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	<title>Andrea Meneguzzo</title>
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	<description>Sito Ufficiale di Andrea Meneguzzo</description>
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	<title>Andrea Meneguzzo</title>
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		<title>Oltre la macchina: perché l&#8217;esercizio terapeutico sta rivoluzionando la fisioterapia (e perché dovresti conoscerlo)</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2025/07/01/oltre-la-macchina-perche-lesercizio-terapeutico-sta-rivoluzionando-la-fisioterapia-e-perche-dovresti-conoscerlo/</link>
				<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 08:35:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sofia Ongaro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Metodologia]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Per decenni, il concetto di &#8220;fisioterapia&#8221; nella mente comune è stato spesso associato a macchinari luccicanti, onde elettromagnetiche e laser. Un&#8217;immagine statica, quasi passiva, dove il paziente riceve un trattamento. Ma c&#8217;è una rivoluzione silenziosa in atto, un ritorno all&#8217;essenza del movimento e della partecipazione attiva: l&#8217;esercizio terapeutico. Il cuore della rivoluzione: i motivi del[...]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Per decenni, il concetto di &#8220;fisioterapia&#8221; nella mente comune è stato spesso associato a macchinari luccicanti, onde elettromagnetiche e laser. Un&#8217;immagine statica, quasi passiva, dove il paziente riceve un trattamento. Ma c&#8217;è una rivoluzione silenziosa in atto, un ritorno all&#8217;essenza del movimento e della partecipazione attiva: l&#8217;<strong>esercizio terapeutico.</strong></p>
<h2>Il cuore della rivoluzione: i motivi del successo dell&#8217;esercizio terapeutico</h2>
<p><strong>Perché l&#8217;esercizio terapeutico sta guadagnando così tanto terreno e si sta affermando come pilastro della fisioterapia moderna?</strong> I motivi sono molteplici e radicati in una visione più olistica e funzionale del corpo umano.</p>
<h4>Un approccio centrato sul paziente, non sulla patologia</h4>
<p>Mentre le terapie strumentali sono spesso &#8220;passive&#8221; – il paziente riceve il trattamento – l&#8217;<strong>esercizio terapeutico è intrinsecamente &#8220;attivo&#8221;</strong>. Il paziente non è un mero ricevente, ma il protagonista indiscusso del proprio recupero. Questo non solo aumenta l&#8217;efficacia del trattamento, ma genera un profondo senso di empowerment e motivazione. Non si tratta più solo di curare un sintomo, ma di <strong>ripristinare la funzione, educare il corpo e migliorare la qualità della vita a lungo termine.</strong></p>
<h4>Efficacia a lungo termine e prevenzione delle recidive</h4>
<p>Le terapie strumentali possono offrire un sollievo immediato, prezioso nelle fasi acute. Tuttavia, spesso non risolvono la causa profonda del problema. L&#8217;esercizio terapeutico, al contrario, <strong>insegna al corpo a muoversi correttamente,</strong> a <strong>rinforzare muscoli deboli,</strong> ad <strong>allungare quelli rigidi</strong> e a <strong>rieducare schemi motori disfunzionali.</strong> Il risultato? Non solo cura il problema attuale, ma previene future ricadute, rendendo il paziente più resiliente e consapevole del proprio corpo.</p>
<h4>Flessibilità e personalizzazione estrema</h4>
<p>Un macchinario opera secondo protocolli più standardizzati. L&#8217;esercizio terapeutico è, per sua natura, un abito sartoriale <strong>cucito su misura</strong>. Ogni esercizio è scelto, modificato e progredito in base alle esigenze specifiche, al livello di dolore, alla forza, alle limitazioni e agli obiettivi del singolo paziente. Questo lo rende incredibilmente <strong>versatile</strong>, adattandosi a tutte le età, condizioni e problematiche, dalla riabilitazione post-chirurgica alla gestione del dolore cronico.</p>
<h4>Costo-efficacia nel lungo periodo</h4>
<p>Sebbene le sedute di esercizio terapeutico richiedano l&#8217;attenzione qualificata e la guida esperta di un professionista, nel lungo periodo possono <strong>ridurre significativamente la necessità di interventi ripetuti</strong>, costosi farmaci o persino interventi chirurgici. La prevenzione delle recidive e l&#8217;autonomia acquisita dal paziente si traducono in un risparmio sostanziale e un <strong>miglioramento duraturo della qualità della vita.</strong></p>
<h4>Focus sulla funzione e il movimento quotidiano</h4>
<p>L&#8217;obiettivo primario non è solo eliminare il dolore, ma permettere al paziente di tornare a svolgere le attività che ama e che rendono la vita piena: <strong>camminare senza fatica, sollevare pesi, giocare con i nipoti, praticare sport o semplicemente vivere la quotidianità senza limitazioni.</strong> Gli esercizi proposti sono spesso funzionali, replicando movimenti della vita reale per una riabilitazione più significativa e trasferibile.</p>
<h4>La scienza lo sostiene</h4>
<p>Non è solo una questione di filosofia, ma di evidenza. Sempre più <strong>studi scientifici supportano l&#8217;efficacia dell&#8217;esercizio terapeutico</strong> per una vasta gamma di condizioni muscolo-scheletriche, neurologiche e respiratorie. Le linee guida internazionali lo raccomandano come trattamento di prima linea per molte patologie, come il comune mal di schiena.</p>
<h2>Il ruolo complementare delle terapie strumentali: un approccio integrato</h2>
<p>È fondamentale chiarire: le terapie strumentali non sono &#8220;cattive&#8221; o inutili. Al contrario, possono avere un ruolo complementare e di supporto, specialmente nelle fasi acute, per ridurre dolore e infiammazione, preparando il terreno ideale per l&#8217;esercizio. <strong>Un approccio integrato</strong>, che unisce l&#8217;efficacia immediata delle terapie strumentali con i benefici duraturi dell’esercizio terapeutico, è oggi la strada più completa ed efficace per accompagnare il paziente verso un vero recupero funzionale.</p>
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		<title>Grounding: Tornare con i Piedi per Terra (Letteralmente!)</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2025/06/25/grounding-tornare-con-i-piedi-per-terra-letteralmente/</link>
				<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 08:07:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sofia Ongaro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Esercizi]]></category>
		<category><![CDATA[Posturologia]]></category>
		<category><![CDATA[attività fisica all'aperto]]></category>
		<category><![CDATA[benefici attività fisica all'aperto]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Negli ultimi tempi si sente parlare sempre più spesso di grounding, o &#8220;earthing&#8220;. Ma di cosa si tratta esattamente? E perché dovrebbe interessarci? In poche parole, il grounding è la pratica di mettere il proprio corpo a diretto contatto con la superficie terrestre. Stiamo parlando di camminare a piedi nudi sull&#8217;erba, sulla sabbia, in giardino,[...]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi tempi si sente parlare sempre più spesso di <strong>grounding</strong>, o &#8220;<strong>earthing</strong>&#8220;. Ma di cosa si tratta esattamente? E perché dovrebbe interessarci?<br />
