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	<title>Esercizi &#8211; Andrea Meneguzzo</title>
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	<description>Sito Ufficiale di Andrea Meneguzzo</description>
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	<title>Esercizi &#8211; Andrea Meneguzzo</title>
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		<title>Grounding: Tornare con i Piedi per Terra (Letteralmente!)</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2025/06/25/grounding-tornare-con-i-piedi-per-terra-letteralmente/</link>
				<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 08:07:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sofia Ongaro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Esercizi]]></category>
		<category><![CDATA[Posturologia]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Negli ultimi tempi si sente parlare sempre più spesso di grounding, o &#8220;earthing&#8220;. Ma di cosa si tratta esattamente? E perché dovrebbe interessarci? In poche parole, il grounding è la pratica di mettere il proprio corpo a diretto contatto con la superficie terrestre. Stiamo parlando di camminare a piedi nudi sull&#8217;erba, sulla sabbia, in giardino,[...]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi tempi si sente parlare sempre più spesso di <strong>grounding</strong>, o &#8220;<strong>earthing</strong>&#8220;. Ma di cosa si tratta esattamente? E perché dovrebbe interessarci?<br />
In poche parole, il grounding è la pratica di mettere il proprio corpo a diretto contatto con la superficie terrestre. Stiamo parlando di camminare a piedi nudi sull&#8217;erba, sulla sabbia, in giardino, o anche semplicemente stare seduti con i piedi a terra. L&#8217;idea di fondo è che la Terra, con la sua carica elettrica negativa, possa riequilibrare il nostro corpo.</p>
<h2>Perché il contatto con la Terra è importante?</h2>
<p>Il nostro stile di vita moderno ci ha allontanati dal contatto con l&#8217;ambiente naturale. Viviamo in ambienti isolati, indossiamo scarpe con suole sintetiche che ci separano dal terreno. Questo isolamento, secondo alcuni studi e teorie, potrebbe contribuire a uno squilibrio nel nostro organismo.<br />
Quando siamo a contatto diretto con la Terra, si ritiene che gli elettroni liberi dalla superficie terrestre possano fluire nel nostro corpo. <strong>Questo scambio può avere diversi benefici:</strong></p>
<ul>
<li><strong>Riduzione dell&#8217;infiammazione:</strong> Molti problemi di salute sono legati a processi infiammatori cronici. Il grounding potrebbe aiutare a modulare queste risposte infiammatorie.</li>
<li><strong>Miglioramento del sonno:</strong> Alcune ricerche preliminari suggeriscono un effetto positivo sulla qualità del sonno.</li>
<li><strong>Riduzione dello stress</strong>: Il contatto con la natura, in generale, è noto per i suoi effetti calmanti, e il grounding non fa eccezione. Può aiutare a ridurre i livelli di cortisolo, l&#8217;ormone dello stress.</li>
<li><strong>Alleviamento del dolore:</strong> Per alcuni, il grounding ha contribuito a ridurre dolori cronici.</li>
</ul>
<h2>Le mie considerazioni</h2>
<p>Da posturologo, ritengo che l&#8217;attenzione al grounding sia un interessante spunto di riflessione. Sebbene la ricerca scientifica sia ancora in fase di sviluppo e necessiti di ulteriori approfondimenti, il principio di base ha una sua logica. Il nostro corpo è un sistema complesso, influenzato da molteplici fattori, e il contatto con l&#8217;ambiente esterno è uno di questi.<br />
Non servono ricerche scientifiche particolari per capire che il piede, se utilizzato nel modo in cui è stato progettato, avrà dei benefici non solo in loco, ma avrà <strong>ricadute positive su tutto il corpo</strong>.</p>
<p><strong>In definitiva, torniamo a far fare al piede il suo lavoro: il piede.</strong></p>
<p>Non si tratta di una &#8220;cura miracolosa&#8221;, ma piuttosto di una pratica che, inserita in un contesto di uno stile di vita sano e attivo, può contribuire al benessere generale. Personalmente, incoraggio sempre i miei pazienti a ritrovare un contatto più profondo con la natura. Passare del <strong>tempo all&#8217;aperto</strong>, fare <strong>attività fisica all&#8217;aria aperta</strong> e, perché no, sperimentare il grounding camminando a piedi nudi, sono tutte azioni che possono favorire un maggiore equilibrio fisico e mentale.</p>
<p>Provate a dedicare qualche minuto al giorno a questa semplice pratica. Magari sentirete la differenza.</p>
<p>E voi, avete mai provato il grounding? Quali sono state le vostre sensazioni?</p>
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		<title>Infortuni da Padel, il nuovo calcetto</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2022/10/13/infortuni-padel/</link>
				<pubDate>Thu, 13 Oct 2022 08:37:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Meneguzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Esercizi]]></category>
