinava una sensazione simile a quella che si prova durante i <strong>movimenti reali generati da </strong></span><b>minivibratori</b><span style="font-weight: 400;"> posizionati sulle dita e sui polsi; i restanti 8 non hanno ricevuto nessun trattamento.</span></p>
<h2><strong>La vibrazione meccanica determina l&#8217;efficacia della riabilitazione     </strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Attraverso successiva valutazione con fMRI si è riscontrato che <strong>nei pazienti che avevano ricevuto il trattamento citato la rete sensomotoria era preservata</strong>, mentre nei soggetti che non avevano ricevuto il trattamento la rete sensomotoria risultava sensibilmente alterata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tale risultato suggerisce che un </span><b>trattamento propriocettivo</b><span style="font-weight: 400;"> durante la fase di immobilizzazione degli arti possa avere un effetto fortemente rilevante <strong>ai fini di una efficace riabilitazione</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ancora una volta un bellissimo esempio su come un “inganno sensoriale” viene interpretato come reale dal nostro cervello, tutto a vantaggio di un più efficace piano terapeutico e riabilitativo.<br />
</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;"><br />
<strong>Questa cervicalgia da un punto di vista Posturologico</strong></span></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Torniamo a Linda e alla sua &#8220;<strong>cervicalgia&#8221;</strong>: alla fine della valutazione abbiamo impostato un lavoro molto semplice.</p>
<ol>
<li>Lavoriamo con degli esercizi per il rilassamento del sistema visivo. Durante la seduta ho avuto modo di testare quanto la sua entrata visiva vada ad influire non solo sulla tensione dei muscoli cervicali, ma di tutta la schiena.</li>
<li>Successivamente, le ho insegnato alcuni esercizi per i piedi utilizzando una semplice pallina da tennis.</li>
<li>Introdotto l&#8217;utilizzo della vibrazione meccanica (sfruttando gli stessi principi contenuti nello studio) per riqualificare la sensibilità di una vecchia cicatrice per un intervento al basso ventre, cosa che ha modificato da subito la tensione dei muscoli cervicali.</li>
<li>Le ho consigliato quindici minuti di attività motoria aspecifica, e qui le ho suggerito di chiedere aiuto ad un trainer che a Vicenza lavora molto bene (ricordandoci di essere multidisciplinari).</li>
<li>Le ho consigliato di contattare uno specialista che ci dia una mano a risolvere il problema di stitichezza che ha da oltre 20 anni.  Per darle una mano da questo punto di vista, abbiamo iniziato anche a lavorare sulla <a href="https://ilposturologico.com/corso-respirazione-metodo-guillarme/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">respirazione</a> (Metodo Guillarme), dal quale otterrà immediatamente grande benefici e che potrebbe ridarle nel lungo periodo delle funzioni da anni dimenticate.</li>
</ol>
<p>Durante tutta la durata della seduta <strong>non le ho MAI toccato il collo</strong>. Ricordo che <strong>un&#8217;illusione sensoriale è una verità assoluta per il cervello,</strong> quindi conto di liberare quel distretto usando uno stimolo che mi normalizzi la tensione dei muscoli.</p>
<p>Tra tre settimane la rivedo e se lei è stata brava a far tutto sono sicuro che della sua <strong>cervicalgia</strong> ce ne siamo dimenticati tutti e due (sintomo) e iniziamo a prenderci davvero cura di Linda.</p>
<hr />
<h4>Lo studio citato:</h4>
<p>R. Roll, A. Kavounoudias, F. Albert, R. Legré, A. Gay, B. Fabre, J.P. Roll,<br />
<a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22584228/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Illusory movements prevent cortical disruption caused by immobilization</em></a><br />
NeuroImage,<br />
Volume 62, Issue 1,<br />
2012,<br />
Pages 510-519,<br />
ISSN 1053-8119</p>
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										</item>
		<item>
		<title>Incontinenza maschile: l&#8217;efficacia del metodo di respirazione Guillarme</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2022/04/27/incontinenza-maschile-lefficacia-del-metodo-di-respirazione-guillarme/</link>
				<pubDate>Wed, 27 Apr 2022 07:38:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Meneguzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Case history]]></category>
		<category><![CDATA[Corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Respirazione]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>&#8220;Ciao Andrea. Ti faccio sapere che il problema alla schiena si è risolto da sè, come se n&#8217;è andata anche la necessità dell&#8217;uso dei pannolini.&#8221; Gianni è un caro paziente/amico che mi ha comunicato con un gradito messaggio la fine di un “fastidio” che da qualche mese gli impediva di avere una vita normale. A[...]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ciao Andrea. Ti faccio sapere che il problema alla schiena si è risolto da sè, come se n&#8217;è andata anche la necessità dell&#8217;uso dei pannolini.&#8221;</p>