In poche parole, il grounding è la pratica di mettere il proprio corpo a diretto contatto con la superficie terrestre. Stiamo parlando di camminare a piedi nudi sull&#8217;erba, sulla sabbia, in giardino, o anche semplicemente stare seduti con i piedi a terra. L&#8217;idea di fondo è che la Terra, con la sua carica elettrica negativa, possa riequilibrare il nostro corpo.</p>
<h2>Perché il contatto con la Terra è importante?</h2>
<p>Il nostro stile di vita moderno ci ha allontanati dal contatto con l&#8217;ambiente naturale. Viviamo in ambienti isolati, indossiamo scarpe con suole sintetiche che ci separano dal terreno. Questo isolamento, secondo alcuni studi e teorie, potrebbe contribuire a uno squilibrio nel nostro organismo.<br />
Quando siamo a contatto diretto con la Terra, si ritiene che gli elettroni liberi dalla superficie terrestre possano fluire nel nostro corpo. <strong>Questo scambio può avere diversi benefici:</strong></p>
<ul>
<li><strong>Riduzione dell&#8217;infiammazione:</strong> Molti problemi di salute sono legati a processi infiammatori cronici. Il grounding potrebbe aiutare a modulare queste risposte infiammatorie.</li>
<li><strong>Miglioramento del sonno:</strong> Alcune ricerche preliminari suggeriscono un effetto positivo sulla qualità del sonno.</li>
<li><strong>Riduzione dello stress</strong>: Il contatto con la natura, in generale, è noto per i suoi effetti calmanti, e il grounding non fa eccezione. Può aiutare a ridurre i livelli di cortisolo, l&#8217;ormone dello stress.</li>
<li><strong>Alleviamento del dolore:</strong> Per alcuni, il grounding ha contribuito a ridurre dolori cronici.</li>
</ul>
<h2>Le mie considerazioni</h2>
<p>Da posturologo, ritengo che l&#8217;attenzione al grounding sia un interessante spunto di riflessione. Sebbene la ricerca scientifica sia ancora in fase di sviluppo e necessiti di ulteriori approfondimenti, il principio di base ha una sua logica. Il nostro corpo è un sistema complesso, influenzato da molteplici fattori, e il contatto con l&#8217;ambiente esterno è uno di questi.<br />
Non servono ricerche scientifiche particolari per capire che il piede, se utilizzato nel modo in cui è stato progettato, avrà dei benefici non solo in loco, ma avrà <strong>ricadute positive su tutto il corpo</strong>.</p>
<p><strong>In definitiva, torniamo a far fare al piede il suo lavoro: il piede.</strong></p>
<p>Non si tratta di una &#8220;cura miracolosa&#8221;, ma piuttosto di una pratica che, inserita in un contesto di uno stile di vita sano e attivo, può contribuire al benessere generale. Personalmente, incoraggio sempre i miei pazienti a ritrovare un contatto più profondo con la natura. Passare del <strong>tempo all&#8217;aperto</strong>, fare <strong>attività fisica all&#8217;aria aperta</strong> e, perché no, sperimentare il grounding camminando a piedi nudi, sono tutte azioni che possono favorire un maggiore equilibrio fisico e mentale.</p>
<p>Provate a dedicare qualche minuto al giorno a questa semplice pratica. Magari sentirete la differenza.</p>
<p>E voi, avete mai provato il grounding? Quali sono state le vostre sensazioni?</p>
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		<title>Lavorare sulla respirazione: ecco perché il Metodo Guillarme funziona</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2024/10/07/lavorare-sulla-respirazione-ecco-perche-il-metodo-guillarme-funziona/</link>
				<pubDate>Mon, 07 Oct 2024 12:45:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Max]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Metodologia]]></category>
		<category><![CDATA[Respirazione]]></category>
		<category><![CDATA[metodo guillarme]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Molto spesso si sottovaluta l’effetto e i benefici che la respirazione può avere sul nostro corpo. Il Metodo Guillarme aiuta a comprendere tali benefici: questo protocollo respiratorio, infatti, permette di ripristinare la sinergia naturale tra addominali, diaframma e perineo. Oggi ti porto un’altra testimonianza: Marianna, una terapista del movimento attiva nella zona di Pavia, ci[...]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Molto spesso si sottovaluta l’effetto e i benefici che la respirazione può avere sul nostro corpo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>Metodo Guillarme</b><span style="font-weight: 400;"> aiuta a comprendere tali benefici: questo protocollo respiratorio, infatti, permette di ripristinare la sinergia naturale tra addominali, diaframma e perineo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oggi ti porto un’altra testimonianza: Marianna, una terapista del movimento attiva nella zona di Pavia, ci spiega come questo approccio abbia generato una varietà di sensazioni positive durante il trattamento.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Metodo Guillarme: la testimonianza di Marianna Seveso</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Come spesso mi consiglia una cara amica, ogni tanto arriva il momento di “mettere a terra” momenti, periodi ed esperienze. Dopo circa due anni di pratica con il Metodo Guillarme, eccomi qui a ripensare, più che alle situazioni, alle persone che hanno deciso, affidandosi, di praticare il Metodo con costanza e consapevolezza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono le loro parole che di volta in volta mi incentivano nel continuare a proporre con forza il “soffio” come sostegno all’attività motoria, per il completamento del benessere psico-fisico.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Proprio oggi durante la prima ora di lezione, Marina mi dice: Marianna, racconta il mio caso come esempio del beneficio del “soffio”. Mi avrà letto nel pensiero.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Circa un anno fa, durante i mesi estivi le si presenta un dolore all’anca, a cui seguono visite ed accertamenti con diagnosi di sospetta coxalgia. Il 4 settembre 2023, le viene consigliato un ciclo di fisioterapia dal quale non ottiene il beneficio previsto e mi chiede di riprendere l’attività motoria in studio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È dal 2015 che ci conosciamo ed oltre ad eseguire esercizi che potremmo sintetizzare dentro ed intorno al pilates, ci siamo dedicate alla tematica della respirazione: la coordinazione con il movimento, le diverse sequenze respiratorie, la relazione con la gravità, il gesto respiratorio con i differenti reclutamenti muscolari, attenzione nella relazione tra diaframma addominali colonna e perineo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A tutto ciò, mancava un costante e profondo cambiamento, era arrivato il momento di dedicarsi quotidianamente al soffio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando due anni fa ho avuto la fortuna di incontrare sul mio cammino il Metodo Guillarme, grazie ad Andrea, fin da subito ho sentito il potenziale di espirare nella fisioflow e come non ero riuscita, attraverso altre tecniche respiratorie, ad ottenere con semplicità una respirazione efficiente che mettesse in perfetta sinergia la competenza addomino diaframmatica perineale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Consigliai a Marina di dedicarsi ogni giorno alla pratica del metodo abbinata ad alcuni esercizi di rilascio, mobilità, rinforzo ed allungamento assimilati in questi anni, e dopo solo un mese mi arrivò questo messaggio: “Da una settimana sono tornata a camminare come prima”.