		<category><![CDATA[Metodologia]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo sportivo]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapia padel]]></category>
		<category><![CDATA[padel allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[padel esercizi]]></category>
		<category><![CDATA[padel infortuni]]></category>
		<category><![CDATA[padel infortunio]]></category>
		<category><![CDATA[padel riscaldamento]]></category>
		<category><![CDATA[terapisti padel]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Quello che sta succedendo in questo momento storico mi ricorda gli inizi del mio lavoro, quando quotidianamente arrivavano in studio una o più chiamate da parte dei frequentatori dei campi di calcetto. In quegli anni ho visto infortuni pazzeschi, il più delle volte generati dalla modalità comune di affrontare l’ora con gli amici: mancanza totale[...]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Quello che sta succedendo in questo momento storico mi ricorda gli inizi del mio lavoro, quando quotidianamente arrivavano in studio una o più chiamate da parte dei frequentatori dei campi di calcetto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In quegli anni ho visto infortuni pazzeschi, il più delle volte generati dalla modalità comune di affrontare l’ora con gli amici: mancanza totale di<strong> riscaldamento/defaticamento e preparazione fisica</strong> durante l’anno, poca o addirittura nulla attenzione all&#8217;attrezzatura usata… “Ho visto scarpe che voi umani”&#8230;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono stati anni d’oro per incamerare esperienza e per mettere in pratica alcuni tipi di trattamenti che prima avevo visto solo sui libri, questo perché avevo la possibilità di accedere a tantissimo ‘materiale umano’ con ogni tipo di traumatismo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il <strong>Padel</strong> ora sta riproponendo lo stesso fenomeno: sport facile, divertente, super-accessibile. </span><span id="more-1119"></span></p>
<p><img class="alignnone wp-image-1121 size-full" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/10/padel-allenamento.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/10/padel-allenamento.jpg 1000w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/10/padel-allenamento-300x200.jpg 300w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/10/padel-allenamento-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Padel: grande facilità di infortunio</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Chi si avvicina al <strong>Padel</strong>, il più delle volte, lo fa con leggerezza, senza troppi “sbatti”, come avveniva per il cugino calcetto ma non è cambiata neppure la modalità di affrontare la partita: nessun <strong>riscaldamento</strong>, poca attenzione alla <strong>preparazione fisica</strong> durante l’anno e poca, se non nulla, di <strong>defaticamento</strong> dopo l’allenamento o la partita.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nell’essere un gioco si nasconde un pericolo molto insidioso: la facilità di accesso ti mette nelle condizioni di dare, da subito, il 101% con tutti i rischi che questo può comportare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questi mesi ho visto <strong>infortuni</strong>, alcuni assurdi, e la platea è davvero eterogenea: puoi passare dal tennista ex professionista arrivando alla coppia che per la prima volta si affaccia al mondo dello sport.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La considerazione è questa: per chi si occupa di terapia e di movimento potrebbe essere molto interessante posizionarsi in questa nicchia di mercato strutturando un centro per prevenire e curare gli infortuni di questa divertente disciplina.</span></p>
<h2>Padel e <a href="https://ilposturologico.com/2020/12/22/che-cose-la-teoria-propriocettiva/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">propriocezione</a></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Sport e movimento solo un tandem inseparabile e chi conosce bene le regole sul funzionamento e la regolazione della <strong>propriocezione</strong> può diventare di importanza strategica per la moltitudine di amatori che si stanno  affacciando al mondo del <strong>padel</strong>, ma anche un supporto importante per quelle squadre di professionisti che stanno nascendo alla velocità della luce. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per i colleghi terapisti, soprattutto se giovani e non ancora troppo specializzati in qualche tipo di trattamento, possono sicuramente trovare, come lo è stato per me il calcetto tanti anni fa, un perfetto habitat dove fare tanta esperienza ed aiutare tanti appassionati a recuperare dagli infortuni per rientrare nel modo più adeguato possibile al loro amato gioco.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa è la considerazione di oggi: <strong>il Padel </strong>è il nuovo calcetto ma, grazie alle conoscenze in ambito <strong>terapia e preparazione</strong> può diventare un mercato veramente interessante per noi specialisti di propriocezione.</span></p>