<p>Gianni è un caro paziente/amico che mi ha comunicato con un gradito messaggio la fine di un “fastidio” che da qualche mese gli impediva di avere una vita normale.</p>
<p>A 72 anni, a seguito di un <strong>intervento alla prostata</strong> (intervento ben riuscito, ma senza una specifica linea guida da seguire post intervento) si è presentata, associata ad un forte mal di schiena, <strong>l’incontinenza</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-1012 size-medium" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/04/pexels-hakeem-james-hausley-3328341-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/04/pexels-hakeem-james-hausley-3328341-200x300.jpg 200w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/04/pexels-hakeem-james-hausley-3328341.jpg 640w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<p>Questo è uno di quei classici casi dove si deve pescare nella propria borsa degli attrezzi e proporre qualcosa che non sia legato SOLO al mal di schiena o SOLO alla prostata.</p>
<p>Sono formato nella <a href="https://ilposturologico.com/corso-respirazione-metodo-guillarme/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>metodologia di respirazione GUILLARME</strong> </a>da più di 10 anni e ormai so bene quali siano i vantaggi, per un paziente, nell’avere un addome competente e ben protettivo.</p>
<p>Con questo amico ho proceduto in questa maniera: in prima battuta mi sono concentrato sul ripristinare un fisiologico territorio sensoriale grazie ad un trattamento manuale e, allo stesso tempo, ridurre la <strong>tossicità data dalla cicatrice</strong> attraverso vibrazione meccanica 70 hertz. Subito dopo abbiamo iniziato un training sulla respirazione attraverso il metodo Guillarme.</p>
<p>Ci siamo concentrati per 4 settimane con pratica quotidiana a casa e verifica settimanale in studio.<br />
Dalla sesta settimana ho deciso di alleggerire il carico di lavoro da tutti i giorni a 3 volte a settimana.</p>
<p>Ad oggi questo amico continua con la pratica del metodo di respirazione <strong>Guillarme</strong> una volta a settimana e mantiene la vibrazione meccanica per 2 o 3  volte a settimana.</p>
<p>Parleremo di queste pratiche al <a href="https://ilposturologico.com/corso-respirazione-metodo-guillarme/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">corso di respirazione</a> del 2 giugno 2022 a Vicenza. Per chi vuole ci sono ancora 3 posti liberi.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-1013 size-medium" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/04/pexels-andrea-piacquadio-3782826-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/04/pexels-andrea-piacquadio-3782826-300x200.jpg 300w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/04/pexels-andrea-piacquadio-3782826.jpg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>La prima cosa da fare se hai uno studio di Fisioterapia</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2021/09/28/la-prima-cosa-da-fare-se-hai-uno-studio-di-fisioterapia/</link>
				<pubDate>Tue, 28 Sep 2021 15:48:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Meneguzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Case history]]></category>
		<category><![CDATA[Metodologia]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Negli ultimi 6 mesi ho affiancato un grande centro di fisioterapia, che gode già di parecchio credito e successo, come consulente esterno. Il cliente desiderava &#8220;rovesciare totalmente la propria azienda&#8221;, analizzare i propri punti di forza, colmare le mancanze e ripartire, con nuove strategie, più forte di prima. Una delle difficoltà più grandi che incontrano[...]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Negli ultimi 6 mesi ho affiancato un grande centro di <strong>fisioterapia</strong>, che gode già di parecchio credito e successo, come <strong>consulente</strong> esterno. Il cliente desiderava &#8220;rovesciare totalmente la propria azienda&#8221;, analizzare i propri punti di forza, colmare le mancanze e ripartire, con nuove strategie, più forte di prima.</span></p>