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Gli effetti del Metodo Guillarme</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Ho un piccolo libretto in studio dove appunto le frasi dedicate ai benefici del soffio di chi lo sta praticando con costanza ed è sorprendente leggere la </span><b>varietà delle sensazioni</b><span style="font-weight: 400;">:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; Mi sento, e si vede, più dritta ed alta;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; Maggiore ampiezza vocale;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; Il respiro è più leggero e profondo;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; Ho risolto, senza dover fare esercizi addominali, la mia costipazione;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; Sento l’addome più leggero e la zona lombare più libera;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; Il reflusso è scomparso;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; Il soffio mi ha liberato dai brutti pensieri e rilassato al schiena;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; Il mio pavimento pelvico è decisamente migliorato;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; Pensavo fosse più difficile applicarsi alla respirazione, invece seguendo passo dopo passo l’appMG, coordinare il respiro è diventato facile;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; Soffio come prevenzione;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; Decisamente minor tensione cervicale;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; Mi sento più calma;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; Si rilassa il diaframma che generalmente sento bloccato;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; Il soffio mi ha sostenuto la schiena…lo porto sempre con me.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Potrei parlarvi di ognuno di loro, ma credo che in queste semplici frasi sia racchiusa l’intensità e la risolutezza del loro percorso. Si rimane sorpresi di come la respirazione crei così differenti benefici, ma basta soffermarsi ad osservare dove è collocato anatomicamente il diaframma respiratorio, da cosa è attraversato, chi lo utilizza come sostegno e chi risente del suo movimento, pensare ai sistemi fisiologici che si intersecano con la respirazione e il meccanismo autonomo che regola il nostro respiro… ecco che una fisiologica respirazione entra a più livelli.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A novembre 2022 ho concluso il master all’università di Bologna con uno studio sull’efficacia del Metodo Guillarme come terapia complementare al protocollo propriocettivo per il trattamento della SDP (Sindrome da Deficit Propriocettivo). </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel progetto sono state selezionate 18 persone, le quali presentavano incompetenza addominale e/o diaframmatica associata a disturbi posturologici. Oltre alla seduta in studio è stato chiesto di eseguire la respirazione MG ogni giorno per 10 minuti per un tempo di 4 settimane. Durante questo mese abbiamo riscontrato un miglioramento del tono posturale oltre ai benefici precedentemente indicati. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’anno successivo ho avuto la fortuna di collaborare con la Dott.ssa Ferrari, ortottista, frequentate anche lei il master sulla propriocezione, con tesi sperimentale sull’efficacia del metodo MG tramite il canale visivo. Da terapista visiva ha potuto riscontrare in alcun casi un miglioramento della funzionalità e del benessere oculare, associate ad un miglior tono muscolare generale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È da poco ripresa l’attività in studio, le persone rioccupano il loro spazio e momento motorio, dal pilates ai piccoli attrezzi per migliorare la propria percezione motoria, e il Metodo Guillarme sarà nuovamente con noi. Qualcuno racconta che durante l’estate è riuscito a soffiare con maggiore regolarità, qualcun altro sente il bisogno di rivederlo insieme, sicuramente per tutti si riprenderà il momento “soffio”: una volta al mese, un momento della lezione sarà dedicato al MG.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Da terapista del movimento non ho dubbi, in studio si parte dal “soffio”, perché poter integrare il metodo MG crea una base solida per ogni tipo di percorso rivolto al benessere della persona.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Metodo Guillarme è una tecnica respiratoria su base scientifica; è stato da uno studio ventennale attraverso il movimento dei flussi pressori utilizzando strumentazione biomedica, che sono arrivati a sviluppare la forma della fisioflow per permettere ad ognuno di noi di ripristinare la fisiologica respirazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come dice Susanna, mia figlia… Soffia fidati!</span></p>
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										</item>
		<item>
		<title>I benefici del Metodo Guillarme: la testimonianza di Michela</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2024/09/27/i-benefici-del-metodo-guillarme-la-testimonianza-di-michela/</link>
				<pubDate>Fri, 27 Sep 2024 09:24:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Meneguzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Metodologia]]></category>
		<category><![CDATA[Respirazione]]></category>
		<category><![CDATA[metodo guillarme]]></category>
		<category><![CDATA[respirazione]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Non è un mistero che il Metodo Guillarme abbia segnato un punto di svolta nella mia vita professionale. Questo approccio ha un impatto concreto sulla vita di molte persone, quindi per me è una grande soddisfazione aiutare a farlo conoscere a un bacino di professionisti sanitari sempre più ampio. In vista della nuova edizione del[...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com/2024/09/27/i-benefici-del-metodo-guillarme-la-testimonianza-di-michela/">I benefici del Metodo Guillarme: la testimonianza di Michela</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com">Andrea Meneguzzo</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Non è un mistero che il </span><b>Metodo Guillarme</b><span style="font-weight: 400;"> abbia segnato un punto di svolta nella mia vita professionale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo approccio ha un </span><b>impatto concreto sulla vita di molte persone</b><span style="font-weight: 400;">, quindi per me è una grande soddisfazione aiutare a farlo conoscere a un bacino di professionisti sanitari sempre più ampio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In vista della nuova edizione del </span><a href="https://ilposturologico.com/corso-respirazione-metodo-guillarme/"><span style="font-weight: 400;">Corso Metodo Guillarme</span></a><span style="font-weight: 400;">, voglio portarti la testimonianza di Michela, fisioterapista e chinesiologa che ha partecipato a una delle precedenti edizioni e che ha avuto modo di sperimentare i benefici del metodo.