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	<title>Mondo sportivo &#8211; Andrea Meneguzzo</title>
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	<description>Sito Ufficiale di Andrea Meneguzzo</description>
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	<title>Mondo sportivo &#8211; Andrea Meneguzzo</title>
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		<title>Infortuni da Padel, il nuovo calcetto</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2022/10/13/infortuni-padel/</link>
				<pubDate>Thu, 13 Oct 2022 08:37:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Meneguzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Esercizi]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Quello che sta succedendo in questo momento storico mi ricorda gli inizi del mio lavoro, quando quotidianamente arrivavano in studio una o più chiamate da parte dei frequentatori dei campi di calcetto. In quegli anni ho visto infortuni pazzeschi, il più delle volte generati dalla modalità comune di affrontare l’ora con gli amici: mancanza totale[...]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Quello che sta succedendo in questo momento storico mi ricorda gli inizi del mio lavoro, quando quotidianamente arrivavano in studio una o più chiamate da parte dei frequentatori dei campi di calcetto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In quegli anni ho visto infortuni pazzeschi, il più delle volte generati dalla modalità comune di affrontare l’ora con gli amici: mancanza totale di<strong> riscaldamento/defaticamento e preparazione fisica</strong> durante l’anno, poca o addirittura nulla attenzione all&#8217;attrezzatura usata… “Ho visto scarpe che voi umani”&#8230;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono stati anni d’oro per incamerare esperienza e per mettere in pratica alcuni tipi di trattamenti che prima avevo visto solo sui libri, questo perché avevo la possibilità di accedere a tantissimo ‘materiale umano’ con ogni tipo di traumatismo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il <strong>Padel</strong> ora sta riproponendo lo stesso fenomeno: sport facile, divertente, super-accessibile. </span><span id="more-1119"></span></p>
<p><img class="alignnone wp-image-1121 size-full" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/10/padel-allenamento.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/10/padel-allenamento.jpg 1000w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/10/padel-allenamento-300x200.jpg 300w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/10/padel-allenamento-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Padel: grande facilità di infortunio</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Chi si avvicina al <strong>Padel</strong>, il più delle volte, lo fa con leggerezza, senza troppi “sbatti”, come avveniva per il cugino calcetto ma non è cambiata neppure la modalità di affrontare la partita: nessun <strong>riscaldamento</strong>, poca attenzione alla <strong>preparazione fisica</strong> durante l’anno e poca, se non nulla, di <strong>defaticamento</strong> dopo l’allenamento o la partita.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nell’essere un gioco si nasconde un pericolo molto insidioso: la facilità di accesso ti mette nelle condizioni di dare, da subito, il 101% con tutti i rischi che questo può comportare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questi mesi ho visto <strong>infortuni</strong>, alcuni assurdi, e la platea è davvero eterogenea: puoi passare dal tennista ex professionista arrivando alla coppia che per la prima volta si affaccia al mondo dello sport.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La considerazione è questa: per chi si occupa di terapia e di movimento potrebbe essere molto interessante posizionarsi in questa nicchia di mercato strutturando un centro per prevenire e curare gli infortuni di questa divertente disciplina.</span></p>
<h2>Padel e <a href="https://ilposturologico.com/2020/12/22/che-cose-la-teoria-propriocettiva/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">propriocezione</a></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Sport e movimento solo un tandem inseparabile e chi conosce bene le regole sul funzionamento e la regolazione della <strong>propriocezione</strong> può diventare di importanza strategica per la moltitudine di amatori che si stanno  affacciando al mondo del <strong>padel</strong>, ma anche un supporto importante per quelle squadre di professionisti che stanno nascendo alla velocità della luce. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per i colleghi terapisti, soprattutto se giovani e non ancora troppo specializzati in qualche tipo di trattamento, possono sicuramente trovare, come lo è stato per me il calcetto tanti anni fa, un perfetto habitat dove fare tanta esperienza ed aiutare tanti appassionati a recuperare dagli infortuni per rientrare nel modo più adeguato possibile al loro amato gioco.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa è la considerazione di oggi: <strong>il Padel </strong>è il nuovo calcetto ma, grazie alle conoscenze in ambito <strong>terapia e preparazione</strong> può diventare un mercato veramente interessante per noi specialisti di propriocezione.</span></p>
<p><img class="alignnone wp-image-1120 size-full" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/10/padel-fisioterapia.jpg" alt="" width="996" height="1398" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/10/padel-fisioterapia.jpg 996w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/10/padel-fisioterapia-214x300.jpg 214w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/10/padel-fisioterapia-768x1078.jpg 768w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/10/padel-fisioterapia-730x1024.jpg 730w" sizes="(max-width: 996px) 100vw, 996px" /></p>
<h2>Il padel e le sue competenze propriocettive</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Vediamo insieme quali sono le caratteristiche principali che interessano a noi quando parliamo di <strong>Padel</strong>: <strong>ambiente piccolo, molti cambi di direzione, molti cambi di ritmo, grande competenza a livello di coordinazione, buona sensibilità oculo-manuale, spazio-temporale e visione periferica operativa</strong>. È richiesta una buona capacità di lavorare con il corpo in disequilibrio (spesso su un piede, su una gamba, ostorti). E poi ricordarsi che in questo sport, la <strong>dominanza crociata</strong> (rapporto braccio con gamba opposta) è di vitale importanza e può diventare fatale non conoscere questo aspetto.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">In definitiva il giocatore di Padel è un perfetto esempio di atleta/problem solving. </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Sia l’iperallenato che l’ipoallenato corrono diversi rischi</strong> nell’approcciarsi al <strong>Padel</strong>, con una grande facilità di <strong>infortunio</strong> se la partita viene approcciata in maniera superficiale. Se normalmente siamo abituati a pensare al riscaldamento di spalla, schiena e ginocchia, <strong>nel Padel chi governa il campo del cambio di direzione e il timing sulla palla sono la caviglia ed il piede</strong>. </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Ecco un brevissimo quanto utile <strong>esempio di riscaldamento da fare prima di giocare a Padel</strong>: </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">&#8211; partire con una semplice circonduzione del piede</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; saltelli con le punte in convergenza/divergenza</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8211; qualche piccola andatura e saltello per risensibilizzare la risposta elastica del piede</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/E74KYea7wuo" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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										</item>
		<item>
		<title>Davide Santon si ritira a 33 anni, colpa degli infortuni?</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2022/09/29/davide-santon-si-ritira-a-33-anni-colpa-degli-infortuni/</link>