<p>Una delle difficoltà più grandi che incontrano i titolari di uno studio come questo, durante le ore di consulenza, è quella di saper descrivere <b>la propria identità aziendale (o professionale).</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Chiarire a se stessi CHI E COSA vogliamo essere nel mercato della fisioterapia pone le basi per capire CHI, COSA E COME  vogliamo essere per i nostri pazienti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tutto questo ci obbliga ad una profonda autoanalisi ma l’impatto che questa azione genera sarà straordinario: la tua azienda ha la possibilità di farsi trovare esattamente dai pazienti che hanno bisogno di quel preciso tipo di identità e in essa riconoscono il posto giusto dove curarsi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il primo passo rende necessaria una ricerca su quali siano i &#8220;prodotti&#8221; o &#8220;servizi&#8221; che offriamo che realmente ci rappresentano e che riteniamo fondamentali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ti sei mai chiesto quanti siano i prodotti che un centro offre ma nel quale non crede veramente? Questo perché gli studi fisioterapici si orientano spesso in base al mercato e al servizio che viene proposto dai concorrenti: compro questo o quello perché anche quel centro lo offre e allora lo devo offrire anch&#8217;io.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa è una scelta che, in base alle mie esperienze e recenti consulenze che mi hanno portato a capire molti concetti di marketing, non porta a grandi risultati.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il motivo per cui scegliamo un trattamento deve essere dato da fattori come:</span></p>
<ol>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">conosco bene il prodotto che sto proponendo? </span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">mi piace trattare quel prodotto? ( es. un elettromedicale, mi piace, lo conosco, funziona per l’utilizzo che ne faccio?)</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">che benefici ne trae il mio paziente?</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">ha senso rispetto alla mission aziendale?</span></li>
</ol>
<p><span style="font-weight: 400;">Porsi una serie di domande come queste ci porta a creare un&#8217;identità professionale che ci rappresenta. F</span><span style="font-weight: 400;">atto questo possiamo descrivere a quale paziente questo servizio è dedicato e il beneficio che ne trae.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questa maniera stiamo rapidamente creando una nicchia di mercato alla quale rivolgere la nostra offerta, fatta di <strong>competenza</strong> (conosciamo il prodotto che stiamo proponendo), <strong>passione</strong> (ci piace utilizzare quel prodotto), <strong>personalizzazione</strong> ( lo proponiamo proprio per quel tipo di paziente).</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;"><br />
Fermarsi per ripartire</span></h2>
<p>Partire dalle basi e fare chiarezza è fondamentale prima di aggiungere servizi, ringiovanire l&#8217;immagine aziendale, aprire un blog o canale Youtube, o peggio ancora ristrutturare fisicamente i luoghi di lavoro aziendali.</p>
<p>Prima di fare quel nuovo sito o affidare ad un &#8220;grafico&#8221; i vostri canali social, riflettete a lungo su chi siete, chi servite e dove volete arrivare.</p>
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]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>L&#8217;inventore del messaggio sensoriale attraverso la via orale: il dott. Alfredo Marino.</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2020/11/09/il-dott-alfredo-marino-linventore-della-posturologia-applicata-alla-bocca/</link>
				<pubDate>Mon, 09 Nov 2020 16:20:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Meneguzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Case history]]></category>
		<category><![CDATA[Metodologia]]></category>
		<category><![CDATA[alph]]></category>
		<category><![CDATA[dott marino]]></category>
		<category><![CDATA[posturologia]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Un importante studio anglosassone ha dimostrato che, dopo 10 anni dalla fine di un trattamento ortodontico, il 70% dei pazienti deve affrontare un nuovo trattamento a causa di recidiva. Che cos&#8217;è la recidiva? In parole povere il problema per cui hai richiesto l&#8217;intervento medico si ripresenta. La clinica quotidiana ci presenta casi molto frequenti di[...]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Un importante studio anglosassone ha dimostrato che, dopo 10 anni dalla fine di un trattamento ortodontico, il 70% dei pazienti deve affrontare un nuovo trattamento a causa di <strong>recidiva</strong>. Che cos&#8217;è la recidiva? In parole povere <strong>il problema per cui hai richiesto l&#8217;intervento medico si ripresenta.</strong></p>