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">La testimonianza di Michela</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Ciao, mi chiamo Michela Meggiato e sono una Fisioterapista e una Chinesiologa che lavora nelle province di Verona e Vicenza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La mia formazione e il mio percorso partono proprio da questa specialità, la chinesiologia: ho iniziato a lavorare con il movimento e a capire quanto le persone stiano bene quando fanno attività fisica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Noi esseri umani siamo animali in movimento, muoverci ci fa stare bene, anche se ormai passiamo molto tempo seduti, immobili. E l’immobilità genera problemi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’idea di trovare un approccio di movimento adattabile alle varie persone, ciascuno con le proprie problematiche, mi ha portata a frequentare il master in posturologia: attività percettivo sensoriale, motoria e cognitiva presso l’Università di Bologna.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Grazie alla mia tesi, il ruolo della respirazione nella ripresa motoria nelle donne post-parto, mi sono avvicinata a un mondo nuovo, quello del pavimento pelvico. Con queste donne sane ho applicato per la prima volta la </span><b>Methode Guillarme</b><span style="font-weight: 400;">, un protocollo di respirazione guidata, per aiutare a prendere coscienza del proprio corpo e del proprio respiro, per rimettersi in movimento dopo un evento importante, e a volte impattante, come il parto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo mondo mi ha avvolta e mi sono resa conto che c’era molto di più.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ho deciso di approcciarmi anche alla formazione sanitaria, e ad oggi sono una Fisioterapista e Chinesiologa che si occupa di riabilitare e rieducare le persone con disfunzioni dell’area pelvica e addominale, come ad esempio donne che soffrono di incontinenza, prolasso, uomini che sviluppano incontinenza a seguito di interventi alla prostata, persone con dolore pelvico cronico, persone con difficoltà nei rapporti sessuali, persone con problematiche della zona retto-anale.</span></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-1430" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2024/09/369907546_801563315090645_5258203990287849559_n-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2024/09/369907546_801563315090645_5258203990287849559_n-225x300.jpg 225w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2024/09/369907546_801563315090645_5258203990287849559_n.jpg 600w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">L’esperienza di Michela con il Metodo Guillarme</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Nella mia quotidianità lavorativa, ma anche personale, </span><b>la Methode Guillarme rappresenta un validissimo strumento di lavoro e aiuto</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ho frequentato il corso per imparare a utilizzare il metodo con Andrea Meneguzzo, uno dei docenti del Master di Bologna, con la partecipazione del responsabile scientifico, Elie Guillarme. Fin da subito si è rivelato uno strumento semplice ed efficace, gestibile da moltissimi pazienti come base di lavoro per l’eliminazione dei propri sintomi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Methode Guillarme prevede l’utilizzo di una cannuccia e di un’applicazione sul proprio telefono. Questo approccio può essere </span><b>facilmente integrato</b><span style="font-weight: 400;"> all’interno del progetto terapeutico fisioterapico individualizzato.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Metodo Guillarme: un esempio</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Facciamo un </span><b>esempio pratico</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il signor P., uomo sano di 60 anni, impiegato e giocatore di tennis, ha eseguito un intervento di prostatectomia radicale robot assistita con nerve sparing nel settembre del 2023 per un adenocarcinoma prostatico. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ha scoperto del tumore per caso, facendo analisi del sangue di routine. Il PSA era più alto del solito e quindi ha iniziato delle indagini urologiche che lo hanno portato a dover fare un intervento entro pochi mesi dalla scoperta. L’intervento è andato bene e anche il decorso e gli esami post-operatori sono buoni. Il paziente viene dimesso con l’indicazione di eseguire il controllo di routine dopo 3 mesi. Informato del fatto che a seguito dell’intervento potrà sviluppare incontinenza urinaria e perdita dell’erezione temporaneamente, il signor P. si informa se può fare qualche esercizio specifico per accelerare il recupero.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tolto il catetere e persi i punti, infatti, si rende conto che le perdite di urina sono peggiori del previsto e che ogni volta che cambia posizione, che starnutisce, che tossisce o alza pesi perde pipì e deve utilizzare delle mutande assorbenti. A causa dell’immobilità, del cambio di dieta, dell’anestesia e dei farmaci comincia anche a sviluppare stitichezza e a non riuscire a scaricarsi bene. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La gestione quotidiana è difficile, il signor P. deve cambiarsi molto spesso anche i vestiti e le lenzuola, oltre al fatto che ha paura ad uscire, ad andare in ufficio e a frequentare gli amici per l’imbarazzo di trovarsi bagnato. Di giocare a tennis non se ne parla e neanche i rapporti sessuali con la moglie vanno bene, perché il signor P. ha perso completamente l’erezione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La sua qualità di vita è compromessa e il signor P. comincia ad essere depresso e sfiduciato di riuscire a ritornare come prima dell’intervento. Siamo quindi di fronte a una problematica funzionale, nonostante dal punto di vista organico tutto sia andato per il meglio. Ecco, quindi, che il Signor P. si rivolge a me, su consiglio del suo urologo, per eseguire una valutazione fisioterapica del pavimento pelvico e ristabilire la funzione perduta, quella della continenza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dalla valutazione emerge che il paziente ha una buona attività muscolare e che la sua contrazione pelvica è efficace, ma che non controlla bene l’aumento di pressione intra-addominale. Il paziente spinge verso il pavimento pelvico quando tossisce, starnutisce e solleva pesi. Diaframma toracico e pavimento pelvico non stanno comunicando bene, anche a causa delle spinte che il paziente fa quando deve scaricare le feci da quando è stitico.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al Signor P. vengono insegnati i giusti comportamenti da adottare quando deve mingere, idratarsi e scaricare le feci, gli viene spiegato come trattare le cicatrici, viene fatto un lavoro di presa di coscienza sulla muscolatura pelvica e addominale, ma il vero punto di svolta è dato dal lavoro fatto con la Methode Guillarme.