				<pubDate>Thu, 29 Sep 2022 11:22:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[adminam]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo sportivo]]></category>
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		<category><![CDATA[federer]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Ho appena finito di leggere un articolo su Davide Santon, giocatore di calcio che all&#8217;età di 33 anni annuncia il suo ritiro dal mondo del pallone per problemi fisici legati principalmente alle ginocchia. Si respira amarezza e tristezza leggendo questo articolo, accusato di essere rimasto solo per soldi, lui al contrario ritiene di aver dato[...]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena finito di leggere un articolo su Davide Santon, giocatore di calcio che all&#8217;età di 33 anni annuncia il suo ritiro dal mondo del pallone per problemi fisici legati principalmente alle ginocchia.</p>
<p>Si respira amarezza e tristezza leggendo questo articolo, accusato di essere rimasto solo per soldi, lui al contrario ritiene di aver dato tutto al calcio, di aver addirittura sacrificato il suo corpo per il calcio.</p>
<p>Mi sento di fare un ragionamento al riguardo.</p>
<p>Ma un atleta deve distruggersi per poter dire di aver dato tutto per il suo sport?<br />
E nel caso di specie, Santon può dire di aver dato davvero tutto?</p>
<h2>I limiti fisici dello sportivo</h2>
<p>Non più tardi di qualche giorno fa un super campione dello sport come Roger Federer ha dato l’addio al tennis con un’ultima spettacolare partita a Londra in un doppio con l’amico e rivale di sempre, Rafa Nadal. Certo, l’usura con il tempo si paga ma è stato proprio Federer a dichiarare “Conosco il mio corpo, capacità e limiti, e il messaggio del mio corpo per me ultimamente è stato chiaro, ho 41 anni&#8221;.</p>
<p>Quello che si evidenzia nell’articolo su Santon è tutt&#8217;altro: su di lui il male <strong>non è più solo fisico e dovuto al normale deterioramento dettato dagli sforzi fisici durati anni, ma anche interiore</strong>, e lo costringe al ritiro perché è sempre a rischio infortunio e non si diverte più.</p>
<h2>
Le &#8220;urgenze&#8221; della salute sono le cose più importanti?</h2>
<p>Negli anni ho avuto la fortuna di lavorare con diversi campioni dello sport e mi son reso conto che<strong> i più longevi ed in salute</strong> hanno saputo accerchiarsi di uno <strong>staff che non lavorava solo ed esclusivamente sulle urgenze date dagli infortuni, ma che sapeva valutare e gestire nel complesso gli aspetti importanti della loro salute</strong>.</p>
<p>E allora torniamo alla domanda fatta sopra: Santon può dire di aver dato davvero tutto per il suo sport?</p>
<p>Azzardo, con il massimo rispetto: Santon non ha dato tutto per il suo sport, perché non ha potuto dare tutto, è stato costretto ad un ritiro anticipato perché i medici e i terapisti che nel corso degli anni si sono occupati di lui si forse sono concentrati esclusivamente sul problema ginocchia, dove si verificava l’infortunio e da dove scaturiva il sintomo. La metto in ipotetico, perchè ovviamente non posso sapere la realtà, ma in base alla mia esperienza e vedendo i risultati di un <a href="https://ilposturologico.com/2019/11/25/i-4-punti-cardinali-del-posturologo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">approccio posturologico</a> su persone date per “spacciate”&#8230;.</p>
<p>Avevamo già parlato in questo post di come mai <a href="https://ilposturologico.com/2019/07/18/perche-i-campioni-faticano-a-recuperare-pienamente-dopo-un-grave-infortunio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">i campioni spesso faticano a tornare dopo un infortunio</a>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1080" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/download.jpeg" alt="" width="263" height="192" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Visione terapeutica Posturologica</h2>
<p>Credo che per poter seguire un atleta in maniera efficace e permettergli di avere una lunga carriera sportiva bisogna avere <strong>una <a href="https://ilposturologico.com/2019/05/20/chi-e-il-posturologo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">visione terapeutica</a> che prevede una lettura non ristretta</strong>, ma chiara e completa del paziente.</p>
<p>E spesso in Italia non è così, basti pensare che nel calcio la preparazione per un team di 25-30 persone è tutt’altro che personalizzata (come invece avviene nell’atletica leggera o in altre discipline dove il rapporto terapista-atleta è molto più intenso e l’azione su misura).</p>
<p>E a tal fine è utile che l’atleta abbia a<strong> disposizione uno staff di terapisti che si prenda cura di lui a 360°</strong>, senza fossilizzarsi necessariamente ed <strong>esclusivamente sul sintomo e sul tentativo di eliminarlo</strong>, rischiando in tal modo di tralasciare a monte aspetti ben più rilevanti (come ad esempio la postura o la propriocezione), determinanti in primis lo stato di malessere generale del paziente.</p>
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										</item>
		<item>
		<title>Autunno: ritorno all&#8217;attività fisica, da dove iniziare?</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2022/09/22/ritorno-allattivita-fisica-da-dove-iniziare/</link>
				<pubDate>Thu, 22 Sep 2022 10:26:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Meneguzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Esercizi]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo sportivo]]></category>
		<category><![CDATA[attività motoria settembre]]></category>
		<category><![CDATA[piedi]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Finite le vacanze, si torna a fare attività fisica. E moltissime persone, sportivi e addetti ai lavori compresi, iniziano “a palla”, come se non ci fosse un domani. Ma è davvero la maniera migliore di tornare a muoversi dopo uno, due o anche tre mesi di stop? Per me, nel corso degli anni, settembre è[...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com/2022/09/22/ritorno-allattivita-fisica-da-dove-iniziare/">Autunno: ritorno all&#8217;attività fisica, da dove iniziare?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com">Andrea Meneguzzo</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Finite le vacanze, si torna a fare attività fisica. E moltissime persone, sportivi e addetti ai lavori compresi, iniziano “a palla”, come se non ci fosse un domani. Ma è davvero la maniera migliore di tornare a muoversi dopo uno, due o anche tre mesi di stop?</p>
<p>Per me, nel corso degli anni, settembre è sempre stato un mese importantissimo per “mettere le basi”, per costruire i fondamentali di alcune attività e nei vari percorsi di ginnastica generale/posturale.</p>
<h2>Mettere le basi all&#8217;attività motoria</h2>
<p><img class="aligncenter wp-image-1068" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-anna-tarazevich-4839736-683x1024.jpg" alt="" width="400" height="600" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-anna-tarazevich-4839736-683x1024.jpg 683w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-anna-tarazevich-4839736-200x300.jpg 200w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-anna-tarazevich-4839736-768x1152.jpg 768w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p>A me è sempre piaciuto dedicare del tempo (e non solo dei ritagli di lezione) a “ginnasticare” i piedi, lavorare sulla coordinazione fine e sulla respirazione.</p>
<p>Con l’ottica di avere una clientela che si sta affacciando al movimento dopo la pausa estiva, ho sempre pensato che queste fossero le vere basi sulle quali concentrarsi per poi permettere ai miei allievi di essere più sicuri ed autonomi nell’affrontare le varie attività.</p>
<p>“Prima di correre devi imparare a camminare”… ma prima di camminare è meglio se metti il tuo piede nelle condizioni di farlo.</p>