<p>La clinica quotidiana ci presenta casi molto frequenti di pazienti che manifestano numerosi <strong>sintomi riconducibili al trattamento ortodontico subito</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-856" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/11/pexels-anna-shvets-3845807-1024x683.jpg" alt="" width="600" height="400" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/11/pexels-anna-shvets-3845807-1024x683.jpg 1024w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/11/pexels-anna-shvets-3845807-300x200.jpg 300w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/11/pexels-anna-shvets-3845807-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non tutti gli <strong>ortodontisti</strong> sono uguali però: il dott. <strong>Alfredo Marino</strong> ne è un buon esempio. Vedo in prima linea il suo lavoro tutti giorni, e osservandone i risultati  capisco perché abbia <strong>deciso di non seguire le regole classiche</strong> <a href="https://ilposturologico.com/2019/11/25/i-4-punti-cardinali-del-posturologo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">quando si trova di fronte ad un paziente che manifesta un sintomo</a>. Se poniamo l’attenzione solo sul disordine manifestato dal paziente c&#8217;è un’unica soluzione: utilizzare tutte le competenze e risorse possibili per far sparire quel disordine. E la recidiva in questo ambito è quasi sempre presente.</p>
<p>Risulta molto differente, nelle metodologie e nei risultati, prendersi in carico tutta la storia di un paziente.</p>
<p>Ad esempio: se il sintomo fosse la malocclusione (denti storti)? Di sicuro un&#8217; ortodontista classico cerca di valutare la situazione nel miglior modo possibile, non solo i problemi legati ai denti. Considera anche gli ambiti di respirazione e deglutizione del proprio paziente, per poi scegliere anche la miglior strategia per risolvere quei problemi.</p>
<p>In <strong>ottica <a href="https://ilposturologico.com/2019/05/20/chi-e-il-posturologo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">posturologica</a></strong>, assistiamo ad una vera <strong>rivoluzione del concetto</strong>: quei denti storti, la cattiva deglutizione e una scarsa competenza respiratoria sono solo lo <strong>specchio di un sistema in disfunzione</strong>, quindi risulta <strong>inutile concentrarsi sulla bocca se prima non si è individuata e risolta la disfunzione</strong>, che può essere in un&#8217;altra parte del corpo molto lontana dalla bocca.</p>
<p>Lo sento dire dal <strong>dott. Alfredo Marino</strong> tutti i giorni: quello che da noi viene considerato “storto”( morfologia),  per il cervello di quel paziente è dritto. Significherebbe che<strong> si potrebbe trattare anche tale sintomo (denti storti) “manipolando” il sistema sensoriale, senza forzature meccaniche</strong> (es. bloccando i denti con un apparecchio). Non mi stanco mai di trovare conferme nel fatto che <strong>di fronte ad un sintomo è il trattamento percettivo che permette di trovare una soluzione definitiva</strong>.</p>
<p>E’ grazie a questo <strong>approccio, unico del dott. <a href="http://www.alfredomarino.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Alfredo Marino</a>, che si può “sistemare una bocca”</strong> (ottenendo anche un bel sorriso) con la certezza di non creare danni futuri e non incorrendo in recidive.</p>
<figure id="attachment_859" aria-describedby="caption-attachment-859" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-859" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_2544.jpg" alt="" width="300" height="407" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_2544.jpg 714w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_2544-221x300.jpg 221w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-859" class="wp-caption-text">Il dott. Alfredo Marino svolge l’attività di Ortodontista dal 1983 e si interessa dal 1989 dell’interazione tra l’apparato stomatognatico e controllo posturale.</figcaption></figure>
<h2>La strategia del Dott. Alfredo Marino applicata ad un giovane paziente</h2>
<p>Senza volermi addentrare nei tecnicismi molto complessi di questa tipologia di trattamento, mi limito a segnare le tappe che sono state affrontate per la cura di questo giovane paziente:</p>
<p>1- in primis <strong>valutazione ortodontica</strong>;</p>
<p>2- <strong>valutazione</strong> SDP (<strong>sindrome da deficit percettivo</strong>) e SDO (sindrome da dispercezione orale) attraverso: la raccolta dei dati (scheda anamnestica &#8211; dove vengono indicati dal paziente i suoi sintomi) e una serie di <strong>valutazioni specifiche del tono muscolare, della localizzazione spaziale e della percezione multisensoriale</strong>;</p>
<p>3- <strong>diagnosi</strong>. Visto il numero di segni muscolari (dolori fisici), difficoltà di orientarsi nello spazio, alcune difficolta cognitive e gli evidenti segni orali e corretto pensare ad una SDP (sindrome da deficit propriocettivo) con associata una SDO ( sindrome da dispercezione orale) che si verifica quando la bocca interferisce con effetto perturbatore sul territorio percettivo.</p>