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al paziente viene consegnata la pipetta e gli viene insegnato a respirare. Grazie al feedback visivo e uditivo dell’applicazione impara come muovere il torace, il bacino e il pavimento pelvico e a replicare i movimenti nelle varie situazioni della vita quotidiana, prima consapevolmente e poi in automatismo. Con il supporto dell’urologo si ristabilisce anche la funzione sessuale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con il passare dei mesi, le sedute di fisioterapia diventano sempre più sporadiche, il signor P. è autonomo nei suoi esercizi e in 6 mesi ha ripreso perfettamente la continenza, una buona funzionalità intestinale e sta riprendendo l’erezione. Ha ripreso il lavoro efficacemente e anche il tennis. Non ha più imbarazzo a uscire con gli amici e ha eliminato le mutande assorbenti, la sua qualità di vita è tornata quella di prima.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Spiegare come direzionare l’aumento di pressione addominale nelle attività della vita quotidiana non è facile, grazie alla Methode Guillarme</span><b> si semplifica questo apprendimento</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sia per il paziente che per il terapista rappresenta un </span><b>validissimo aiuto</b><span style="font-weight: 400;">, riportando il paziente facilmente alla propria qualità di vita.</span></p>
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		<title>Terapisti, ecco le nuove date del Corso Respirazione Guillarme</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2024/09/05/terapisti-ecco-le-nuove-date-del-corso-respirazione-guillarme/</link>
				<pubDate>Thu, 05 Sep 2024 09:54:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Meneguzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Il Corso di Respirazione Metodo Guillarme è diventato ormai un appuntamento fisso, e sono felice di annunciare le nuove date per una nuova, speciale edizione. Il 18 e 19 ottobre 2024, infatti, avremo a disposizione dei terapisti italiani Elie Guillarme, il figlio di Luc, creatore del metodo, e oggi massimo esponente della materia. Elie Guillarme, che[...]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Corso di Respirazione Metodo Guillarme</strong> è diventato ormai un appuntamento fisso, e sono felice di annunciare le nuove date per una nuova, speciale edizione.</p>
<p>Il <strong>18 e 19 ottobre 2024</strong>, infatti, avremo a disposizione dei terapisti italiani <strong>Elie Guillarme</strong>, il figlio di Luc, creatore del metodo, e oggi massimo esponente della materia.</p>
<p>Elie Guillarme, che negli ultimi anni ha formato centinaia di terapisti in Francia, guiderà i corsisti di Ottobre alla scoperta di questo <strong>metodo pluripremiato che da anni viene utilizzato dalla sanità pubblica francese.</strong></p>
<p><iframe title="Corso Respirazione Metodo Guillarme 2024 | Il saluto di Elie Guillarme" src="https://www.youtube.com/embed/_oeZwVzVmaE" width="326" height="580" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Io e Elie vi aspettiamo quindi a Vicenza il 18 e 19 ottobre, per quella che si preannuncia un&#8217;edizione imperdibile.</p>
<p>Per informazioni sul corso o per iscriverti, puoi visitare la pagina dedicata al corso cliccando <a href="https://ilposturologico.com/corso-respirazione-metodo-guillarme/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">QUI</a>.</p>
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		<title>Il Mistero di Marquez: La Propriocezione e le Sue Cadute</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2023/10/24/il-mistero-di-marquez-la-propriocezione-e-le-sue-cadute/</link>
				<pubDate>Tue, 24 Oct 2023 09:37:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Meneguzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Posturologia]]></category>
		<category><![CDATA[percezione azione]]></category>
		<category><![CDATA[propriocezione]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, il mondo delle corse MotoGP è stato testimone di uno dei piloti più talentuosi e carismatici, Marc Marquez. Tuttavia, mentre le sue vittorie spettacolari e le acrobazie in sella sono state il motivo di ammirazione, le frequenti cadute hanno sollevato delle domande. La mia ipotesi è che il famoso pilota soffra ancora[...]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Negli ultimi anni, il mondo delle corse MotoGP è stato testimone di uno dei piloti più talentuosi e carismatici, <strong>Marc Marquez</strong>. Tuttavia, mentre le sue vittorie spettacolari e le acrobazie in sella sono state il motivo di ammirazione, le frequenti cadute hanno sollevato delle domande. La mia ipotesi è che il famoso pilota soffra ancora oggi di un <strong>disturbo della propriocezione</strong>, il quale potrebbe essere alla radice di molte delle sue cadute.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel corso degli anni, Marquez ha subito <strong>numerose cadute spettacolari</strong>. Alcuni attribuiscono queste cadute al fatto che Marquez spinga costantemente i limiti, cercando di trovare il margine di aderenza massima della sua moto. Tuttavia, vedo un possibile legame tra le sue cadute e una presunta cattiva percezione, una teoria che trova supporto nei fatti precedenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In un articolo precedente, ho discusso il problema della <strong>diplopia</strong> che Marquez ha affrontato in passato. La diplopia, o visione doppia, può essere legata a disturbi della propriocezione, quindi un non vero problema della vista ma un disturbo sensoriale dovuto dalla combinazione trauma da caduta ed intervento chirurgico. Questo potrebbe influire sulla percezione che che Marquez ha di sé sulla moto, portando a cadute apparentemente inspiegabili.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In particolare la propriocezione è essenziale per la capacità del cervello di prevedere e adattare il movimento del corpo. Un difetto “predittivo” (penso una cosa e ne faccio un’altra) potrebbe portare a <strong>reazioni tardive o scomposte</strong>, contribuendo ulteriormente al rischio di cadute.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche se Marquez sta per passare alla Ducati, una moto che oggi è considerata nettamente superiore alla Honda che ha guidato in passato, il suo software propriocettivo potrebbe non cambiare. Se il problema della propriocezione è ancora presente, potremmo vedere un Marquez che, nonostante una moto più competitiva, continua a lottare con cadute inaspettate.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È importante sottolineare che la mia è solo un&#8217;ipotesi, basata su osservazioni e dati disponibili pubblicamente. Solo il tempo dirà se Marquez riuscirà a superare queste sfide e a mantenere la sua dominanza nella MotoGP. Resta comunque un pilota straordinario con un talento innato, ma la questione della propriocezione potrebbe essere una <strong>variabile significativa</strong> nella sua carriera.</span></p>
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		<title>Migliorare la Sensibilità delle Cicatrici da Taglio Cesareo: Il Mio Approccio</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2023/10/17/migliorare-la-sensibilita-delle-cicatrici-da-taglio-cesareo-il-mio-approccio/</link>
				<pubDate>Tue, 17 Oct 2023 10:31:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Meneguzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Metodologia]]></category>
		<category><![CDATA[Respirazione]]></category>
		<category><![CDATA[cicatrici]]></category>