<p>Culturalmente siamo poco abituati a dare attenzione ai nostri piedi, segregando ad una vita dentro le scarpe e ad avere solo qualche ora d’aria di tanto in tanto. Con pochi semplici esercizi è possibile aumentare di molto la nostra sensibilità podalica a tutto vantaggio di la camminata e la corsa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Un pensiero speciale ai piedi<br />
<img class="aligncenter size-medium wp-image-1066" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-pixabay-163535-1-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-pixabay-163535-1-300x214.jpg 300w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-pixabay-163535-1-768x549.jpg 768w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-pixabay-163535-1-1024x732.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></h2>
<p>Con un piede sensibile, poi, aumenta di molto la capacità di capire se la casa che gli stiamo proponendo (le scarpe) sono di loro gradimento o meno.</p>
<p>So che sembra una banalità ma capire se il nostro piede è dentro una buona scarpa ci può evitare qualche spiacevole sorpresa dovuta, come spesso accade, da un acquisto poco consapevole della scarpa.</p>
<p>Col lavoro che propongo io invece, si parte sempre un po’ dubbiosi, ma dopo qualche settimana di lavoro il buon risultato è garantito.</p>
<h2>Coordinazione, equilibrio, orientamento</h2>
<p>Altro bellissimo capitolo che consiglio di aprire a settembre è dedicato alla coordinazione: capacità coordinative speciali, cioè equilibrio, orientamento, differenziazione, reazione, ritmo, trasformazione. Questa parte l’ho sempre proposta sotto forma di gioco o proponendo andature di tipo sportivo.</p>
<p>Per qualcuno è un vero percorso di scoperta e apprendimento, per altri un riportare alla luce sensazioni di un tempo.<br />
<img class="aligncenter wp-image-1064" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-yaroslav-shuraev-8693985-300x200.jpg" alt="" width="400" height="267" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-yaroslav-shuraev-8693985-300x200.jpg 300w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-yaroslav-shuraev-8693985-768x512.jpg 768w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-yaroslav-shuraev-8693985-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<h2>Respirazione</h2>
<p>Ultimo capitolo ma chiaramente non per importanza: respirare.</p>
<p>Ci sarà modo per i nostri pazienti/clienti di sperimentare vari tipi di respirazione, faranno yoga, pilates, fitness, meditazione e ogni metodo vuole un po&#8217; la sua ed è giusto che sia così.</p>
<p>Per questo io mi concentro su poche informazioni ma ben chiare, ripetute all’infinito (ad ottobre il <a href="https://ilposturologico.com/corso-respirazione-metodo-guillarme/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">corso per terapisti sul metodo di respirazione Guillarme</a>).</p>
<h2>E tu come fai riprendere l&#8217;attività ai tuoi corsisti/pazienti?</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Qual&#8217;è la tua esperienza in merito? Ragionaci un attimo. Io mi sento di dare questi consigli perché troppo spesso, in questo periodo dell’anno, mi arrivano in studio le prime vittime provenienti da società sportive, che prima degli inizi dei  campionati affrontano la famigerata “preparazione”. Stessa storia dai vari club dove ci si sottopone alle lezioni di prova, a volte temibilissime e fatali se il trainer in questione vuole dare prova di quanta fatica è in grado di farti fare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Da atleta ho sempre pensato che la preparazione servisse, appunto, per porre le basi sulle quali, nel corso dell’anno, si sviluppa la programmazione del lavoro, e ne sono tutt&#8217;ora convinto.</span></p>
<h2><img class="aligncenter wp-image-1067" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-karolina-grabowska-4397840-683x1024.jpg" alt="" width="400" height="600" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-karolina-grabowska-4397840-683x1024.jpg 683w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-karolina-grabowska-4397840-200x300.jpg 200w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/09/pexels-karolina-grabowska-4397840-768x1152.jpg 768w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></h2>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com/2022/09/22/ritorno-allattivita-fisica-da-dove-iniziare/">Autunno: ritorno all&#8217;attività fisica, da dove iniziare?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com">Andrea Meneguzzo</a>.</p>
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										</item>
		<item>
		<title>Marc Marquez, problema di diplopia, ovvero &#8220;vederci doppio&#8221;</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2022/03/24/marc-marquez-problema-di-diplopia-ovvero-vederci-doppio/</link>
				<pubDate>Thu, 24 Mar 2022 10:44:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Meneguzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo sportivo]]></category>
		<category><![CDATA[Posturologia]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[diplopia]]></category>
		<category><![CDATA[marquez]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Marc Marquez, problema di diplopia, ovvero &#8220;vederci doppio&#8221; &#160; Domenica scorsa, durante alcune prove per il MotoGP d&#8217;Indonesia, Marc Marquez è caduto dalla moto in maniera plateale: in seguito a questo fatto è stato reso non idoneo per l&#8217;evento motoristico che si sarebbe svolto nel pomeriggio. In questo articolo vorrei sollevare un punto di vista[...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com/2022/03/24/marc-marquez-problema-di-diplopia-ovvero-vederci-doppio/">Marc Marquez, problema di diplopia, ovvero &#8220;vederci doppio&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com">Andrea Meneguzzo</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<h2>Marc Marquez, problema di diplopia, ovvero &#8220;vederci doppio&#8221;</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Domenica scorsa, durante alcune prove per il MotoGP d&#8217;Indonesia, <a href="https://video.sky.it/sport/motogp/video/marquez-caduta-warm-up-motogp-gp-indonesia-video-736534" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Marc Marquez è caduto</a> dalla moto in maniera plateale: in seguito a questo fatto è stato reso <a href="https://www.gazzetta.it/Moto/moto-GP/20-03-2022/marquez-volo-terrificante-warm-up-indonesia-ospedale-controlli.shtml" target="_blank" rel="noopener noreferrer">non idoneo</a> per l&#8217;evento motoristico che si sarebbe svolto nel pomeriggio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questo articolo vorrei sollevare un punto di vista che non è ancora emerso nella stampa &#8220;ufficiale&#8221;: quello <a href="https://ilposturologico.com/2019/05/20/chi-e-il-posturologo/">Posturologico, in ambito di &#8220;percezione-azione&#8221;.</a></span></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-1002 size-full" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/03/6236a804dc83e.jpeg" alt="" width="618" height="349" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/03/6236a804dc83e.jpeg 618w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/03/6236a804dc83e-300x169.jpeg 300w" sizes="(max-width: 618px) 100vw, 618px" /></p>