<p><img class="alignnone wp-image-1120 size-full" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/10/padel-fisioterapia.jpg" alt="" width="996" height="1398" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/10/padel-fisioterapia.jpg 996w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/10/padel-fisioterapia-214x300.jpg 214w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/10/padel-fisioterapia-768x1078.jpg 768w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/10/padel-fisioterapia-730x1024.jpg 730w" sizes="(max-width: 996px) 100vw, 996px" /></p>
<h2>Il padel e le sue competenze propriocettive</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Vediamo insieme quali sono le caratteristiche principali che interessano a noi quando parliamo di <strong>Padel</strong>: <strong>ambiente piccolo, molti cambi di direzione, molti cambi di ritmo, grande competenza a livello di coordinazione, buona sensibilità oculo-manuale, spazio-temporale e visione periferica operativa</strong>. È richiesta una buona capacità di lavorare con il corpo in disequilibrio (spesso su un piede, su una gamba, ostorti). E poi ricordarsi che in questo sport, la <strong>dominanza crociata</strong> (rapporto braccio con gamba opposta) è di vitale importanza e può diventare fatale non conoscere questo aspetto.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">In definitiva il giocatore di Padel è un perfetto esempio di atleta/problem solving. </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Sia l’iperallenato che l’ipoallenato corrono diversi rischi</strong> nell’approcciarsi al <strong>Padel</strong>, con una grande facilità di <strong>infortunio</strong> se la partita viene approcciata in maniera superficiale. Se normalmente siamo abituati a pensare al riscaldamento di spalla, schiena e ginocchia, <strong>nel Padel chi governa il campo del cambio di direzione e il timing sulla palla sono la caviglia ed il piede</strong>. </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Ecco un brevissimo quanto utile <strong>esempio di riscaldamento da fare prima di giocare a Padel</strong>: </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">&#8211; partire con una semplice circonduzione del piede</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; saltelli con le punte in convergenza/divergenza</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; qualche piccola andatura e saltello per risensibilizzare la risposta elastica del piede</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/E74KYea7wuo" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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										</item>
		<item>
		<title>Autunno: ritorno all&#8217;attività fisica, da dove iniziare?</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2022/09/22/ritorno-allattivita-fisica-da-dove-iniziare/</link>
				<pubDate>Thu, 22 Sep 2022 10:26:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Meneguzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Esercizi]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo sportivo]]></category>
		<category><![CDATA[attività motoria settembre]]></category>
		<category><![CDATA[piedi]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Finite le vacanze, si torna a fare attività fisica. E moltissime persone, sportivi e addetti ai lavori compresi, iniziano “a palla”, come se non ci fosse un domani. Ma è davvero la maniera migliore di tornare a muoversi dopo uno, due o anche tre mesi di stop? Per me, nel corso degli anni, settembre è[...]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Finite le vacanze, si torna a fare attività fisica. E moltissime persone, sportivi e addetti ai lavori compresi, iniziano “a palla”, come se non ci fosse un domani. Ma è davvero la maniera migliore di tornare a muoversi dopo uno, due o anche tre mesi di stop?</p>
<p>Per me, nel corso degli anni, settembre è sempre stato un mese importantissimo per “mettere le basi”, per costruire i fondamentali di alcune attività e nei vari percorsi di ginnastica generale/posturale.</p>
<h2>Mettere le basi all&#8217;attività motoria</h2>
<p><img class="aligncenter wp-image-1068" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-anna-tarazevich-4839736-683x1024.jpg" alt="" width="400" height="600" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-anna-tarazevich-4839736-683x1024.jpg 683w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-anna-tarazevich-4839736-200x300.jpg 200w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-anna-tarazevich-4839736-768x1152.jpg 768w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p>A me è sempre piaciuto dedicare del tempo (e non solo dei ritagli di lezione) a “ginnasticare” i piedi, lavorare sulla coordinazione fine e sulla respirazione.</p>