		<category><![CDATA[metodo guillarme]]></category>
		<category><![CDATA[taglio cesareo]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Il trattamento delle cicatrici da taglio cesareo è un processo che richiede attenzione speciale e un approccio mirato. Quando affronto queste cicatrici, tengo sempre presente l&#8217;aspetto sensoriale, considerando la cicatrice come una sorta di &#8220;toppa&#8221; sulla pelle, priva delle caratteristiche normali. È importante spiegare ai pazienti con cicatrici il concetto di &#8220;normosensibilità&#8220;, che si riferisce[...]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Il <strong>trattamento delle cicatrici da taglio cesareo</strong> è un processo che richiede attenzione speciale e un <strong>approccio mirato</strong>. Quando affronto queste cicatrici, tengo sempre presente l&#8217;<strong>aspetto sensoriale</strong>, considerando la cicatrice come una sorta di &#8220;toppa&#8221; sulla pelle, priva delle caratteristiche normali. È importante spiegare ai pazienti con cicatrici il concetto di &#8220;<strong>normosensibilità</strong>&#8220;, che si riferisce alla sensazione normale che avvertiamo sulla pelle quando qualcuno ci tocca. Dopo un intervento chirurgico, questa sensazione può variare, mostrando segni di iposensibilità o ipersensibilità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il mio obiettivo terapeutico principale è quello di stimolare la cicatrice in modo appropriato per ripristinarne la sensibilità locale e, di conseguenza, migliorare la percezione delle sensazioni somatiche. Nel corso degli anni ho esplorato diverse modalità di trattamento ma, ad oggi, preferisco utilizzare la <strong>vibrazione meccanica</strong> come trattamento elettivo del tessuto cicatriziale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo processo contribuisce a ripristinare la normale sensibilità della pelle aiutando le pazienti a recuperare la percezione del loro corpo e riducendo l&#8217;ipo o ipersensibilità che si verifica dopo il taglio cesareo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In abbinata alla vibrazione meccanica segue un programma di <strong>educazione respiratoria</strong> utilizzando il <strong>Metodo Guillarme</strong>. È noto che gli interventi chirurgici addominali compromettono il normale meccanismo di respirazione. Il Metodo Guillarme offre un&#8217;ottima soluzione, aiutando i pazienti a riacquistare un respiro sano e corretto, che è fondamentale per il recupero e il benessere post-operatorio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vorrei evidenziare l&#8217;importanza di includere il trattamento manuale, soprattutto nei primi mesi dopo l&#8217;intervento chirurgico, per migliorare l&#8217;elasticità dei tessuti cicatriziali.</span></p>
<h2>La Vascolarizzazione e l&#8217;Ossigenazione Locale</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Un trattamento manuale adeguato della cicatrice è essenziale per migliorare la vascolarizzazione e l&#8217;ossigenazione dei tessuti circostanti. Dopo un taglio cesareo, la cicatrice può diventare rigida e poco elastica. Questo può portare a problemi come dolore persistente, disfunzione muscolare e una sensazione di &#8220;tiraggio&#8221; nella zona cicatriziale. Inoltre, una scarsa elasticità può influire negativamente sull&#8217;aspetto estetico della cicatrice stessa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il trattamento manuale mira a rompere le aderenze cicatriziali e a stimolare il flusso sanguigno locale. Questo processo aumenta l&#8217;apporto di ossigeno ai tessuti, accelerando la guarigione e promuovendo la formazione di nuove cellule. Inoltre, il massaggio sulla cicatrice può contribuire a ridurre il rischio di complicazioni come l&#8217;ipertrofia cicatriziale o la formazione di cheloidi, contribuendo così a migliorare l&#8217;aspetto estetico.</span></p>
<h2>Un Approccio Personalizzato</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">È fondamentale che i terapisti si occupino del trattamento delle cicatrici da taglio cesareo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> Ogni paziente è unico e le esigenze variano. Un terapista esperto valuterà attentamente il paziente e la sua cicatrice, tenendo conto di fattori come la posizione della cicatrice, la tensione dei tessuti circostanti e la storia medica del paziente.</span></p>
<h2>Un Messaggio per i Potenziali Terapisti</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Per i terapisti che desiderano specializzarsi nel trattamento delle cicatrici da taglio cesareo (ma vale per tutte le cicatrici che entrano in conflitto con il territorio percettivo &#8211; può sembrare paradossale ma spesso sono proprio le cicatrici fatte per interventi estetici ad essere particolarmente tossiche), è importante sottolineare che questa è un&#8217;<strong>area di competenza altamente richiesta</strong>. Molte donne che hanno subito un taglio cesareo cercano trattamenti che possano migliorare il comfort e l&#8217;aspetto delle loro cicatrici.  Un approccio terapeutico ben studiato e mirato può fare una differenza significativa nella vita di queste donne.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un consiglio importante per i terapisti è quello di <strong>continuare ad aggiornarsi</strong> per apprendere le tecniche più recenti nel trattamento delle cicatrici. L&#8217;esperienza e la formazione costante sono fondamentali per fornire il miglior trattamento possibile ai pazienti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In conclusione, il trattamento delle cicatrici da taglio cesareo richiede un approccio multidimensionale. Il ripristino della sensibilità e la correzione della percezione del corpo sono fondamentali per il benessere dei pazienti. La vibrazione meccanica, in combinazione con l&#8217;educazione respiratoria secondo il Metodo Guillarme, rappresenta un approccio efficace e completo per il trattamento di queste cicatrici. A tutto ciò, soprattutto nei primi mesi successivi all’intervento, va aggiunto il trattamento manuale delle cicatrici da taglio cesareo, aspetto spesso trascurato ma di vitale importanza per la salute e il benessere delle pazienti. I terapisti che si specializzano in questo campo svolgono un ruolo fondamentale per migliorare la vita delle donne che hanno affrontato un taglio cesareo, contribuendo a ripristinare l&#8217;elasticità tessutale, la funzionalità e l&#8217;aspetto delle cicatrici.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È importante ricordare che ogni paziente è unico ed il trattamento dovrebbe essere personalizzato per soddisfare le sue esigenze specifiche.</span></p>
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										</item>
		<item>
		<title>Realtà virtuale e postura: quali possono essere i benefici?</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2023/09/25/realta-virtuale-postura-benefici/</link>
				<pubDate>Mon, 25 Sep 2023 08:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Meneguzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Posturologia]]></category>
		<category><![CDATA[posturologia]]></category>
		<category><![CDATA[propriocezione]]></category>
		<category><![CDATA[realtà virtuale]]></category>