<h2>A cosa sono dovute le cadute di Marquez?</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Partiamo dagli effetti della caduta: il referto dei medici parla di trauma cranico. Da qui si è aperto un acceso dibattito sul perché Marc Marquez sia caduto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La prima ipotesi è di tipo meccanico: alcuni addetti ai lavori hanno parlato di un telaio nuovo su copertoni non adeguati al tipo di telaio costruito da Honda. La seconda ipotesi sentita e diffusa tra gli appassionati dello sport, è che Marc Marquez cerchi di superare, con il suo stile di guida, un limite troppo pericoloso, che lo ha portato troppe volte a contatto con l&#8217;asfalto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<h2>La mia ipotesi: un problema di percezione</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Infine c&#8217;è il punto di vista di cui mi occupo io: è un pensiero un po&#8217; laterale rispetto a quelli che sono i normali spunti presi in considerazione e appena citati.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il riferimento è al fatto che dopo la caduta di Marquez, gli si è ripresentata una sintomatologia particolare classica dei disturbi percettivi che è la diplopia: in questo momento Marc ci vede doppio. Ed era proprio per questo stesso motivo che la sua precedente stagione si era interrotta. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Parto dalle parole di Valentino Rossi che diceva: &#8220;dopo una caduta importante tu non sei più quello di prima&#8221;; noi che studiamo propriocezione lo sappiamo bene, e sappiamo bene il perché tu non sia più quello di prima: tutti i tuoi riferimenti che fanno capo alla <strong>propriocezione</strong> vengono meno.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Bisogna saper riconoscere sintomatologie riconducibili a un <strong>deficit percettivo</strong>, e conoscendo quella che è la storia o meglio il curriculum di cadute di Marc Marquez, possiamo dire che la diplopia non può essere altro che un disturbo di tipo percettivo, quindi non una vera <strong>diplopia</strong> &#8220;meccanica&#8221;, ma una diplopia percettiva.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mi spiego: il problema non sta negli occhi. Il problema è che il cervello non è più in grado di riconoscere la posizione degli occhi nello spazio, e quindi non riesce più a ricoprire la sua funzione fisiologica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Chiacchierando con i colleghi, già dopo il primo gravissimo infortunio al braccio, eravamo arrivati alla conclusione che molto probabilmente questo poteva essere l&#8217;inizio della sua fine, non tanto perché <strong>Marc Marquez</strong> non sappia reagire a questi traumi o il talento sia venuto meno, ma semplicemente perché l&#8217;immagine predittiva che il cervello di Marc ha, non è più conforme a ciò che poi il suo corpo mette in opera. Questo conflitto, nel caso di Marquez, si è trasformato in un numero infinito di cadute, ricondotte dai più alla sua continua ricerca di superare il limite, ma in un contesto di percezione azione sono assolutamente prevedibili.</span></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-1003 size-medium" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/03/Marc-Marquez-Ansa-1-300x188.jpg" alt="" width="300" height="188" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/03/Marc-Marquez-Ansa-1-300x188.jpg 300w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/03/Marc-Marquez-Ansa-1-768x480.jpg 768w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/03/Marc-Marquez-Ansa-1-1024x640.jpg 1024w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2022/03/Marc-Marquez-Ansa-1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Le soluzioni per aiutare Marquez</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Sarebbe sicuramente un caso stimolante.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Confesso che sarei veramente curioso di vedere quanti parametri legati alla propriocezione sarebbero da trattare e con quale stimolo, Marquez, tenderebbe a normalizzare la sua condizione decisamente perturbata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Utilizzare entrata orale e visiva, per la diplopia, potrebbe essere la cosa più semplice ma non prima di aver risolto le disfunzioni sui riflessi posturali &#8211; vera base per la competenza motoria- create dai vari traumi e interventi chirurgici. Prima mossa: trattamento propriocettivo manuale!</span></p>
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		<title>Infortunio Spinazzola: da dove nasce una così grande predisposizione?</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2021/07/05/infortunio-spinazzola-da-dove-nasce-una-cosi-grande-predisposizione/</link>
				<pubDate>Mon, 05 Jul 2021 16:41:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Meneguzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo sportivo]]></category>
		<category><![CDATA[Posturologia]]></category>
		<category><![CDATA[infortunio spinazzola]]></category>
		<category><![CDATA[tendine d'achille]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Da dove nasce una così grande predisposizione all&#8217;infortunio? Durante la partita dei quarti di finale tra Belgio e Italia, Leonardo Spinazzola si è nuovamente fermato per un problema. Stavolta, dopo tanti infortuni di tipo muscolare, pare ci sia la rottura del tendine d&#8217;Achille. Per chi non l&#8217;abbia visto, su un tentativo di recuperare palla, qualcosa[...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com/2021/07/05/infortunio-spinazzola-da-dove-nasce-una-cosi-grande-predisposizione/">Infortunio Spinazzola: da dove nasce una così grande predisposizione?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com">Andrea Meneguzzo</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Da dove nasce una così grande <strong>predisposizione all&#8217;infortunio</strong>? Durante la partita dei quarti di finale tra Belgio e Italia, Leonardo <strong>Spinazzola</strong> si è nuovamente fermato per un problema. Stavolta, dopo tanti infortuni di tipo muscolare, pare ci sia la <strong>rottura del tendine d&#8217;Achille</strong>. Per chi non l&#8217;abbia visto, su un tentativo di recuperare palla, qualcosa non è andato a buon fine e Leonardo non ha potuto compiere l&#8217;azione prevista. Ciò che è accaduto dopo è quello che tutta Italia ha visto allo sullo schermo. Mani sul volto, addio Europeo e forse anche gran parte della prossima stagione.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/0USnj02m47E" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Ma da dove nasce un <strong>infortunio</strong> di questo tipo?</p>
<p>Dal <strong>punto di vista posturologico</strong> è interessante fare delle considerazioni: quando ci mettiamo in moto, qualsiasi azione sia, il nostro cervello ha già una copia dell&#8217;azione che stiamo andando a compiere. Nella norma, azione compiuta e azione predetta sono esattamente sovrapponibili e quindi il risultato ottenuto è corretto. Questo è un processo molto complesso ma il nostro cervello è &#8220;architetto&#8221; in modo tale da riuscire ad elaborare una miriade di dati in frazioni di secondo.</p>
<p>Gli sportivi sono un perfetto esempio di come il <strong>sistema predittivo</strong> funzioni anche in modalità molto complesse di esecuzione motoria. Ma ci sono dei casi in cui azione motoria eseguita e copia predittiva non sono perfettamente sovrapponibili, l&#8217;una non è conforme all&#8217;altra.</p>
<p>In questo caso siamo di fronte ad un<strong> disturbo della propriocezione</strong> e il motivo di questo disturbo può nascere da un conflitto sensoriale.</p>
<p>Ed è proprio a causa di questo conflitto sensoriale che la struttura muscolo-scheletrica si espone a rischio infortuni. La predisposizione di leonardo Spinazzola pare ben nota.</p>
<p>Qualche mese fa ho letto un articolo proprio su questo giocatore e su come sembrava aver trovato la soluzione.</p>
<p><a href="https://gianlucadimarzio.com/it/dentista-spinazzola-dottor-puzzilli-bite-denti" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://gianlucadimarzio.com/it/dentista-spinazzola-dottor-puzzilli-bite-denti</a></p>
<p>In questo caso il tentativo di porre rimedio è stato di tipo &#8220;meccanico&#8221;.  Con un <strong>byte</strong> si riesce a creare una buona simmetria muscolare ma con una <strong>tensione generale troppo alta</strong>.</p>
<p><strong>Il beneficio di una soluzione del genere è circoscritta nel tempo, in genere per 6-12 mesi.</strong></p>
<p>La bocca è un&#8217;ottima via per inviare messaggi sensoriali al cervello ma<strong> sensorialità e propriocezione amano ricevere stimoli di bassa intensità e molto precisi, al contrario di ciò che fa un byte</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-944" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2021/07/1625322042-axpphgzcih-v5qklaiav-lapresse.jpg" alt="" width="300" height="200" /></p>