<p>Con l’ottica di avere una clientela che si sta affacciando al movimento dopo la pausa estiva, ho sempre pensato che queste fossero le vere basi sulle quali concentrarsi per poi permettere ai miei allievi di essere più sicuri ed autonomi nell’affrontare le varie attività.</p>
<p>“Prima di correre devi imparare a camminare”… ma prima di camminare è meglio se metti il tuo piede nelle condizioni di farlo.</p>
<p>Culturalmente siamo poco abituati a dare attenzione ai nostri piedi, segregando ad una vita dentro le scarpe e ad avere solo qualche ora d’aria di tanto in tanto. Con pochi semplici esercizi è possibile aumentare di molto la nostra sensibilità podalica a tutto vantaggio di la camminata e la corsa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Un pensiero speciale ai piedi<br />
<img class="aligncenter size-medium wp-image-1066" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-pixabay-163535-1-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-pixabay-163535-1-300x214.jpg 300w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-pixabay-163535-1-768x549.jpg 768w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-pixabay-163535-1-1024x732.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></h2>
<p>Con un piede sensibile, poi, aumenta di molto la capacità di capire se la casa che gli stiamo proponendo (le scarpe) sono di loro gradimento o meno.</p>
<p>So che sembra una banalità ma capire se il nostro piede è dentro una buona scarpa ci può evitare qualche spiacevole sorpresa dovuta, come spesso accade, da un acquisto poco consapevole della scarpa.</p>
<p>Col lavoro che propongo io invece, si parte sempre un po’ dubbiosi, ma dopo qualche settimana di lavoro il buon risultato è garantito.</p>
<h2>Coordinazione, equilibrio, orientamento</h2>
<p>Altro bellissimo capitolo che consiglio di aprire a settembre è dedicato alla coordinazione: capacità coordinative speciali, cioè equilibrio, orientamento, differenziazione, reazione, ritmo, trasformazione. Questa parte l’ho sempre proposta sotto forma di gioco o proponendo andature di tipo sportivo.</p>
<p>Per qualcuno è un vero percorso di scoperta e apprendimento, per altri un riportare alla luce sensazioni di un tempo.<br />
<img class="aligncenter wp-image-1064" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-yaroslav-shuraev-8693985-300x200.jpg" alt="" width="400" height="267" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-yaroslav-shuraev-8693985-300x200.jpg 300w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-yaroslav-shuraev-8693985-768x512.jpg 768w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-yaroslav-shuraev-8693985-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<h2>Respirazione</h2>
<p>Ultimo capitolo ma chiaramente non per importanza: respirare.</p>
<p>Ci sarà modo per i nostri pazienti/clienti di sperimentare vari tipi di respirazione, faranno yoga, pilates, fitness, meditazione e ogni metodo vuole un po&#8217; la sua ed è giusto che sia così.</p>
<p>Per questo io mi concentro su poche informazioni ma ben chiare, ripetute all’infinito (ad ottobre il <a href="https://ilposturologico.com/corso-respirazione-metodo-guillarme/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">corso per terapisti sul metodo di respirazione Guillarme</a>).</p>
<h2>E tu come fai riprendere l&#8217;attività ai tuoi corsisti/pazienti?</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Qual&#8217;è la tua esperienza in merito? Ragionaci un attimo. Io mi sento di dare questi consigli perché troppo spesso, in questo periodo dell’anno, mi arrivano in studio le prime vittime provenienti da società sportive, che prima degli inizi dei  campionati affrontano la famigerata “preparazione”. Stessa storia dai vari club dove ci si sottopone alle lezioni di prova, a volte temibilissime e fatali se il trainer in questione vuole dare prova di quanta fatica è in grado di farti fare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Da atleta ho sempre pensato che la preparazione servisse, appunto, per porre le basi sulle quali, nel corso dell’anno, si sviluppa la programmazione del lavoro, e ne sono tutt&#8217;ora convinto.</span></p>
<h2><img class="aligncenter wp-image-1067" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-karolina-grabowska-4397840-683x1024.jpg" alt="" width="400" height="600" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-karolina-grabowska-4397840-683x1024.jpg 683w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-karolina-grabowska-4397840-200x300.jpg 200w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-karolina-grabowska-4397840-768x1152.jpg 768w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></h2>
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										</item>
		<item>
		<title>Qual è la miglior sedia per lavorare in ufficio?</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2020/12/05/quale-la-miglior-sedia-per-lavorare-in-ufficio/</link>