		<category><![CDATA[visore vr]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Da sempre sono appassionato di tecnologia, anche se con competenze limitate. Qualche giorno fa ho avuto l&#8217;opportunità di fare esperienza con visori di realtà virtuale e da subito ho fatto alcune considerazioni in tema di postura. Ad oggi gran parte del lavoro e delle attività quotidiane sono legati ad un piccolo schermo, come smartphone, tablet[...]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Da sempre sono appassionato di tecnologia, anche se con competenze limitate. Qualche giorno fa ho avuto l&#8217;opportunità di fare esperienza con <strong>visori di realtà virtuale</strong> e da subito ho fatto alcune considerazioni in tema di <strong>postura</strong>.</p>
<p>Ad oggi gran parte del lavoro e delle attività quotidiane sono legati ad un piccolo schermo, come smartphone, tablet o PC. Tuttavia, in un futuro molto vicino pare che non ci affideremo più esclusivamente a questi dispositivi. Questo potrebbe essere un vantaggio per gli occhi, poiché l&#8217;uso dei visori VR <strong>potrebbe evitare l&#8217;eccessiva convergenza oculare</strong>, permettendo agli stessi di restare in uno stato di convergenza naturale.</p>
<p>L&#8217;occhio umano è stato progettato e si è evoluto principalmente per tre scopi: cercare riparo dai predatori, cercare un partner con cui riprodursi e trovare cibo per nutrirsi. Il fatto di fissare oggetti da molto vicino è un aspetto dell&#8217;epoca moderna e se dovessimo vivere costantemente con gli occhi in uno stato di convergenza, sarebbe più adatto essere simili a una sorta di ciclope. Ovviamente questa non è una condizione adatta agli esseri umani.</p>
<p>Con l&#8217;uso dei visori VR, l&#8217;esigenza di convergenza viene ridotta, poiché il nostro sguardo ha la possibilità di spaziare e muoversi liberamente nell&#8217;ambiente virtuale.</p>
<p>Un altro aspetto interessante riguarda la <strong>postura visiva</strong>, ovvero come l&#8217;occhio reagirà di fronte all&#8217;esposizione prolungata ad un ambiente illuminato ma non in modo naturale. Sono particolarmente curioso di capire cosa accadrà dal punto di vista motorio quando i visori raggiungeranno una qualità di schermo pari a ottiK. L&#8217;occhio umano non sarà più in grado di distinguere se l&#8217;ambiente che vede in cui è l&#8217;ambiente in cui ci si trova realmente o se è virtuale.</p>
<p>Sicuramente il maggior beneficio verrà tratto dalla <strong>parte posturale</strong>, che non sarà più subordinata all&#8217;orientamento degli schermi, evitando quindi atteggiamenti scorretti della schiena e soprattutto del collo. Ricorda in ogni caso che, per avere un&#8217;esperienza ottimale con i visori di realtà virtuale, sarà importante fare regolari pause e prendersi cura della salute degli occhi e della postura.</p>
<p>In conclusione, possono essere fatte diverse considerazioni con riguardo a:</p>
<ul>
<li><strong>Postura:</strong> L&#8217;uso dei visori VR riduce la necessità di concentrare gli occhi su uno schermo vicino, migliorando la postura di collo e schiena. Questo può essere particolarmente vantaggioso per coloro che trascorrono molte ore al computer.</li>
<li><strong>Salute degli Occhi:</strong> L&#8217;effetto sull&#8217;occhio può variare da persona a persona. Tuttavia, è importante ricordare che l&#8217;uso prolungato dei visori VR potrebbe comportare affaticamento oculare. È consigliabile prendere pause regolari e fare esercizi per gli occhi durante le sessioni di realtà virtuale.</li>
<li><strong>Aspetto Motorio, in particolare Riabilitazione e Rieducazione:</strong> L&#8217;avanzamento della tecnologia VR, inclusa una maggiore risoluzione, può creare esperienze sempre più realistiche. Ciò potrebbe essere utilizzato in ambiti come la riabilitazione, dove i pazienti possono eseguire esercizi specifici sotto la guida di un terapista senza lasciare la propria casa. In tal modo la VR potrebbe essere un&#8217;ottima opportunità per la terapia fisica e la riabilitazione: i pazienti riceverebbero istruzioni dettagliate e feedback in tempo reale, migliorando l&#8217;efficacia del trattamento.</li>
<li><strong>Responsabilizzazione del Paziente:</strong> L&#8217;uso della tecnologia VR potrebbe aumentare la responsabilizzazione dei pazienti, poiché in tal modo si sentirebbero più coinvolti nel loro processo di recupero o di rieducazione.</li>
</ul>
<p>È evidente quindi che la realtà virtuale offra un&#8217;ampia gamma di opportunità, ma è importante considerare anche i possibili svantaggi e gli aspetti legati alla salute durante l&#8217;uso prolungato. Misurare i benefici rispetto ai rischi sarà cruciale nello sviluppo futuro di queste tecnologie.</p>
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										</item>
		<item>
		<title>Connessione tra sonno, respirazione, disturbi dell&#8217;attenzione e posturologia</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2023/09/05/connessione-tra-sonno-respirazione-disturbi-dellattenzione-e-posturologia/</link>
				<pubDate>Tue, 05 Sep 2023 13:10:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Meneguzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Posturologia]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi attenzione]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi cognitivi]]></category>
		<category><![CDATA[posturologia]]></category>
		<category><![CDATA[propriocezione]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Oggi ti racconto la strana connessione che esiste tra respirazione, qualità del sonno, disturbi dell’attenzione e posturologia. Partiamo dalla fine: il cruccio principale per chi lavora in ambito posturologia è quello di ottenere un buon equilibrio posturale, ma con il più basso tono muscolare possibile. Questo, per i meno esperti, significa lavorare su come il[...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com/2023/09/05/connessione-tra-sonno-respirazione-disturbi-dellattenzione-e-posturologia/">Connessione tra sonno, respirazione, disturbi dell&#8217;attenzione e posturologia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com">Andrea Meneguzzo</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Oggi ti racconto la strana connessione che esiste tra <strong>respirazione, qualità del sonno, disturbi dell’attenzione </strong>e<strong> posturologia</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Partiamo dalla fine: il cruccio principale per chi lavora in ambito posturologia è quello di ottenere un buon <strong>equilibrio posturale</strong>, ma con il più basso tono muscolare possibile.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo, per i meno esperti, significa lavorare su come il nostro cervello percepisce il corpo nello spazio (argomento che in buona parte centra con la propriocezione) mantenendo la più bassa tensione muscolare possibile (buon rapporto tra come si fa un movimento e quanta energia viene spesa per farlo).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quindi, in buona sostanza, la nostra cabina di regia (il cervello) assume dati (un movimento, un suono, uno stimolo luminoso ecc.), lo processa e ne nasce una reazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Preciso: se questo stimolo è molto importante, pensiamo a uno spillo che ci punge o da una forte fonte luminosa che ci abbaglia, anche la reazione che andremo ad ottenere sarà importante.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></p>