<p>A breve sapremo di più sulla gravità <strong>dell&#8217;infortunio</strong>.<br />
Questo è un caso ancora più delicato rispetto a quello di <a href="https://ilposturologico.com/2020/09/10/ancora-una-rottura-del-legamento-crociato-per-zaniolo-perche/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Zaniolo</a> sul quale ho scritto più <a href="https://ilposturologico.com/2020/01/22/infortunio-zaniolo-quali-sono-i-tempi-di-recupero/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">articoli</a>.</p>
<h2>L&#8217;infortunio di Spinazzola, come recuperare</h2>
<p>Nel caso di <strong>Spinazzola</strong> stiamo parlando di un soggetto con muscolatura &#8220;delicata e corta&#8221; sul quale non si può più pensare di utilizzare il rinforzo come unico metodo di recupero ma bisogna prevedere la riduzione del tono muscolare di base. E non parlo di allungamento perché allungare certi tipi di muscolatura è tutt&#8217;altro che semplice.</p>
<p>Incrociamo le dita per lui, per il suo futuro e per la Nazionale; e buon lavoro all&#8217;equipe che lo seguirà!</p>
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		<title>Ancora una rottura del legamento crociato per Zaniolo. Perchè?</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2020/09/10/ancora-una-rottura-del-legamento-crociato-per-zaniolo-perche/</link>
				<pubDate>Thu, 10 Sep 2020 13:47:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Meneguzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo sportivo]]></category>
		<category><![CDATA[Posturologia]]></category>
		<category><![CDATA[crociato]]></category>
		<category><![CDATA[infortunio]]></category>
		<category><![CDATA[zaniolo]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Del secondo terribile infortunio di fila di Nicolò Zaniolo si dispiace tutto il mondo sportivo. Ne avevamo parlato a gennaio, dopo l&#8217;operazione al legamento crociato anteriore. E solo due mesi fa c&#8217;era stato un piccolo risentimento. Ecco cosa avevamo scritto: &#8220;I rischi da recupero LCA, per Zaniolo come per tutti gli altri atleti, sono elevati:[...]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Del secondo terribile infortunio di fila di Nicolò Zaniolo si dispiace tutto il mondo sportivo. Ne avevamo parlato<a href="https://ilposturologico.com/2020/01/22/infortunio-zaniolo-quali-sono-i-tempi-di-recupero/"> a gennaio</a>, dopo l&#8217;operazione al legamento crociato anteriore. E solo due mesi fa c&#8217;era stato un <a href="https://ilposturologico.com/2020/07/22/il-piccolo-infortunio-di-zaniolo-a-sei-mesi-dalloperazione-al-crociato/">piccolo risentimento</a>. Ecco cosa avevamo scritto:</p>
<p>&#8220;I <strong>rischi da recupero LCA, per Zaniolo</strong> come per tutti gli altri atleti, sono elevati: se il campione rientrasse da qui a giugno, per gli Europei, ci sarebbe <strong>una percentuale elevatissima che si faccia male di nuovo tra ottobre e novembre</strong>. E attenzione, <strong>non è detto appunto che sia il ginocchio operato</strong> a soffrirne, anzi, molto probabilmente, <strong>quell’arto sarà per lui un lato iper-saldo e iper-stabile oltre che iper-allenato</strong>, controllato ogni giorno da tutti gli specialisti possibili (tranne ovviamente coloro che hanno competenza in territorio percettivo). Il problema per il calciatore sarà proprio l’organizzazione generale del corpo&#8221;</p>
<p>Gli Europei non ci sono stati causa Covid, ma l&#8217;infortunio, purtroppo, è avvenuto lo stesso. E, come prevedibile da chi si occupa di <strong>percezione-azione</strong>, all&#8217;alteo ginocchio, come accade quando la competenza in ambito percettivo non viene considerata.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-840" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/09/zaniolo1-638x425.jpg" alt="" width="638" height="425" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/09/zaniolo1-638x425.jpg 638w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/09/zaniolo1-638x425-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 638px) 100vw, 638px" /></p>
<p>Pianificare non significa solo programmare l&#8217;iter per il rientro, ma sapere anche quale sarà il momento più rischioso nella fase del recupero.<br />
Il target a sei mesi, per un recupero motorio fatto senza una <strong>buona integrazione funzionale</strong>, diventa il punto critico, il punto chiave.<br />
Sono solo i <strong>test percettivi</strong> che danno la possibilità di capire se passati 6 mesi il soggetto è in grado di rientrare.</p>
<p>Mi aspetto di rivedere Zaniolo al suo prossimo rientro con un fisico quasi da Superman. Lo step successivo non sarà quello di rinforzare, ma di farlo diventare un super atleta sotto il punto di vista della forma fisica. Il rischio di infortunio diventa veramente veramente alto, perché ogni macchina ha la sua &#8221; cilindrata&#8221; ideale.</p>
<p>Auguriamo un buon rientro a questo grande campione, sperando però che in futuro le squadre professionistiche (e a cascata tutti gli operatori che si occupano di recupero di atleti e persone che subiscono infortuni) considerino questi territori nuovi (<strong>Percezione/Azione</strong>) per quello che sono, ovvero indispensabili!</p>
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		<item>
		<title>Il piccolo infortunio di Zaniolo a sei mesi dall&#8217;operazione al crociato</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2020/07/22/il-piccolo-infortunio-di-zaniolo-a-sei-mesi-dalloperazione-al-crociato/</link>
				<pubDate>Wed, 22 Jul 2020 13:57:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Meneguzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo sportivo]]></category>
		<category><![CDATA[Posturologia]]></category>
		<category><![CDATA[infortunio]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Dopo 4 presenze per soli 72 minuti giocati, Nicolò Zaniolo, talento della Roma e della Nazionale Italiana, ha saltato l&#8217;importante sfida con l&#8217;inter per un piccolo risentimento muscolare. Subito dopo è tornato in campo e in pochi minuti ha siglato il 6-1 della Roma sulla Spal! Di lui e del suo grave infortunio al legamento[...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com/2020/07/22/il-piccolo-infortunio-di-zaniolo-a-sei-mesi-dalloperazione-al-crociato/">Il piccolo infortunio di Zaniolo a sei mesi dall&#8217;operazione al crociato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com">Andrea Meneguzzo</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo 4 presenze per soli 72 minuti giocati, Nicolò Zaniolo, talento della Roma e della Nazionale Italiana, ha saltato l&#8217;importante sfida con l&#8217;inter per un piccolo <a href="https://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/roma/2020/07/18-71912253/zaniolo_salta_roma-inter_problema_muscolare_al_polpaccio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">risentimento muscolare</a>. Subito dopo è tornato in campo e in pochi minuti ha siglato il 6-1 della Roma sulla Spal!</p>
<p>Di lui e del suo grave infortunio al legamento crociato avevamo <a href="https://ilposturologico.com/2020/01/22/infortunio-zaniolo-quali-sono-i-tempi-di-recupero/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">parlato a gennaio</a> 2020 ragionando da un <a href="https://ilposturologico.com/2019/11/25/i-4-punti-cardinali-del-posturologo/">punto di vista posturologico</a> di percezione-azione. Ci chiedevamo quanto fossero i giusti tempi di recupero per un infortunio di questo tipo, e di come un approccio tradizionale non consideri elementi di percezione così importanti per noi specialisti della Posturologia Clinica.</p>
<p>Per approfondire, questo l<a href="https://ilposturologico.com/2020/01/22/infortunio-zaniolo-quali-sono-i-tempi-di-recupero/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">&#8216;articolo completo</a> pubblicato su questo blog.</p>