				<pubDate>Sat, 05 Dec 2020 09:49:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Meneguzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Esercizi]]></category>
		<category><![CDATA[Posturologia]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[sedia ufficio]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Per dare consigli ai miei pazienti il più delle volte mi devo avvalere di dati o competenze, ma in alcuni casi si tratta solo di ragionare assieme facendo leva sulla logica per giungere a delle ottime conclusioni. Qual è la miglior sedia che posso comprare per il mio lavoro in ufficio? Ecco, questa è in[...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com/2020/12/05/quale-la-miglior-sedia-per-lavorare-in-ufficio/">Qual è la miglior sedia per lavorare in ufficio?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com">Andrea Meneguzzo</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Per dare consigli ai miei pazienti il più delle volte mi devo avvalere di dati o competenze, ma in alcuni casi si tratta solo di ragionare assieme facendo leva sulla logica per giungere a delle ottime conclusioni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Qual è la miglior sedia che posso comprare per il mio lavoro in ufficio?</strong> Ecco, questa è in assoluto una delle domande che più mi viene posta (insieme a quale scarpe comprare e come vibrare le cicatrici) e alla quale rispondo con una piccola domanda: n<strong>ormalmente, nella vita di tutti i giorni, che azione fai per rilassarti</strong>? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non ho un dato statistico ma la maggior parte delle persone dà questa risposta: mi siedo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Semplice ed intuitivo!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Poi pongo una seconda domanda: quando ti devi riposare in ufficio cosa fai?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E anche qui, la risposta è comune: mi alzo dalla sedia!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ed ecco qui la risposta al quesito su quale sia la <strong>miglior sedia da avere in ufficio: non esiste</strong>!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nostro corpo e ancora di più il nostro sistema cognitivo performa al meglio in una condizione dove regna l&#8217;economia di sistema, cioè in piedi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Qui tutti i protagonisti del<strong> sistema percettivo</strong> sono nel loro ambiente ideale e operativi per svolgere compiti, i muscoli con la giusta tensione, i piedi a terra, il capo in equilibrio e leggermente inclinato verso l’avanti e tanti altri piccoli dettagli che mettono in giusto assetto il sistema. In campo di <a href="https://ilposturologico.com/2019/11/25/i-4-punti-cardinali-del-posturologo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>posturologia</strong></a> (quella vera) e <a href="https://ilposturologico.com/2019/10/16/e-possibile-trattare-un-paziente-dislessico-con-la-fisioterapia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>percezione-azione</strong></a> questi concetti sono molto chiari. Se servono chiarimenti rileggetevi la <a href="https://ilposturologico.com/2019/05/01/qual-e-la-differenza-tra-postura-e-posturologia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">differenza tra postura e posturologia</a>.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-873" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/12/pexels-jj-whitley-733590-683x1024.jpg" alt="" width="400" height="600" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/12/pexels-jj-whitley-733590-683x1024.jpg 683w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/12/pexels-jj-whitley-733590-200x300.jpg 200w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/12/pexels-jj-whitley-733590-768x1152.jpg 768w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p></span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;"><br />
La miglior sedia da ufficio per la postura non esiste</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Se poi volessimo essere ancora più puntuali dovremmo dare una tiratina di orecchie ai vari produttori, per non citare i designer, che si cimentano su mirabolanti forme per sostenere tutta la colonna sollevando piedi, appoggiando ginocchia o posizionando la testa nella presunta perfetta posizione, con sostegni </span>cervicodorsolombosacrococciegeo blablabla<b>.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sarebbe fantastico se con un esercizio di stile si potesse sistemare il corpo nella posizione più comoda ma non è cosi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non ce l’ho con chi fa design, anzi, ma il corpo è una macchina un pò particolare e risponde a regole altrettanto particolari; di sicuro non segue le regole dettate dall&#8217;ergonomia fatta in 3D o con i rendering!</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;"><br />