<h2>Propriocezione e disturbi cognitivi: qual è il nesso?</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Da qui passiamo alla strana relazione che il tono e la propriocezione hanno con i <strong>disturbi cognitivi</strong>.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un bellissimo lavoro francese mostra come gli occhi di un normolettore si muovono con una certa linearità nello scorrere sulle parole nelle righe di un testo, cosa che gli occhi di un dislessico, ad esempio, non riescono a fare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Premetto che un dislessico è un ottimo esempio di soggetto con cattiva percezione (percezione di sé nello spazio) e con un tono muscolare alterato. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È per questo che non riesce a compiere un&#8217;azione motoria come la lettura in modo efficace ed economico ma tutt’altro, l&#8217;azione del leggere risulta molto difficoltosa e per questo dispendiosa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sappiamo che le nostre riserve di attenzione sono limitate e più ci impegniamo, più andiamo ad esaurire questa nostra capacità &#8211; quindi, faccio male questa azione e in più non ricordo molto.</span></p>
<h2><strong>Il sonno in tutto questo cosa c&#8217;entra?</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Beh, avere una buona qualità del sonno, ad esempio, ci garantisce un buon lavoro di “pulizia” per quanto riguarda le informazioni assunte nella giornata appena passata, cestinando quelle poco utili e fissando nella memoria quelle che ci servono.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per questo motivo è semplice capire perché, quasi sempre, i soggetti DSA tendono ad avere difficoltà per un certo tipo di apprendimento. </span></p>
<h2><strong>Ma quali caratteristiche deve avere un sonno ristoratore?</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Un <strong>buon sonno</strong>, per essere tale, deve rispettare dei <strong>cicli</strong> o fasi che si ripetono nell’arco del tempo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Essendo un’attività di recupero, anche il tono muscolare tende a scendere ed è proprio qui che troviamo la relazione tra sonno e respiro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Esiste una struttura muscolo membranosa che funge da passaggio per l&#8217;aria dalle vie aeree superiori ai polmoni, questo è il faringe.</span></p>
<h3><strong>Cosa succede durante il riposo notturno al faringe</strong></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Durante il sonno, questa struttura tende a diminuire il suo diametro a causa dell’abbassamento del tono muscolare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo evento richiede maggior impegno da parte di un’altra struttura muscolare, il diaframma, che dovendo far passare una quantità d’aria su un canale più stretto, deve lavorare con maggiore intensità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tutto facile se il soggetto possiede almeno queste 2 caratteristiche, una <strong>buona propriocezione</strong> (una buona percezione del sé) ed una <strong>buona competenza della struttura addome</strong> (muscoli che concorrono ad un corretto e coordinato atto respiratorio).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In mancanza di queste caratteristiche l’atto respiratorio si presenta non ottimale, inficiando la buona ossigenazione del cervello durante la notte e quindi impedendo la buona riuscita del lavoro di pulizia/stoccaggio che quest&#8217;ultimo deve effettuare durante il riposo notturno.</span></p>
<h2>Come capire se bisogna lavorare sulla propria respirazione</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">In conclusione, metto un piccolo elenco che ci può aiutare a capire se abbiamo necessità di lavorare sulla nostra competenza respiratoria:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;">difficolta d’attenzione</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">dormire con la bocca aperta</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">incubi</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">parlare durante il sonno</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">respiro corto e affannoso</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">piccole perdite di pipi e gas sotto sforzo (attività fisica, starnuti, colpi di tosse ecc) </span></li>
</ul>
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		<title>Terzo Corso di Respirazione Metodo Guillarme, ultimi posti disponibili ad aprile a Vicenza</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2023/03/17/terzo-corso-di-respirazione-metodo-guillarme-ultimi-posti-disponibili-aprile-vicenza/</link>
				<pubDate>Fri, 17 Mar 2023 15:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Meneguzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Respirazione]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[metodo guillarme]]></category>
		<category><![CDATA[respirazione]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Visto il successo delle edizioni precedenti, sono onorato di presentare la terza edizione del Corso di Respirazione Metodo Guillarme e di continuare quindi il percorso di scoperta di Luc Guillarme, uno dei maggiori interpreti mondiali di respirazione e inventore di un metodo vincitore di molti premi e attualmente utilizzato dalla sanità pubblica francese. Il Corso[...]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Visto il successo delle edizioni precedenti, sono onorato di presentare la terza edizione del <strong>Corso di Respirazione Metodo Guillarme</strong> e di continuare quindi il percorso di scoperta di Luc Guillarme, uno dei maggiori interpreti mondiali di respirazione e inventore di un metodo vincitore di molti premi e attualmente utilizzato dalla sanità pubblica francese.</p>
<p>Il Corso di Respirazione Metodo Guillarme è il secondo corso in Italia dedicato alla Respirazione Guillarme, avrà una durata di <strong>12 ore</strong> e avrà luogo a <strong>Vicenza</strong> il <strong>21 e il 22 aprile 2023</strong>.</p>
<p>Il <a href="https://ilposturologico.com/2022/04/27/incontinenza-maschile-lefficacia-del-metodo-di-respirazione-guillarme/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Metodo Guillarme</strong></a> è indicato per terapisti come ostetriche, infermieri e fisioterapisti che hanno bisogno di intervenire sulle meccaniche respiratorie, ed è particolarmente indicato in caso di:</p>
<p>&#8211; disturbi della postura e sindromi post operatorie<br />
&#8211; disturbi o patologie del sistema respiratorio, spinale, addominale, pelvico e perineale.</p>
<p>Anche questa terza edizione si annuncia un successo, e i posti rimasti sono pochi. Per bloccare uno degli ultimi posti disponibili, è possibile prenotare per via telefonica al +393407692957, via Facebook sulla pagina de <a href="https://www.facebook.com/posturologico/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il Posturologico</a>, oppure compilando il modulo disponibile nella <a href="https://ilposturologico.com/corso-respirazione-metodo-guillarme/">pagina dedicata al corso sul sito</a>.</p>
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