<p>Qui invece avevamo parlato del perchè i campioni dello sport faticano a tornare come prima dopo un <a href="https://ilposturologico.com/2019/07/18/perche-i-campioni-faticano-a-recuperare-pienamente-dopo-un-grave-infortunio/">brutto infortunio</a>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com/2020/07/22/il-piccolo-infortunio-di-zaniolo-a-sei-mesi-dalloperazione-al-crociato/">Il piccolo infortunio di Zaniolo a sei mesi dall&#8217;operazione al crociato</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com">Andrea Meneguzzo</a>.</p>
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		<item>
		<title>Infortunio Zaniolo: quali sono i tempi di recupero?</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2020/01/22/infortunio-zaniolo-quali-sono-i-tempi-di-recupero/</link>
				<pubDate>Wed, 22 Jan 2020 16:12:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Meneguzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo sportivo]]></category>
		<category><![CDATA[infortunio zaniolo]]></category>
		<category><![CDATA[legamento crociato anteriore]]></category>
		<category><![CDATA[recupero lca]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Legamento Crociato Anteriore: quali sono i tempi di recupero di Zaniolo? Un giovane calciatore come Zaniolo è in grado di dimezzare quelli che sono i tempi di recupero per una ricostruzione di Legamento Crociato Anteriore. Per i “ comuni mortali” sarebbero previsti molti mesi di lavoro per recuperare, ma per uno sportivo vuol dire rientro[...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com/2020/01/22/infortunio-zaniolo-quali-sono-i-tempi-di-recupero/">Infortunio Zaniolo: quali sono i tempi di recupero?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com">Andrea Meneguzzo</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<h2><b>Legamento Crociato Anteriore: quali sono i tempi di recupero di Zaniolo?</b><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Un giovane calciatore come <strong>Zaniolo</strong> è in grado di dimezzare quelli che sono i <strong>tempi di recupero</strong> per una <strong>ricostruzione di Legamento Crociato Anteriore</strong>. Per i “ comuni mortali” sarebbero previsti molti mesi di lavoro per recuperare, ma per uno sportivo vuol dire rientro in attività fisica molto più velocemente.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In passato c&#8217;è stata una vera e propria <strong>corsa a chi riusciva a rientrare in campo</strong> in meno tempo, mentre adesso fortunatamente si è capito che ci sono alcune tappe che vanno rispettate, soprattutto se in un recupero delicato come al legamento crociato. Quindi anche per Zaniolo, un atleta che sicuramente conosce molto bene il suo corpo e sa ben gestirsi, la <strong>pianificazione tempistica</strong> va fatta con cautela. Tutti sanno che a giugno 2020 ci sono gli Europei di calcio e figuriamoci se un talento come Nicolò non voglia esserci.</span></p>
<figure id="attachment_691" aria-describedby="caption-attachment-691" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-691 size-full" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/01/Zaniolo.Roma_.infortunio.dolore.2019.20.750x450.jpg" alt="" width="750" height="450" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/01/Zaniolo.Roma_.infortunio.dolore.2019.20.750x450.jpg 750w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/01/Zaniolo.Roma_.infortunio.dolore.2019.20.750x450-300x180.jpg 300w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /><figcaption id="caption-attachment-691" class="wp-caption-text">Zaniolo. Foto: tuttosport.it</figcaption></figure>
<h2></h2>
<h2><b>Infortunio di Zaniolo: il problema della percezione</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Al giorno d’oggi ci sono <strong>mezzi</strong> e <strong>conoscenze</strong> incredibili a disposizione dell&#8217;atleta. Grazie alla competenza di fisioterapisti e preparatori si riesce a creare velocemente un&#8217;ottima struttura fisica su un giocatore infortunato. Anzi, mi viene da dire che dopo un infortunio qualcuno torna ad avere <strong>l&#8217;arto traumatizzato più forte di prima</strong>. Il problema che può presentarsi però, è legato alla mancata integrazione percettiva dell’arto stesso: in uno degli articoli precedenti abbiamo parlato di <a href="http://ilposturologico.com/2019/05/02/come-trattare-le-cicatrici-e-perche-e-importante-farlo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cicatrici</a>, ed è un buon esempio di un <strong>recupero che non viene fatto</strong>.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Ebbene, anche a livello di equipe mediche che seguono atleti professionisti la <strong>materia “percezione-azione” è ancora giovane</strong>. Non si riesce a dare quell’<strong>importanza capitale al recupero della completa<a href="http://ilposturologico.com/2019/11/25/i-4-punti-cardinali-del-posturologo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> integrazione percettiva</a></strong> (ovvero non si pensa a come il cervello “percepisce”), che invece in base alla mia esperienza e ai miei studi è fondamentale.</span></p>
<figure id="attachment_695" aria-describedby="caption-attachment-695" style="width: 550px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-695" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/01/ronaldo.jpg" alt="" width="550" height="330" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/01/ronaldo.jpg 990w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/01/ronaldo-300x180.jpg 300w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/01/ronaldo-768x461.jpg 768w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /><figcaption id="caption-attachment-695" class="wp-caption-text">Il celebre secondo infortunio ai legamenti di Ronaldo.</figcaption></figure>
<h2><b>Integrazione percettiva dopo ricostruzione Legamento Crociato Anteriore</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo non vale solo per Zaniolo, ma per tutte le altre <strong>decine e centinaia di calciatori che hanno ricostruito un crociato senza recuperare a livello percettivo</strong>. Non sappiamo se il protocollo riabilitativo del campione della Roma e della Nazionale preveda questa tappa. Purtroppo sono <strong>innumerevoli gli esempi di sportivi</strong> che rotto un legamento crociato <strong>lo rompono una seconda volta</strong> o ancora perdono parte delle qualità per le quali erano tanto applauditi. Abbiamo parlato in questo blog di <a href="http://ilposturologico.com/2019/07/18/perche-i-campioni-faticano-a-recuperare-pienamente-dopo-un-grave-infortunio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">perchè i campioni faticano a tornare come prima dopo un grave infortunio</a>. Restando alla società AS Roma, il <a href="https://www.corriere.it/sport/cards/roma-maledizione-legamenti-crociati-zaniolo-15-infortunato-5-anni-17-rotture/ezequiel-ponce.shtml" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Corriere della Sera </a>ha rilevato che sono stati <strong>17 legamenti crociati rotti in 5 anni</strong>, <a href="https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2020/01/13/roma-giocatori-infortunio-rottura-crociato" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sky Sport</a> dice che in totale fanno 19 crociati lesionati negli ultimi 6 anni, con Nicolò Zaniolo l&#8217;ultimo della sfortunatissima lista. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I giornalisti parlano di sfortuna o maledizione, ma non è che sia il caso di<strong> valutare qualche altro <a href="http://ilposturologico.com/2019/05/20/chi-e-il-posturologo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">aspetto</a></strong> che non sia solo quello muscolare e articolare? Gli indizi parlerebbero abbastanza chiaro.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><b>LCA: i rischi dopo il recupero fisiologico</b></h2>
<figure id="attachment_689" aria-describedby="caption-attachment-689" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-689" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/01/Zaniolo-korH-U31609686026561DD-656x492@Corriere-Web-Sezioni.jpg" alt="" width="500" height="345" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/01/Zaniolo-korH-U31609686026561DD-656x492@Corriere-Web-Sezioni.jpg 656w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/01/Zaniolo-korH-U31609686026561DD-656x492@Corriere-Web-Sezioni-300x207.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /><figcaption id="caption-attachment-689" class="wp-caption-text">Zaniolo, corriere.it</figcaption></figure>