<p>4- a questo punto è stata impostata la <strong>strategia terapeutica</strong>, che ha previsto un trattamento fisioterapico per il ripristino di un corretto funzionamento dei riflessi posturali, per poi passare al trattamento elettivo attraverso <strong>l’applicazione di specifiche stimolazioni orali (<a href="http://www.alfredomarino.it/le-alph/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ALPH</a>, invenzione del dott. Marino</strong>).</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-858" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/11/filippino-kevin-2020-2-1.001-1024x768.jpeg" alt="" width="600" height="450" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/11/filippino-kevin-2020-2-1.001.jpeg 1024w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/11/filippino-kevin-2020-2-1.001-300x225.jpeg 300w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/11/filippino-kevin-2020-2-1.001-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Da qui in poi il paziente è stato sottoposto a <strong>controlli mensili</strong> (per i primi 6 mesi) per confermare il corretto riequilibrio sensoriale e la scomparsa di tutti i segni e sintomi indicati in anamnesi e successivamente a controlli con cadenza semestrale, per accompagnarlo a fine cura.</p>
<p>In conclusione, a parte casi particolari e rari,<strong> la causa della malocclusione deriva da un disequilibrio muscolare orale</strong>; ed è <strong>correggendo la propriocezione che si ottiene il risultato di “sistemare una bocca”, senza rischio di recidiva</strong> e senza ulteriori danni futuri. Dimenticavo un piccolo particolare: in questo caso <strong>non è stato applicato nessun apparecchio ortodontico.</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com/2020/11/09/il-dott-alfredo-marino-linventore-della-posturologia-applicata-alla-bocca/">L&#8217;inventore del messaggio sensoriale attraverso la via orale: il dott. Alfredo Marino.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com">Andrea Meneguzzo</a>.</p>
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		<title>Dismetria arti inferiori: rimedi in posturologia</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2020/01/09/dismetria-arti-inferiori-rimedi-in-posturologia/</link>
				<pubDate>Thu, 09 Jan 2020 17:41:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Meneguzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Case history]]></category>
		<category><![CDATA[Metodologia]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Qualche giorno fa ho rivisto Marco, un ragazzo simpatico con una gran passione per far fatica in bicicletta. Ricordo perfettamente il nostro primo incontro in studio. La sua paura più grande era quella di non poter più usare la sua bici a causa di una fortissima lombalgia che da mesi non solo lo limitava per[...]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa ho rivisto Marco, un ragazzo simpatico con una gran passione per far fatica in bicicletta. Ricordo perfettamente il nostro primo incontro in studio. La sua paura più grande era quella di non poter più usare la sua bici a causa di una fortissima <strong>lombalgia</strong> che da mesi non solo lo <strong>limitava per quanto riguarda l’attività sportiva. </strong>Cominciava ad essere un problema costante che lo metteva in <strong>seria difficoltà nella vita di tutti giorni</strong>. Ma che cosa causava questa lombalgia? Marco utilizzava un <strong>rialzo di 3 centimetri sotto una gamba</strong> che gli era stato prescritto a causa della <strong>dismetria degli arti inferiori</strong>. Era davvero necessario questo rialzo? Ecco <strong>come si tratta in <a href="http://ilposturologico.com/2019/05/01/qual-e-la-differenza-tra-postura-e-posturologia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">posturologia</a></strong> (percezione azione) un caso come questo.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-679" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/01/photo-1519911937006-b83ad483d860-1024x683.jpeg" alt="" width="650" height="433" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/01/photo-1519911937006-b83ad483d860-1024x683.jpeg 1024w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/01/photo-1519911937006-b83ad483d860-300x200.jpeg 300w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/01/photo-1519911937006-b83ad483d860-768x512.jpeg 768w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/01/photo-1519911937006-b83ad483d860.jpeg 1350w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<h2>Dismetria arti inferiori: quando una gamba è più lunga dell&#8217;altra</h2>
<p>Da un <strong>punto di vista <a href="http://ilposturologico.com/2019/05/20/chi-e-il-posturologo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">posturologico</a></strong> (Percezione/Azione) <a href="http://ilposturologico.com/2019/11/25/i-4-punti-cardinali-del-posturologo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il mio approccio</a> è stato sempre lo stesso: <strong>non intervenire per curare il sintomo</strong> (mal di schiena) ma <strong>capire che cosa lo sta provocando</strong> (un fisioterapista tradizionale avrebbe cominciato a trattare la schiena dolente).</p>