Il miglior modo per lavorare in ufficio è stare in posizione eretta</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;"><br />
</span>E’ faticoso da pensare, addirittura controintuitivo ma <strong>il miglior modo per lavorare è in posizione eretta</strong>, con un <strong>standing desk</strong> e, quando è il nostro corpo a chiederlo, ci riposiamo in una splendida sedia, magari di design e concedendoci qualche minuto per ricaricare le pile ed essere pronti per la sessione successiva di lavoro, sempre in piedi!</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Qualora lo stare in piedi comporti troppo sacrificio, muscolare e psicologico,  uno sgabello, senza rotelle con seduta rigida, potrebbe essere lo strumento giusto da utilizzare per la nostra postazione di lavoro, così entrare nella nuova abitudine potrebbe diventare più semplice.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nostro modo di vivere e di lavorare va ripensato, non perché sia brutto quello che c&#8217;è adesso ma solamente perché era stato pensato in anni in cui non si conosceva ancora il funzionamento  della macchina corpo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ancora di piú oggi, dove la biomeccanica non ha più quel valore assoluto nei confronti del corpo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sarei curioso di vedere come si potrebbe ridisegnare un ufficio tenendo conto anche della nuova realtà che ci troviamo a vivere, per non parlare di una scuola!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8230;Questo sì che sarebbe un vero esercizio di stile, unire il design alle conoscenza neuroscientifiche moderne.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Esercizio per persone sedentarie o con poca competenza motoria</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Ti suggerisco un <strong>esercizio semplice ma utilissimo</strong>: quando passi molto tempo tempo in piedi è ragionevole pensare che la muscolatura ne possa risentire, ad esempio con <strong>fenomeni di affaticamento muscolare, soprattutto su persone sedentarie o con poca competenza motoria</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Procurati una pallina da tennis e dedica 3 miuti al giorno per massaggiare la pianta dei piedi, così da sciogliere le tensioni muscolari; sii gentile ma deciso nel fare questo semplice esercizio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">muoviti liberamente e, se trovi alcuni punti maggiormente resistenti, lavorali con più attenzione ma senza eccedere con la stimolazione meccanica.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Bastano poche settimane di pratica per capire quanto questa piccola attenzione possa giovare al tuo benessere generale.</span></p>
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		<title>Respirazione in quarantena: un esercizio davvero utile</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2020/04/10/respirazione-in-quarantena-un-esercizio-del-guru-guillarme/</link>
				<pubDate>Fri, 10 Apr 2020 08:13:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Meneguzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Esercizi]]></category>
		<category><![CDATA[Metodologia]]></category>
		<category><![CDATA[competenza respiratoria]]></category>
		<category><![CDATA[esercizi respiro]]></category>
		<category><![CDATA[luc guillarme]]></category>
		<category><![CDATA[respirazione]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>“Adesso fermati e respira”: scopriamo insieme perché, dagli attacchi di panico, al dolore improvviso, passando per la sala parto, non ci sia indicazione migliore dell’azione appena descritta. Il periodo di quarantena che stiamo vivendo in Italia non è il massimo per il nostro organismo. In questo articolo vorrei condividere un piccolo esercizio sulla respirazione, che[...]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>“Adesso fermati e respira”: scopriamo insieme perché, dagli attacchi di panico, al dolore improvviso, passando per la sala parto, non ci sia indicazione migliore dell’azione appena descritta. Il periodo di quarantena che stiamo vivendo in Italia non è il massimo per il nostro organismo. In questo articolo vorrei condividere un piccolo <strong>esercizio sulla respirazione</strong>, che mi permetto di consigliare dopo essere stato formato dal guru dell&#8217;argomento, <strong>Luc Guillarme. </strong>L&#8217;esercizio è molto semplice, consiglio di praticarlo quotidianamente per cominciare a prendere un po’ le misure con questa complicata materia che è la <strong>competenza respiratoria</strong>.</p>