<p><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">I <strong>rischi da recupero LCA,</strong> per Zaniolo come per tutti gli altri atleti, sono elevati: se il campione rientrasse da qui a giugno, per gli Europei, ci sarebbe una <strong>percentuale elevatissima che si faccia male di nuovo tra ottobre e novembre </strong>. E attenzione, n<em>on è detto appunto che sia il ginocchio operato a soffrirne</em>, anzi ,molto probabilmente, quell’arto sarà per lui un lato iper-saldo e iper-stabile oltre che iper-allenato, controllato ogni giorno da tutti gli specialisti possibili (tranne ovviamente coloro che hanno competenza in territorio percettivo). Il <strong>problema per il calciatore</strong> sarà proprio l&#8217;<strong>organizzazione generale del corpo</strong> come abbiamo parlato nei nostri <a href="http://ilposturologico.com/2019/07/18/perche-i-campioni-faticano-a-recuperare-pienamente-dopo-un-grave-infortunio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">articoli</a>. </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Il corpo infatti mantiene dei <strong>riferimenti sensoriali e percettivi</strong> che non sono più quelli fisiologici, ma sono quelli dettati prima dal trauma e poi dall&#8217;intervento chirurgico. Almeno fino a che qualcuno non integrerà l’atleta anche in ambito “percettivo”, cosa che si ottiene agendo sul cervello con i protocolli di <a href="http://ilposturologico.com/2019/05/01/qual-e-la-differenza-tra-postura-e-posturologia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">percezione-azione.</a> I<strong>l suo sistema-corpo rimarrà quasi certamente disorganizzato</strong> o, per essere più eleganti, ben compensato.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><b>Infortunio di Zaniolo: un dramma evitabile?</b><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></h2>
<figure id="attachment_694" aria-describedby="caption-attachment-694" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-694" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/01/zaniolo-as-roma-crociato-118119.660x368.jpg" alt="" width="500" height="279" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/01/zaniolo-as-roma-crociato-118119.660x368.jpg 660w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/01/zaniolo-as-roma-crociato-118119.660x368-300x167.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /><figcaption id="caption-attachment-694" class="wp-caption-text">foto: google.com</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ieri in studio un paziente mi ha chiesto cosa ne penso dell’<strong>infortunio di Nicolò Zaniolo</strong>. </span><span style="font-weight: 400;">Il calcio non è la mia disciplina prediletta, ma da ex atleta professionista e appassionato di sport so perfettamente cosa passa nella testa di un campione quando viene colpito da un infortunio serio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questi aspetti sono soprattutto di <strong>carattere psicologico</strong>: mentre una persona “normale” entra in una sorta di giostra che la porta in “qualche luogo” a fare “qualcosa” per tornare in piedi, un atleta entra immediatamente in modalità “riabilitazione” dal momento in cui capisce che quello che gli è accaduto è qualcosa di grave.</span></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/OUiL0jKGSP4" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Zaniolo in questo momento sarà super motivato, vivrà e si organizzerà solo ed esclusivamente per mettere sé stesso ed il proprio staff nella migliore condizione per recuperare il più </span><b>velocemente</b><span style="font-weight: 400;"> possibile e nel modo più</span><b> efficace. </b><span style="font-weight: 400;">Questi due aspetti non sempre possono ben convivere: la fretta è cattiva consigliera e qualche volta gli interessi societari ed economici hanno la meglio anche rispetto alla salute dell’atleta. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><b>Zaniolo, un infortunio prevedibile?</b></h2>
<figure id="attachment_693" aria-describedby="caption-attachment-693" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-693" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/01/nicolo_zaniolo_2020_roma_lapresse-1024x480.jpg" alt="" width="600" height="281" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/01/nicolo_zaniolo_2020_roma_lapresse-1024x480.jpg 1024w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/01/nicolo_zaniolo_2020_roma_lapresse-300x141.jpg 300w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/01/nicolo_zaniolo_2020_roma_lapresse-768x360.jpg 768w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2020/01/nicolo_zaniolo_2020_roma_lapresse.jpg 1280w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption id="caption-attachment-693" class="wp-caption-text">Zaniolo, foto: ilsussidiario.it</figcaption></figure>
<p><span style="font-weight: 400;">Diverso e particolare è l’aspetto legato a come un ragazzo <strong>“sano”</strong> possa infortunarsi facendo un gesto apparentemente non così traumatico come l’infortunio di Nicolò Zaniolo all’Olimpico in Roma-Juve (al netto del terreno di gioco molto pesante, considerando che nella stessa serata anche il turco Demiral della Juventus ha rotto il crociato).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Ora, ciò che sto per dire è del tutto soggettivo, e qualcuno potrebbe non concordare con me, ma in base alle riprese delle telecamere e alle mie conoscenze, mi pare che questo infortunio abbia le radici in una non ideale gestione dell’atleta; e non sto parlando tanto dell’aspetto legato alla preparazione fisica, parlo di <strong><a href="http://ilposturologico.com/2019/11/25/i-4-punti-cardinali-del-posturologo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come si valuta</a> la condizione di salute di un atleta</strong>.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Vengono solamente presi in considerazione <strong>aspetti legati alla prestazione fisica e per nulla analizzati gli aspetti funzionale e percettivo</strong>. Lo posso affermare quasi con certezza, perché quella della <strong>Percezione/Azione</strong> è una <strong>materia troppo giovane e troppo di nicchia</strong>, in questo momento, per trovare persone (si contano sulle dita di una mano) </span><span style="font-weight: 400;">con grandi competenze in materia.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Per come ho visto correre e infortunarsi Zaniolo c’è un’altissima possibilità che avesse già una <strong>disfunzione propriocettiva</strong>, magari creata da qualche stimolo orale o <a href="http://ilposturologico.com/2019/08/16/quale-la-soletta-giusta-per-le-mie-scarpe-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">podalico</a> messo in modo poco attento per non dire con superficialità. Chissà, magari in futuro queste cose saranno tenute seriamente in considerazione. </span></p>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com/2020/01/22/infortunio-zaniolo-quali-sono-i-tempi-di-recupero/">Infortunio Zaniolo: quali sono i tempi di recupero?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com">Andrea Meneguzzo</a>.</p>
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		<title>Perchè i campioni faticano a recuperare pienamente dopo un grave infortunio?</title>
		<link>https://ilposturologico.com/2019/07/18/perche-i-campioni-faticano-a-recuperare-pienamente-dopo-un-grave-infortunio/</link>
				<pubDate>Thu, 18 Jul 2019 09:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Meneguzzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo sportivo]]></category>
		<category><![CDATA[campioni]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni]]></category>
		<category><![CDATA[karius]]></category>