<p>“Marco adesso non preoccupiamoci tanto del mal di schiena e cerchiamo di capire se la “macchina” sta funzionando come deve”. Durante la valutazione mi racconta di aver fatto molti cicli di fisioterapia ma il più delle volte il risultato di sollievo era limitato a qualche giorno. I problemi di Marco erano iniziati in giovane età, accentuati da <strong>un arto inferiore più corto dell’altro di quasi 3 cm</strong>, un vero <strong>corto anatomico (dismetria anatomica)</strong>. Un corto anatomico si ha quando gli arti, dopo controllo radiografico e metro alla mano risultano realmente differenti nella lunghezza. All contrario nel <em>corto funzionale</em> gli arti non sono realmente differenti di misura ma sembrano esserlo a causa di una serie di <strong>compensazioni\torsioni</strong> solitamente a livello di bacino.</p>
<p><strong>Questione</strong>: il rialzo che Marco porta da una vita per compensare questa differenza di lunghezza è corretto sotto il punto di vista puramente anatomico, meccanico. Ma quando lo “calza”, <strong>il suo bacino e le ultime vertebre lombari perdono della loro normale funzionalità</strong>.</p>
<p><strong>Considerazioni</strong>: dai <strong>test posturologic</strong>i effettuati i movimenti di Marco senza plantare non sono affatto male, come se il suo <strong>cervello</strong> sapesse bene cosa fare per sopperire alla mancanza di centimetri. Al contrario, <strong><a href="http://ilposturologico.com/2019/08/16/quale-la-soletta-giusta-per-le-mie-scarpe-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">con la zeppa indossata</a> veniva meno la naturale organizzazione del corpo nello spazio</strong>.</p>
<h2>Dismetria anatomica: rimedi e fasi di lavoro</h2>
<p>Per riassumere l’analisi le fasi di<strong> lavoro successive:</strong><br />
<strong>1- E’ stata individuata una</strong> causa del perché Marco abbia un mal di schiena invalidante: <strong>non in sé soltanto la dismetria, ma il rialzo utilizzato per trattarla</strong>.<br />
2- E’ necessario far capire a Marco che quel rialzo che compensa i tre centimetri mancanti dell’arto lo mette in una condizione di <strong>“deficit percettivo”</strong>, ovvero <strong>il suo cervello viene ingannato dal rialzo</strong>.<br />
3- Si propone a Marco di utilizzare il piede come mezzo terapeutico non attraverso un plantare meccanico ma attraverso una <strong>soletta propriocettiva</strong>, <strong>mezzo</strong> che ben si <strong>relaziona con il cervello</strong> e che ci può dare una mano a togliere tutte quelle tensioni che da tempo lo limitano.</p>
<p>Ci sarà un scoglio da superare, soprattutto psicologico da parte di Marco. Dpo numerose simulazioni testate dal <strong>podologo posturologo</strong> che si è occupato di questo caso, il risultato e’ di una soletta alta 4mm contro un plantare che era di quasi 3cm. Per lui uno shock, in più con la paura che indossando uno spessore così basso la sua postura potesse andare in totale squilibrio.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-678" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/01/photo-1444491741275-3747c53c99b4.jpeg" alt="" width="634" height="951" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/01/photo-1444491741275-3747c53c99b4.jpeg 634w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/01/photo-1444491741275-3747c53c99b4-200x300.jpeg 200w" sizes="(max-width: 634px) 100vw, 634px" /></p>
<h2>La postura non è nulla, la <a href="http://ilposturologico.com/2019/09/25/perche-frequentare-il-master-in-posturologia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">percezione</a> è tutto ( cit.)</h2>
<p>Penso che quella volta si sia trattato più di un atto di fede da parte di Marco. Ricordo le telefonate nel primo mese: “ma siete sicuri? io mi sento tutto storto!!!” Fortunatamente non parlava più di <strong>mal di schiena</strong>, adesso il problema non era più il dolore ma il “sentirsi storto”, direi un bel salto in avanti. Sono serviti altri 6 mesi di telefonate e qualche trattamento per concludere l’opera. Ricordiamoci sempre di <strong>non farci ingannare dal sintomo</strong> ma di eseguire sempre dei <a href="http://ilposturologico.com/2019/10/02/le-influenze-sensori-motorie-nel-sistema-posturale-il-corso-a-vicenza-parte-ad-ottobre/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>test del protocollo percezione/azione </strong></a>per non perdere il giusto orientamento terapeutico.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com/2020/01/09/dismetria-arti-inferiori-rimedi-in-posturologia/">Dismetria arti inferiori: rimedi in posturologia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com">Andrea Meneguzzo</a>.</p>
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