<figure id="attachment_737" aria-describedby="caption-attachment-737" style="width: 450px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-737" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/04/Schermata-2020-04-10-alle-09.56.31.png" alt="" width="450" height="318" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/04/Schermata-2020-04-10-alle-09.56.31.png 890w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/04/Schermata-2020-04-10-alle-09.56.31-300x212.png 300w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/04/Schermata-2020-04-10-alle-09.56.31-768x542.png 768w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /><figcaption id="caption-attachment-737" class="wp-caption-text">Luc Guillarme, guru della Competenza Respiratoria</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ho imparato tanto dalla <strong><a href="http://ilposturologico.com/chi-sono/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">formazione</a> riguardante l&#8217;uso del respiro avuta</strong> <strong>in Francia</strong> alla corte di<strong> Luc Guillarme.</strong> A mia volta, nei corsi che tengo con i miei allievi, non manco mai di condividere gli insight più importanti dell’argomento <strong>respirazione</strong>, aspetto motorio che per la stragrande maggioranza dei casi viene sempre trascurato o appena accennato.</p>
<p>Il suo metodo, conosciuto come<a href="https://www.methode-guillarme.com/"> Metodo Guillarme</a>, è diventato una risorsa fondamentale per la sanità pubblica francese e da essa pubblicamente riconosciuta. Ad esempio, in seguito ai più svariati tipi di intervento chirurgico, è di prassi fornirsi di un “<strong>kit Guillarme</strong>” presso le farmacie e di farsi seguire da un terapista dedicato per queste pratiche di respirazione.</p>
<p>Queste stesse pratiche sono fondamentali per il mio lavoro e per la mia conoscenza in ambito posturologico. Vado parecchio fiero di <strong>essere stato il primo Italiano</strong> <strong>formato attraverso quel protocollo</strong> pensato per ricreare la <strong>corretta competenza respiratoria</strong>.</p>
<p><strong>L’atto respiratorio è un meccanismo complesso e fondamentale per la nostra sopravvivenza</strong> (senza ossigeno i più fortunati durano qualche minuto). L’ossigeno viene chiesto costantemente dalle nostre cellule per poter lavorare sui processi chimici. I nostri muscoli non ne possono fare a meno e più gli usiamo più ne richiedono. Ma l&#8217;ossigeno non serve solo a “ far funzionare” la macchina. Questo complesso meccanismo, la respirazione, ha la facoltà di calmare anche i nostri pensieri. Ormai sono migliaia, ad esempio, i lavori scientifici che parlano degli effetti benefici della meditazione, il cui focus numero uno sta proprio nel fantastico <strong>mix &#8221; inspiro/espiro&#8221;</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-733" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/04/photo-1555708982-8645ec9ce3cc-1024x576.jpeg" alt="" width="600" height="338" /></p>
<h2>Esercizio sulla respirazione</h2>
<p>1- Siediti comodo su una sedia, con i piedi ben saldi a pavimento e la schiena appoggiata sullo schienale.</p>
<p>2- Non tenere una postura rigida e impostata ma lascia che il corpo, in particolare il ventre, siano liberi da tensioni.</p>
<p>3- Verifica una cosa: senza pensare fai una grande inspirazione, tanta aria in un solo secondo. Trattieni per un attimo il respiro e verifica se il torace si e’ ben elevato ed espanso. Ora lascia pure uscire l’aria. Ecco, sappi che questo è il modo meno corretto in assoluto per prendere aria.</p>
<p>4- Verifica una seconda cosa: senza prendere aria, adesso, spingi in fuori la pancia e poi falla tornare dentro. Cerca proprio di fare una bella pancia tondo. Anche questa cosa non andrebbe fatta. Semplicemente cerca di inspirare dal naso, senza espandere la cassa toracica e permettendo alla pancia di gonfiarsi liberamente ma senza forzarla. Lo so non è per niente facile.</p>
<p>5- Ripeti queste profonde inspirazioni per 4 volte, dopodichè riposa per 30” e poi riprendi per altre 4 inspirazioni e così fino a compiere 5 serie da 4 inspirazioni.</p>
<p>6- Come avrai notato sull’espirazione non ho detto nulla, infatti non devi far altro che espirare liberamente senza preoccuparti di niente.</p>
<p>Questo esercizio che propongo non vuole essere una <strong>lezione sulla competenza respiratoria</strong>, ma solo un <strong>primissimo approccio</strong> per comprenderne benefici e potenzialità. La competenza respiratoria infatti è una pratica terapeutica che andrebbe affrontata in studio e alla quale ci si deve approcciare in tutt’altro modo. Questo è un semplicissimo modo di dedicare qualche minuto al giorno all’azione motoria che più ci lega alla vita. Ti garantisco che corpo e mente ti ringrazieranno di questa pratica già dopo pochi giorni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vi lascio, per farvi capire come in Francia la materia sia già largamente condivisa e approvata rispetto all&#8217;Italia, la mappa Europea dei <strong>terapisti formati e approvati da Luc Guillerme</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_738" aria-describedby="caption-attachment-738" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-large wp-image-738" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/04/GUILLARME-IN-ITALIApng-1024x699.png" alt="" width="1024" height="699" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/04/GUILLARME-IN-ITALIApng-1024x699.png 1024w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/04/GUILLARME-IN-ITALIApng-300x205.png 300w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/04/GUILLARME-IN-ITALIApng-768x524.png 768w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/04/GUILLARME-IN-ITALIApng.png 1140w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-738" class="wp-caption-text">La mappa Europea dei Terapisti approvati da Guillarme</figcaption></figure>