		<category><![CDATA[reintegrazione percettiva]]></category>
		<category><![CDATA[vonn]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>E’ la storia ad insegnarcelo: quando un grande campione subisce un infortunio importante, anche dopo il recupero, la musica ormai è cambiata. Le brutte operazioni lasciano il segno. Ci sono passato anch’io, quand’ero atleta professionista di salto in alto e conosco da vicino la strada che devono percorrere migliaia di ragazzi e ragazze con la[...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com/2019/07/18/perche-i-campioni-faticano-a-recuperare-pienamente-dopo-un-grave-infortunio/">Perchè i campioni faticano a recuperare pienamente dopo un grave infortunio?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com">Andrea Meneguzzo</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">E’ la storia ad insegnarcelo: quando un <strong>grande campione subisce un infortunio importante</strong>, anche dopo il recupero, la musica ormai è cambiata. Le brutte operazioni lasciano il segno. Ci sono passato anch’io, quand’ero atleta professionista di salto in alto e conosco da vicino la strada che devono percorrere migliaia di ragazzi e ragazze con la passione &#8211; e magari talento &#8211; per tornare al top nella propria disciplina.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ormai ci sono innumerevoli tecniche per il <strong>recupero dall’infortunio</strong>, protocolli medici e fisioterapici che in tempi record riportano l’infortunato alla pratica sportiva. Pensate a quanta attenzione è ovviamente data ai Campioni dello Sport: atleti che oltre al talento, professionalità, motivazione e contratti milionari, sono seguiti giorno e notte da equipe specializzate alla riabilitazione.  Ma perché tutto questo <strong>a volte non basta</strong> per tornare come prima? Perchè spesso <strong>manca un tassello</strong>&#8230;</span></p>
<h2></h2>
<h2><b>Il campione non riesce più a tornare tale</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Facciamo intanto qualche esempio. Prendiamo lo sci: <strong>Lindsey Vonn</strong>, </span><span style="font-weight: 400;">un oro olimpico, due ori iridati, quattro Coppe del Mondo generali e sedici di specialità. </span><span style="font-weight: 400;">Passi la scivolata o l’uscita di pista ma quando una pluricampionessa olimpico/mondiale <strong>centra in pieno una porta in una gara di coppa del mondo</strong>, fallendo una traiettoria semplice, stiamo parlando di un’altra cosa: un <strong>infortunio non re-integrato</strong>. In quella gara non stiamo assistendo alla reale Lindsey, ma ad una sua versione compensata e semplicemente iperallenata.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/fwYgNH_fTQ0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche un infortunio meno grave o temporaneo come un trauma in testa può avere conseguenze gravi. Come nel calcio: nel 2018, un portiere che si sta giocando la <strong>Finale di Champions Leagu</strong>e, <strong>Loris Karius</strong> del Liverpool, diventa improvvisamente un atleta scarsissimo che compie <strong>errori elementari</strong> che nulla hanno a che fare con una prestazione sportiva. Tutto questo <strong>dopo un colpo alla nuca</strong>.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/Z4v7Zst1JNQ" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Stiamo parlando di traumi che evidentemente hanno <strong>alterato lo stato &#8220;normale&#8221; </strong>dell’atleta, non solo attraverso il dolore conseguente alla botta; questi fatti hanno scompaginato completamente la capacità del campione di riconoscere il proprio corpo e di organizzarsi di conseguenza.</span></p>
<h2><b>Allenamento e muscolatura, è tutto qui?</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">La <strong>vera chiave per recuperare</strong> il nostro campione non sta solo nelle ore di lavoro dedicate a ricreare il corretto gesto atletico (ovvio che servono) ma alla <strong>riconfigurazione spontanea del sistema percettivo, vero e proprio coordinatore del sistema corpo</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ricreare un t<strong>erritorio sensoriale “normale “ è la tappa che il 99% delle terapie si dimentica di affrontare</strong>, impedendo al <strong>cervello di riconoscere perfettamente la posizione del corpo nello spazio</strong> e, di conseguenza, a quest’ultimo di muoversi nel modo più efficiente possibile, senza provare a farne una brutta copia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Rientrare in tempi record da un infortunio non è difficile ma chi abbiamo rimesso in campo non è più il nostro campione: è la sua <strong>brutta copia ben allenata</strong>. Mi spiego meglio: prima dell’infortunio, il nostro campione era la massima espressione di efficienza che un corpo può dare. Un brutto infortunio, un forte trauma o un intervento chirurgico rovinano il suo funzionamento naturale e ottimale.<br />
</span></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-591 size-full" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2019/07/jannes-glas-cuhQcfp3By4-unsplash.jpg" alt="" width="650" height="363" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2019/07/jannes-glas-cuhQcfp3By4-unsplash.jpg 650w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2019/07/jannes-glas-cuhQcfp3By4-unsplash-300x168.jpg 300w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><b>La reintegrazione percettiva come segreto per recuperare da un grave infortunio</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Attraverso una serie di test che ho conosciuto nel <strong>percorso di formazione in Percezione/Azione</strong> (es. <strong>Test di Maddox Posturale</strong>) si verifica il buon funzionamento del <strong>“cervello motorio”</strong>. </span><span style="font-weight: 400;">Infatti, a seguito di un trauma/infortunio, il cervello non riconosce più in modo corretto la posizione del corpo nello spazio a causa della disfunzione percettiva che il trauma stesso ha provocato. </span><span style="font-weight: 400;">Attraverso un buon <strong>protocollo posturologico si riportano ad un corretto funzionamento i riflessi del sistema posturale</strong>. </span><span style="font-weight: 400;">Il tono muscolare deve tornare ad essere il più sciolto (basso) e simmetrico possibile. </span><span style="font-weight: 400;">In più è quasi sempre necessario utilizzare uno stimolo (orale, visivo, podalico ecc.) che stabilizzi la corretta percezione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mancando questa tappa, quella della reintegrazione percettiva, si rischia di ottenere un risultato solo parziale, che risolve magari il sintomo ma non riporta il soggetto agli antichi splendori: il classico esempio è il <strong>non completo recuper</strong>o da un intervento di <strong>ricostruzione di un legamento crociato</strong>.  </span><span style="font-weight: 400;">Ci sono infiniti casi dove il campione non solo fatica a tornare ai livelli pre-trauma, ma diventa estremamente <strong>fragile</strong> e spesso vittima di una serie di altri piccoli infortuni: il compito più difficile diventa quello di sistemare il nostro campione senza creargli ulteriori danni (effetto iatrogeno).</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;"><img class="aligncenter size-full wp-image-587" src="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2019/07/christopher-burns-YSfTcJZR-ws-unsplash.jpg" alt="" width="650" height="452" srcset="https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2019/07/christopher-burns-YSfTcJZR-ws-unsplash.jpg 650w, https://ilposturologico.com/wp-content/uploads/2019/07/christopher-burns-YSfTcJZR-ws-unsplash-300x209.jpg 300w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com/2019/07/18/perche-i-campioni-faticano-a-recuperare-pienamente-dopo-un-grave-infortunio/">Perchè i campioni faticano a recuperare pienamente dopo un grave infortunio?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://ilposturologico.com">Andrea Meneguzzo</a>.</p>
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