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		<title>Occhi e device, consigli pratici per evitare il burnout</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2020/03/23/occhi-e-device-consigli-pratici-per-evitare-il-burnout/</link>
				<pubDate>Mon, 23 Mar 2020 12:51:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Meneguzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Esercizi]]></category>
		<category><![CDATA[esercizi occhi]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Telefonini, Tablet, TV, Computer: lo stato di necessità imposto dal Coronavirus ci sta obbligando a restare letteralmente incollati allo schermo per tutto il giorno. Per non mandare in completo burnout il nostro sistema visivo, è meglio prendere qualche piccola precauzione. Ho pensato vi possa essere utile qualche esercizio per gli occhi. Ricordati che gli occhi[...]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Telefonini, Tablet, TV, Computer</strong>: lo stato di necessità imposto dal Coronavirus ci sta obbligando a restare letteralmente incollati allo schermo per tutto il giorno. Per non mandare in c<strong>ompleto burnout il nostro sistema visivo</strong>, è meglio prendere qualche piccola precauzione. Ho pensato vi possa essere utile qualche <strong>esercizio per gli occhi</strong>.</p>
<p>Ricordati che gli occhi non sono nati per restare impallati a 30 cm di distanza ad uno schermo ma ci hanno garantito per milioni di anni la sopravvivenza orientandosi nello spazio. Consiglio di provare, nella vostra giornata, a seguire questi consigli/eservizi.</p>
<h2>Esercizio per gli occhi n° 1: guardare fuori dalla finestra</h2>
<p>Imposta una sveglia ogni 40’ per distogliere lo sguardo dallo schermo e per 5’ cerca di rilassare i muscoli degli occhi spaziando l’orizzonte da destra a sinistra.</p>
<h2>Esercizio per gli occhi n° 2: palming</h2>
<p>Palming: alla sera, dopo una lunga sessione di schermo retroilluminato, esegui la tecnica del <strong>palming</strong>, un rilassamento per gli occhi. Sfregati i palmi delle mani, in modo abbastanza vigoroso, fino a quando diventano caldi. Appoggia delicatamente i palmi delle mani sopra gli occhi (Assicurati che siano i palmi a coprire gli occhi e non le dita delle mani.) Mantieni la schiena e la testa diritte. Rilassa le spalle ed il collo. Mantieni la posizione finché il calore delle mani viene assorbito dagli occhi.</p>
<h2>Esercizio per gli occhi n° 3: seguire i movimenti</h2>
<p>Particolarmente utile ai ragazzi, da fare una volta al giorno, con l&#8217;aiuto dei genitori. Impugnate una penna e mettetela a 30-50 cm di distanza dagli occhi di vostro figlio. Con movimenti lenti spostate la penna nelle direzione cardinali( nord sud est ovest) per 25-30“ e poi ripetete la stessa sequenza avvicinando e poi allontanando la distanza della penna dagli occhi. Gli occhi di vostro figlio dovranno seguire la penna, muovendosi, ma dovranno restare fermi tutti i muscoli del collo e della faccia.</p>
<p>La salute nostra e dei nostri cari passa anche attraverso gli occhi. E&#8217; un momento particolare che ci richiede di stare rinchiusi in casa, ma proprio per questo potrebbe essere il momento di imparare qualcosa di nuovo.</p>
<p>Inserisco questo <a href="https://youtu.be/5ccpdK3jzn4">link di approfondimento</a> e ringrazio <span style="font-weight: 400;">Simone Loiodice per averlo condiviso.</span></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-720" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/03/photo-1423666639041-f56000c27a9a-1024x680.jpeg" alt="" width="600" height="398" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/03/photo-1423666639041-f56000c27a9a-1024x680.jpeg 1024w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/03/photo-1423666639041-f56000c27a9a-300x199.jpeg 300w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/03/photo-1423666639041-f56000c27a9a-768x510.jpeg 768w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/03/photo-1423666639041-f56000c27a9a.jpeg 1506w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com/2020/03/23/occhi-e-device-consigli-pratici-per-evitare-il-burnout/">Occhi e device, consigli pratici per evitare il burnout</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com">Andrea Meneguzzo</a>.</p>
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